Intervistato da Fabrizio Vitale per la Gazzetta dello Sport, Antonio Palumbo ha raccontato il suo momento al Palermo, capolista dopo la vittoria di Empoli, dove è stato protagonista con un gol e l’assist per Johnsen. Una prestazione che gli è valsa il riconoscimento di miglior giocatore della settimana per la Lega Serie B.
Il premio gli fa piacere, ma per Palumbo la priorità resta la vittoria del Palermo, soprattutto perché conquistare punti in trasferta può fare la differenza nella corsa alla promozione.
Il centrocampista spera che questa sia la migliore stagione della sua carriera. Il suo rendimento più alto risale al secondo anno a Modena, quando ha realizzato nove gol e dieci assist. Avrebbe voluto migliorare quei numeri già nella scorsa stagione, ma le condizioni fisiche con cui era arrivato a Palermo lo avevano costretto a saltare di fatto le prime dieci partite. A Modena, inoltre, calciava anche i rigori. Adesso punta a raggiungere quota dieci gol.
Il gioco offensivo del Palermo può aiutarlo a centrare l’obiettivo. La presenza di Johnsen, protagonista di un avvio di stagione straordinario, e le buone prestazioni di Vavassori gli consentono di trovare più spazi per arrivare alla conclusione. Palumbo vuole sfruttare queste occasioni per aumentare il proprio bottino e dare un contributo ancora più incisivo alla squadra.
Rispetto alla scorsa stagione, il centrocampista avverte una maggiore convinzione e più fame. I 72 punti conquistati lo scorso anno restano un risultato importante, anche se c’è il rammarico per qualche punto perso contro le prime tre. A convincerlo, però, è soprattutto la capacità del Palermo di reagire quando gli avversari recuperano il risultato o quando i rosanero si trovano in svantaggio. La squadra, secondo Palumbo, oggi ha più forza mentale e non si arrende facilmente.
Il miglior attacco del campionato deve comunque trovare maggiore equilibrio in alcuni momenti della partita. Palumbo non considera il Palermo una squadra pazza, ma riconosce che schierare tanti giocatori offensivi, con un difensore in meno rispetto alla scorsa stagione, richiede qualche attenzione in più. La fase difensiva, però, non riguarda soltanto chi gioca in retroguardia. Anche gli attaccanti devono partecipare al lavoro senza palla e aiutare la squadra a difendersi meglio.
Nel corso della carriera Palumbo ha ricoperto ruoli diversi. A Terni giocava da mezzala, mentre a Modena si è affermato da trequartista. Con l’arrivo di Mazzitelli potrebbe tornare anche a un centrocampo a tre, ma cambiare posizione non è un problema. Anzi, il centrocampista si diverte a interpretare più ruoli e si sente a proprio agio quando può muoversi in diverse zone del campo.
Anche a Empoli il Palermo ha cominciato a cambiare qualcosa per togliere riferimenti agli avversari. Una soluzione che Palumbo considera efficace, perché rende più difficile per le difese avversarie leggere i movimenti dei rosanero e permette di creare nuove occasioni.
A trent’anni, il suo obiettivo è chiaro, conquistare la Serie A con il Palermo. Anche la fasciatura alla mano destra, che ormai lo accompagna in campo, ha una storia particolare. Tutto è cominciato a Modena, dopo un infortunio a un dito. Da quel momento Palumbo ha continuato a segnare e a servire assist senza togliere la fasciatura, alla quale si è affezionato. Una piccola superstizione che non ha intenzione di abbandonare.
Nel suo arrivo in rosanero ha avuto un ruolo importante Carlo Osti, che lo aveva portato alla Sampdoria nel 2020 e che successivamente lo ha voluto anche a Palermo. Palumbo è riconoscente al dirigente per la fiducia ricevuta e ringrazia il club per l’opportunità. Adesso spera che questa scelta possa rivelarsi quella giusta, con la promozione a dare un significato ancora più importante al suo ritorno in Sicilia.
L’esperienza alla Sampdoria, durata appena dieci minuti in campo, non rappresenta un rimpianto. Palumbo è contento di averla vissuta, ma vuole tornare in Serie A e considera il Palermo la squadra con cui riuscire a raggiungere il traguardo. Una promozione in rosanero sarebbe il modo migliore per completare la sua carriera.
A Empoli non è mancato il siparietto con Pippo Inzaghi. Palumbo aveva visto Hernani scaldarsi e, dopo la rete, ha scherzato con il tecnico sulla possibilità di essere sostituito. Un episodio che racconta il rapporto diretto tra i due e il clima sereno all’interno del gruppo. Il centrocampista sa di potersi permettere qualche battuta con Inzaghi, che considera un allenatore alla mano.
Il Palermo sta dimostrando di poter fare la differenza anche lontano dal Barbera. Nella scorsa stagione aveva raccolto in casa quindici vittorie e un pareggio in campionato. Adesso vuole confermare la propria forza anche in trasferta, dove serve dare continuità ai risultati per restare in alto. Il prossimo impegno sarà contro il Mantova, avversario che Palumbo considera in forma e da affrontare con la massima attenzione.
Il secondo posto dei lombardi lo ha sorpreso. Nella passata stagione il Mantova aveva conquistato una salvezza importante, mentre adesso si trova nelle zone alte della classifica. Palumbo sottolinea come la Serie B sia un campionato difficile da decifrare, nel quale basta poco per passare da una buona posizione a una situazione complicata. Per questo il Palermo dovrà affrontare il Mantova senza sottovalutarlo, mantenendo lo stesso atteggiamento mostrato nelle ultime uscite.
C’è anche il precedente di Coppa Italia, quando i lombardi erano riusciti a rimontare due gol prima della vittoria rosanero. Un motivo in più per non concedere distrazioni. Il Palermo arriva alla trasferta con la fiducia guadagnata a Empoli, ma sa che servirà un’altra prova convincente. Palumbo vuole continuare a essere protagonista, con gol e assist, ma soprattutto contribuire al traguardo che conta davvero: riportare il Palermo in Serie A.
Foto: Francesco Calatgirone