Dopo l’esaltante vittoria esterna contro l’Empoli dell’ex Dionisi, il Palermo è chiamato a dare continuità di prestazioni e risultati nell’anticipo della 16ª giornata del campionato di serie B contro la Sampdoria, reduce da un successo in rimonta e in cerca di punti salvezza.

Assente Vasic per una riacutizzazione della sintomatologia algica alla spalla sinistra, Inzaghi si affida al 3-5-2: Joronen tra i pali; Bereszynski, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia, Palumbo e Augello; in avanti la coppia Le Douaron –Pohjanpalo.

Il primo calcio d’angolo della partita lo conquista il Palermo al terzo minuto di gioco. La Sampdoria respinge e riparte in contropiede. Ma è altrettanto efficace la squadra rosanero ad uscire dalla propria area con Augello che serve in profondità Pohjanpalo. Il tiro del finlandese lambisce il palo e termina fuori. La gara è vivace e combattuta.

Molto chiusa la Sampdoria, il Palermo fatica a trovare spazi per affondare. Al 21’, dopo una lunga pressione dei rosanero, Palumbo tenta di sorprendere Ghidotti, il tiro è insidioso, ma termina di poco sopra la traversa. Due minuti dopo, al 23’, è il portiere blucerchiato a compiere un autentico miracolo, deviando in corner il bel tiro a giro di Ranocchia.

Al 29’ Palermo in vantaggio, splendida giocata di tacco di Pohjanpalo per Palumbo, che vede l’inserimento di Le Douaron. L’attaccante attacca lo spazio, salta Abildgaard e infila Ghidotti con freddezza.

La Sampdoria prova a reagire e al 32’ conquista una punizione dai 25 metri. Benedetti calcia, ma la barriera del Palermo respinge. I blucerchiati insistono e un minuto dopo ottengono un altro calcio piazzato quasi dalla stessa posizione, anche stavolta la difesa rosanero è attenta e respinge, ma la Samp resta stabilmente in proiezione offensiva.

Dopo il gol, il Palermo abbassa i ritmi e la Sampdoria ne approfitta, spingendo e chiudendo i rosanero nella propria area. Al 38’ Coda va vicino al pari con un tiro che sfiora il palo e finisce fuori. I blucerchiati insistono, decisi ad accorciare le distanze prima dell’intervallo, ma dopo appena un minuto di recupero le squadre rientrano negli spogliatoi con il Palermo avanti per 1 a 0.

Ad inizio di ripresa Diakité prende il posto di Pierozzi

Il primo pallone toccato da Diakité diventa un assist involontario per Pafundi, che cade in area e chiede il rigore, ma l’arbitro lascia correre. La Sampdoria parte con un atteggiamento molto più aggressivo rispetto al Palermo. Al 50’ i rosanero provano a ripartire, Le Douaron finisce giù in area ma si tratta soltanto di un normale contatto di gioco. Un minuto dopo, al 51’, Ceccaroni strappa palla con decisione e guida la transizione offensiva, Ghidotti prima respinge il tiro di Palumbo e poi si oppone anche sulla successiva conclusione di Ceccaroni.

La Sampdoria torna a spingere e la partita si apre, le squadre si allungano, il ritmo si fa confuso e il Palermo rischia più del dovuto, faticando a costruire. Al 64’ Inzaghi richiama Palumbo per inserire Gomes, mentre al 72’ Ranocchia e Bereszynski lasciano spazio a Blin e Peda. La Sampdoria mantiene il controllo del pallone e impone il proprio ritmo; il Palermo, invece, resta troppo passivo, pressato alto e spesso incapace di completare due passaggi consecutivi.

Con il passare dei minuti la pressione della Sampdoria aumenta. All’83’ Inzaghi inserisce Giovane per Segre, ma l’inerzia non cambia, il Palermo non riesce più a gestire il possesso, arriva sistematicamente in ritardo sulle seconde palle e appare in costante affanno. I rosanero si difendono con difficoltà, commettendo anche errori banali, mentre la Sampdoria sfrutta ogni indecisione e continua a spingere con decisione alla ricerca del pareggio.

All’89’ la Sampdoria torna minacciosa su punizione, e l’arbitro concede sette minuti di recupero. Il Palermo si chiude a difesa della propria area, mentre i blucerchiati giocano stabilmente nella metà campo rosanero, la squadra di Inzaghi, inspiegabilmente, sembra sparita dal match. Al 92’ i rosanero provano a respirare con un calcio d’angolo, ma lo sprecano subito. La Samp si riversa in massa nell’area del Palermo, che soffre enormemente. Al 94’ Pedrola sfiora il pareggio con un tiro che termina di poco sopra la traversa. Ma dopo un secondo tempo soffertissimo, il Palermo porta a casa i tre punti battendo la Sampdoria per 1 a 0.

PRIMO TEMPO
Nel primo tempo il Palermo ha mostrato maggiore qualità nel palleggio e nelle combinazioni strette, faticando però a scardinare una Sampdoria molto chiusa e compatta. Quando i rosanero hanno accelerato, soprattutto con gli scambi tra Palumbo e Pohjanpalo, sono riusciti a creare pericoli e a trovare il gol sfruttando un varco con un’azione ben costruita. Dopo il vantaggio, il Palermo ha rallentato e concesso campo. La Sampdoria è cresciuta, pressando con più convinzione e si è resa pericolosa soprattutto sulle situazioni da fermo e sulle seconde palle. Nel complesso, primo tempo equilibrato, più pulito e tecnico il Palermo, più aggressiva e presente nel finale la Samp.

SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo la Sampdoria ha mostrato un piglio molto più aggressivo, imponendo pressione alta e mantenendo il possesso nella metà campo del Palermo. I rosanero hanno faticato a costruire, subendo le seconde palle e perdendo brillantezza nelle transizioni offensive. Le sostituzioni hanno cercato di dare maggiore profondità e ritmo, ma non sono riuscite a spezzare il predominio territoriale degli avversari.

La partita ha mostrato due facce distinte.
Nel primo tempo il Palermo ha evidenziato maggiore qualità tecnica e capacità di palleggio, riuscendo a costruire con combinazioni strette e a sfruttare con precisione l’unico varco disponibile per sbloccare il risultato. Nel secondo tempo il Palermo ha faticato a costruire, subendo le seconde palle e mostrando lentezza nelle transizioni offensive. Ma nonostante la pressione e le occasioni avversarie, il Palermo ha saputo contenere i pericoli grazie a compattezza, resistenza e gestione attenta dei momenti chiave, riuscendo a portare a casa il vantaggio minimo.

Tabellino:

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 19 Bereszynski, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.

A disposizione: 1 Gomis, 22 Bardi, 6 Gomes, 9 Brunori, 11 Gyasi, 17 Giovane, 23 Diakité, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 72 Veroli.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

SAMPDORIA: 1 Ghidotti, 9 Coda, 16 Henderson, 17 Hadzikadunic, 18 Venuti, 20 Pafundi, 23 Depaoli (C), 28 Abildgaard, 33 Conti, 44 Ioannou, 80 Benedetti.

A disposizione: 22 Krastev, 30 Ravaglia, 4 Ferri, 5 Riccio, 8 Ricci, 10 Cherubini, 11 Pedrola, 21 Giordano, 25 Ferrari, 31 Vulikic, 70 Narro, 72 Barak.

Allenatore: Angelo Gregucci.

Arbitro: Ivano Pezzuto (Lecce).
Primo assistente: Gamal Mokhtar (Lecco).
Secondo assistente: Alex Cavallina (Parma).
Quarto ufficiale: Leonardo Di Mario (Ciampino).
VAR: Manuel Volpi (Arezzo).
AVAR: Rodolfo Di Vuolo (Castellammare di Stabia).

Ammoniti:
Marcatori: 29’ Le Douaron
Spettatori: Totale biglietti: 9.008 – Ospiti: 0 – Abbonamenti: 16.504 – Totale titoli emessi: 25.512