Alessandro Gabrielloni si presenta al Palermo con entusiasmo, consapevolezza e una buona dose di esperienza. L’attaccante, arrivato negli ultimi giorni di mercato dal Como, ha già avuto un assaggio di quello che significa giocare al Barbera, prima entrando in corsa ad Arezzo e poi partendo dal primo minuto contro il Mantova in Coppa Italia. Due partite sufficienti per capire subito il calore della nuova piazza e, soprattutto, per ribadire con chiarezza le sue intenzioni.

Il Como ha sempre considerato Gabrielloni uno dei simboli della propria crescita, vissuta insieme dalla Serie D fino alla Serie A. Una fiducia confermata anche lo scorso anno, quando, contestualmente al prestito alla Juve Stabia, il club lariano gli ha rinnovato il contratto fino al 2028. Una testimonianza concreta del legame costruito negli anni, che oggi lascia spazio a una nuova avventura. Per Gabrielloni comincia infatti l’esperienza con la maglia rosanero.

“Sarò sempre grato al Como – ha affermato Gabrielloni – perché ho vissuto forse gli anni più belli della mia carriera fino ad oggi. Mi ha permesso di giocare in Serie A, di fare tutta la scalata e di vincere i campionati. Ho dei ricordi bellissimi, sono ancora legato al Como e lo sarò per sempre. Sono venuto qua con tanta voglia, ma veramente tanta voglia di giocare, di essere utile e di vivere emozioni nuove. Penso che una piazza come Palermo me le possa dare. Già me le ha date in una partita di Coppa Italia e penso che durante l’anno vivrò tante belle emozioni e avrò tanti bei ricordi. Sono veramente soddisfatto di essere qui.”

L’impatto con Palermo e la voglia di essere subito utile
“L’impatto è stato positivo. Mi ha aiutato il fatto di conoscere buona parte della rosa e di avere degli ex compagni qui; quindi, mi sono subito integrato bene nella squadra. Con neanche un allenamento sono entrato ad Arezzo e ho cercato di dare il mio contributo; quindi, sono veramente felice di essere qui. Anche l’impatto con lo stadio è stato molto, molto bello. Avere più di 20.000 persone in una partita di Coppa Italia penso che sia quasi unico in Italia. La squadra sta andando bene, stiamo vincendo, c’è entusiasmo e dobbiamo essere bravi ad alimentarlo.

Sono venuto a Palermo con molto entusiasmo. So che non sarà facile giocare, però penso di poter dare una grande mano. Ho molta esperienza, so come si vincono i campionati e so che l’anno è lungo. Ci sarà spazio per tutti e, sia da subentrato che da titolare, per me non è un problema. L’importante è dare una mano alla squadra.”

Gli ex compagni di Como e una scelta maturata anche grazie alle loro parole
“Soprattutto nelle ultime due settimane mi scrivevano tutti i giorni, perché c’era questa possibilità. Il mister mi voleva fortemente e me l’ha fatto capire proprio in queste due settimane. È stato anche questo a convincermi a venire, perché mi sono sentito veramente voluto sia dal mister che dal direttore. Come ho detto, sono felice. Quando sono arrivato mi hanno accolto benissimo.

Sappiamo qual è il nostro obiettivo, sappiamo che sarà difficile e che sarà lunga, però ieri abbiamo dimostrato anche con i ragazzi che avevano giocato meno nelle altre partite di poter fare una grande prestazione. Siamo un gruppo compatto e penso che quasi tutti possano essere titolari in questa squadra, quindi siamo molto fiduciosi.”

Il parallelismo con il Como e la fiducia nel progetto del City Football Group

“Secondo me ci sono molti parallelismi. Magari vincere a Como è un po’ più facile, perché ci sono meno pressioni rispetto a Palermo, però vedo una società emergente, una società che vuole crescere, basti pensare al centro sportivo. Vedo tanti parallelismi.

È normale che con il Como siamo stati bravi e anche fortunati a vincere dei campionati, magari non partendo sempre da favoriti sulla carta; quindi, abbiamo un po’ velocizzato questo processo. Secondo me qui a Palermo siamo nel momento giusto. Non è così scontato fare in cinque anni quello che ha fatto il Como, quindi è un unicum, diciamo. Secondo me qui ci sono tutte le carte in tavola giuste per farlo.

Un’altra cosa che mi ha spinto ad accettare Palermo è stata la società. C’è una società forte alle spalle, una società ambiziosa e, per chi come me ha già vissuto una realtà del genere, far parte di una società ambiziosa ti stimola e ti spinge a fare sempre meglio e a migliorare come giocatore. Quindi sono veramente soddisfatto di essere qui.”

Inzaghi, i consigli da ex attaccante
“Il mister, da attaccante, penso sia uno stimolo averlo come allenatore. Può trasmetterti piccoli segreti e accorgimenti per segnare e io sono un ragazzo umile, che cerca sempre di migliorare. Spero di farlo quest’anno, sia con il mister che con Pohjanpalo, che è un altro giocatore fantastico e fa tanti gol. Come si può vedere, sono veramente felice e spero di migliorare molto quest’anno.”

I compagni del Como e la Champions League
“Sono stato due mesi con loro, quindi sanno cosa penso di loro e sono felice che possano affrontare questa esperienza. Giocare ai massimi livelli ti stimola a fare sempre meglio e sono sicuro che molti giovani cresceranno ancora. Sono felice che la settimana prossima inizierà per loro la Champions.”

I primi assaggi di Palermo
“È una città grande, quindi, considerando che ci sono state la trasferta ad Arezzo e la partita di Coppa Italia, non ho avuto tantissimo tempo. Ho visto qualcosa del centro storico ed è veramente bella, quindi non vedo l’ora di visitarla. Ci vorrà un po’ di tempo, però è davvero una bellissima città.”

La condizione fisica e il tempo necessario per entrare nei meccanismi della squadra
“Ho fatto tutto il ritiro con il Como, quindi sicuramente mi manca un po’ di ritmo partita. La fortuna ha voluto che giovedì ci fosse la Coppa Italia e il mister mi abbia dato minutaggio. Per cominciare, secondo me, è l’ideale. Spero in queste settimane di raggiungere la miglior forma possibile, così da poter dare ancora più una mano alla squadra.”

La ricetta per vincere un campionato e l’importanza di avere 21 titolari
“Ma sicuramente il gruppo. In questo momento penso che ci sia grandissimo entusiasmo e questa è la spinta che ti aiuta a dare qualcosa in più e a vincere magari qualche partita sporca, come è successo ad Arezzo al 90°. Arriveranno momenti meno positivi e bisognerà avere equilibrio, tanto equilibrio, cercando di evitare troppi alti e bassi. Come ha detto il mister, dobbiamo avere 21 titolari, perché ci saranno infortuni, il campionato è lungo, tutti avremo spazio e farsi trovare pronti sarà fondamentale. Come ho detto, qui ci sono tutte le componenti per fare una grande stagione e siamo pronti.”

Di seguito il video della conferenza stampa

Scheda Tecnica

Classe 1994, nato a Jesi, Gabrielloni è una punta centrale. La sua è una storia calcistica particolare, costruita senza scorciatoie e soprattutto legata in maniera profonda al Como. È arrivato nel club nel gennaio 2018, quando la squadra militava in Serie D, e con la maglia biancoblù ha accompagnato la società nella risalita attraverso le categorie fino alla Serie A. Il Como ha spesso sottolinea come Gabrielloni sia diventato uno dei simboli di questa ascesa.

Il dato più significativo del suo periodo a Como è rappresentato dalle oltre 200 presenze e dagli oltre 60 gol realizzati con la maglia lariana. Numeri che raccontano una lunga continuità e un rapporto speciale con il club.

Gabrielloni ha inoltre scritto il proprio nome nella storia del calcio italiano. Con il gol realizzato contro la Roma in Serie A è diventato il quinto giocatore in assoluto ad aver segnato in tutte le categorie del calcio italiano, dalla Serie D alla Serie A, con la stessa squadra. Prima di lui, avevano raggiunto lo stesso traguardo Mario Alberto Santana, Alessandro Lucarelli, Lorenzo Pasciuti e Andrea Luci.

Quella rete contro la Roma arrivò al 92′ e fu il primo gol di Gabrielloni in Serie A. In quella stessa partita, vinta dal Como 2-0, l’attaccante fornì anche l’assist per il secondo gol, realizzato da Nico Paz. Ma la sua esperienza con il Como non si è fermata ai numeri. Il club lo ha definito un simbolo della propria crescita e, nel comunicare il successivo prestito alla Juve Stabia, ha ricordato il suo contributo alla storia della società. Contestualmente, il Como aveva rinnovato il contratto di Gabrielloni fino al 2028.

Nel 2020 Gabrielloni conseguì la laurea e discusse la tesi online durante la pandemia. Gabrielloni arriva al Palermo dopo aver vissuto con il Como l’intero percorso dalla Serie D alla Serie A e porta con sé un’esperienza maturata in anni di calcio professionistico.

Una cosa, almeno, i numeri ufficiali la raccontano senza bisogno di interpretazioni. Oltre 200 presenze, più di 60 gol con il Como e un record particolare che lo ha portato dalla Serie D alla Serie A segnando con la stessa maglia.