Arrivato al Palermo lo scorso 4 luglio a titolo definitivo dal Como, Tommaso Cassandro è stato presentato questa mattina alla stampa. Il difensore classe 2000 ha parlato delle sue prime impressioni in rosanero e degli obiettivi per la nuova stagione.

Il calore del Barbera
“Ho sempre saputo che ambiente ci fosse a Palermo. Lo abbiamo percepito anche nella semifinale al Barbera, con 35.000 persone che spingevano e incoraggiavano la loro squadra. È stata un’emozione incredibile, perché in Italia ci sono pochi stadi così. Da quest’anno, però, i tifosi rosanero saranno dalla mia parte.”

Il sogno Serie A
“Sicuramente il mio obiettivo personale è quello di riuscire a tornare in Serie A, un palcoscenico che ho già conosciuto con il Lecce. In quell’esperienza, però, non sono riuscito a trovare lo spazio che cercavo e sono ripartito dal Como. Con loro abbiamo conquistato la promozione, ma poi la società ha fatto altre scelte e sono andato a Catanzaro. Adesso penso al Palermo, voglio fare bene in rosanero, dare il massimo in Serie B e poi, naturalmente, puntare a raggiungere un traguardo che tutti sogniamo fin da bambini.”

Ruolo
“Penso che oggi i giocatori debbano sapersi adattare al sistema di gioco e alle richieste del mister. Che sia da braccetto o da terzino, ormai bisogna essere pronti a ricoprire più ruoli e seguire le indicazioni dell’allenatore. Io cercherò di farmi trovare pronto e di dare il mio contributo alla squadra.”

La concorrenza
“La competizione all’interno di una squadra è doverosa e giusta, perché aiuta a migliorare sia i singoli giocatori sia il collettivo. So bene che in tutti i ruoli di questa squadra c’è grande concorrenza e alla fine giocherà chi starà meglio e chi il mister riterrà più adatto in quel momento. Sono stato accolto benissimo dai ragazzi, molti dei quali già li conoscevo, e sono convinto che ognuno darà il massimo per cercare di fare sempre meglio in ogni partita.”

Il rapporto con Bani
“Mattia lo avevo conosciuto a Bologna e devo dire che è sempre stato uno dei primi a darmi una mano quando sono salito in prima squadra. Per questo avevo un bellissimo ricordo di lui. Mi ha fatto molto piacere ritrovarlo l’anno scorso da avversario e ancora di più quest’anno come compagno di squadra. È sicuramente un leader, ha una grande capacità di trascinare il gruppo e sono contento di averlo ritrovato qui in questa stagione.”

La scelta Palermo
“Quando è uscita la voce del Palermo ho fatto qualche chiamata per avere informazioni, anche se in giro si conosce bene il modo in cui si vive questa piazza e il valore dell’organizzazione del City Group. Tutti mi hanno parlato molto bene dell’ambiente, delle strutture e della società. Anche Mirko Pigliacelli, Di Francesco e Ceccaroni, con cui avevo già giocato, mi hanno dato ottimi riscontri. Devo dire che è stata una scelta facile e ringrazio anche il mister, che avevo già avuto a Bologna quando era allenatore. Spero di ripagare la fiducia che hanno riposto in me.”

Il carattere
“Cerco di essere una persona allegra, perché penso che fuori dal campo sia importante scherzare e creare un legame con i compagni, ma anche con lo staff e la dirigenza. Credo che quando c’è un ambiente sereno e tranquillo si riesca a lavorare meglio. Poi ovviamente c’è il campo e quando si entra in campo non si scherza più: bisogna pensare a lavorare, a faticare e a dare il massimo.”

I ricordi più importanti della carriera
“La gioia più grande penso sia stata la vittoria del campionato con il Como o l’esordio in Serie A con il Lecce. Di grandi delusioni non credo di averne vissute tante, perché cerco sempre di essere positivo anche nei momenti difficili e meno felici, guardando sempre il lato positivo delle cose. Sicuramente, però, il fatto di non essere riuscito a impormi in Serie A con il Lecce è stato un dispiacere, anche se penso che quell’esperienza sia stata comunque formativa e mi abbia aiutato a migliorare sotto alcuni aspetti.”

Le richieste di Inzaghi
“Quest’anno il mister ha cambiato sistema di gioco e vuole giocare con la difesa a quattro. Ci sta chiedendo grande aggressività, una linea alta e la voglia di affrontare sempre l’avversario a viso aperto, con coraggio. In questo momento stiamo assimilando i suoi concetti di gioco e speriamo di riuscire a farli nostri il prima possibile, così da farci trovare pronti all’inizio del campionato.”

Il grounding (pratica di camminare o allenarsi a piedi nudi su superfici naturali come l’erba)
“È una cosa che avevo iniziato a fare quando ero a Como. Adesso sta andando anche all’Estero, mi sto trovando bene, mi rilassa e cerco di portarla avanti.”

Tommaso Cassandro – Scheda tecnica
Tommaso Cassandro è nato a Dolo (Venezia) il 9 gennaio 2000 ed è un difensore destro. Il suo ruolo naturale è quello di terzino destro, ma nel corso della carriera è stato impiegato anche come quinto di centrocampo e come braccetto di destra in una difesa a tre. La sua duttilità gli ha permesso di essere utilizzato in diversi sistemi di gioco, sia con la linea difensiva a quattro sia con la difesa a tre.

Cresciuto nel settore giovanile del Bologna, ha esordito tra i professionisti con il Novara nella stagione 2019-2020. Successivamente ha vestito le maglie di Cittadella e Lecce, prima del trasferimento al Como. Con il club lariano ha conquistato la promozione in Serie A nella stagione 2023-2024, annata nella quale ha collezionato 20 presenze contribuendo al ritorno dei lombardi nella massima serie.

Dal 2024 ha giocato con il Catanzaro in prestito dal Como, diventando un elemento importante della formazione calabrese in Serie B grazie alla sua capacità di ricoprire più ruoli nel reparto arretrato.

Nel corso della carriera Cassandro ha maturato esperienza tra Serie A, Serie B, Serie C e Coppa Italia, superando quota 150 presenze complessive tra i professionisti.

Di seguito il video della conferenza