Sold out al Renzo Barbera per il posticipo di serie B tra Palermo e Sampdoria, un appuntamento che mette di fronte due squadre con stati d’animo diversi. La squadra rosanero arriva alla sfida contro la Sampdoria a punteggio pieno, dopo le vittorie contro Juve Stabia e Arezzo, e vuole dare continuità a un avvio di campionato convincente. Di fronte una Sampdoria ancora alla ricerca della prima vittoria, con un solo punto raccolto nelle prime due giornate.

Inzaghi propone il 4-2-3-1 con Pierin tra i pali; in difesa Pierozzi, Bani, Ceccaroni e Augello, mentre a centrocampo la coppia è formata da Segre e Ranocchia. Sulla trequarti Strefezza, Hernani e Johnsen a supporto di Pohjanpalo.

Il primo calcio d’angolo lo conquista la Sampdoria al terzo minuto di gioco, intercetta Ranocchia per ben due volte mettendo il pallone in corner. In avanti i blucerchiati che approfittano di qualche errore di disimpegno del Palermo per portarsi dalle parte di Perin. Al quinto minuto un tiro di Sinani sorvola la traversa.

Al nono minuto Palermo in vantaggio, assist di Augello dalla corsia mancina che trova Strefezza che al volo, con il piatto, indirizza la conclusione alle spalle di Vindahl.

Prova a reagire la Sampdoria, ma il Palermo riconquista palla e si riporta in avanti. Chiude gli spazi la Sampdoria che cerca di uscire dalla propria area, ma la squadra rosanero rimane in zona d’attacco. Al 20’ Strefezza è costretto a lasciare in campo per infortunio, al suo posto entra Vavassori.Al 21’ Henderson prova il tiro dalla distanza, il pallone termina fuori. Insiste la Sampdoria, al 23’ Perin blocca un tiro di Insigne.  

Al 24’ primo cooling break della gara.

Al 30’ Johnsen sfiora il raddoppio, il suo tiro termina di un soffio fuori. Un minuto dopo ancora Johnsen fallisce una clamorosa occasione da gol.  

Al 32’ raddoppio del Palermo. Augello mette dentro con una rimessa lunga, Di Pardo prolunga la traiettoria e la palla arriva a Pohjanpalo. Il finlandese protegge il pallone, si gira rapidamente e da pochi passi trova la conclusione vincente di destro, superando Vindahl.

Al 36’ punizione da posizione interessante conquistata dalla Sampdoria, il tiro di Insigne termina fuori. Sampdoria ancora in avanti, al 40’ batte il suo quarto calcio d’angolo. Si chiude la difesa rosanero che riparte velocemente, ma riconquistano palla i blucerchiati.

La gara è vivace e combattuta. Quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Riparte pericolosamente in avanti la Sampdoria, al 46’ Perin blocca un tiro ravvicinato di Henderson. Due minuti dopo l’arbitro manda le due squadre negli spogliatoi.

Ad inizio di ripresa Palumbo sostituisce Hernani.

In avanti la Sampdoria che prova a riaprire la partita. Al 52’ grande contropiede del Palermo, ma il tiro di Segre termina fuori. Qualche errore in fase di transizione attiva da parte dei Rosanero innesca la ripartenza della Sampdoria. Al 54’ un tiro dei 30 metri di Henderson termina di poco fuori dalla porta difesa da Perin. Alza il pressing la squadra blucerchiata, difende il Palermo.

Al 57’ Pierozzi serve involontariamente Tutino, il cui tiro viene deviato in calcio d’angolo da Perin. Ma la Sampdoria non demorde, tiene il pallino del gioco e continua a spingere in avanti. Il Palermo non riesce ad uscire dalla propria area. Solito blackout rosanero che lascia troppo campo aperto agli avversari,

E al 63’ arriva la rete del 2 a 1 della Sampdoria, la mette dentro Insigne.

Al 64’ escono Pierozzi e Ranocchia, entrano Cassandro ed Estevez. Insiste la Sampdoria alla ricerca del gol del pareggio.

Al 70’ secondo cooling break della gara.

Qualche errore di troppo dei giocatori rosanero regala palla agli avversari, la gara è aperta e il risultato in bilico. Al 77’ tiro rasoterra di Johnsen bloccato da Vindhal. Il Palermo prova ad abbassare il ritmo della gara, ma abbassa troppo il baricentro. All’82’ esce Pohjanpalo ed entra Gabrielloni.

All’84’ un tiro di Begic finisce sopra la traversa, il Palermo prova a riportarsi in avanti e all’86’ guadagna il quinto calcio d’angolo. Sugli sviluppi del corner Vindhal nega la rete a Gabrielloni. Riparte nuovamente la Sampdoria, difende il Palermo. Cinque i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Si lotta furiosamente su ogni pallone. Punizione per la Sampdoria battuta dal portiere e tutti i giocatori blucerchiati in area rosanero che pressano alto.

Ma al 93’ arriva il terzo gol del Palermo. Azione rapida e ben costruita del Palermo, con Augello che avvia la ripartenza e Johnsen che accompagna l’azione prima di servire Palumbo. Il numero 10 controlla e piazza il mancino dove Vindahl non può arrivare. È il colpo che chiude definitivamente la partita.

Due minuti dopo l’arbitro decide che può bastare e fischia la fine di una gara vivace ed emozionante.

Il Palermo conquista una vittoria importantissima e tre punti che proiettano la squadra rosanero in testa alla classifica. Il Palermo conferma di avere qualità e soluzioni per fare male, soprattutto quando riesce ad attaccare con campo a disposizione e a sfruttare la velocità degli uomini offensivi. Il 4-2-3-1 di Inzaghi offre una buona presenza nella metà campo avversaria e permette ai trequartisti di muoversi alle spalle di Pohjanpalo, con Augello particolarmente efficace nel dare ampiezza sulla sinistra.

La nota negativa è ancora una volta la gestione del vantaggio. Sul 2-0 il Palermo perde progressivamente intensità, abbassa troppo il baricentro e soprattutto smette di essere aggressivo nella riconquista. La Sampdoria ha così preso campo e i rosanero hanno commesso troppi errori tecnici nelle uscite, regalando palloni e transizioni agli avversari. Il gol blucerchiato è la conseguenza di un atteggiamento diventato troppo passivo.

Inzaghi dovrà lavorare proprio su questo aspetto. Una squadra che vuole stare davanti non può affidarsi soltanto alle fiammate offensive e poi soffrire ogni volta che l’avversario alza il ritmo. Serve maggiore continuità, soprattutto nella gestione del pallone e nelle distanze tra i reparti.

La differenza, questa sera, l’hanno fatta anche le individualità. Augello ha inciso con qualità, Pohjanpalo ha confermato il suo istinto da centravanti e Palumbo ha chiuso la gara con una giocata di grande precisione. Ma il Palermo deve diventare meno dipendente dalle invenzioni dei singoli e più solido come squadra.

Il dato più importante resta comunque la capacità di reagire alla sofferenza e trovare il terzo gol nel finale. Tre punti pesanti, ma anche un messaggio chiaro a Inzaghi: il Palermo ha qualità per vincere, adesso deve imparare a comandare la partita per novanta minuti.

Tabellino:
PALERMO (4-2-3-1)
: 1 Perin; 27 Pierozzi, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre, 10 Ranocchia; 7 Strefezza, 23 Hernani, 17 Johnsen; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 5 Palumbo, 6 Gomes, 9 Vavassori, 11 Gyasi, 24 Estevez, 33 Bozzolan, 84 Cassandro, 93 Barba, 96 Magnani, 99 Gabrielloni.
Allenatore: Filippo Inzaghi

SAMPDORIA (4-3-3): 1 Vindhal; 29 Di Pardo, 3 Gartenmann, 15 Delli Carri, 7 Cicconi; 6 Henderson (C), 16 Verschaeren, 45 Makoumbou; 20 Sinani, 99 Tutino, 10 Insigne.
A disposizione: 12 Krastev, 96 Massolo, 11 Begic, 25 Ferrari, 28 Abildgaard, 35 Rodella, 39 Mezzotero, 40 Piermattei, 41 Mondani.
Allenatore: Bernardo Corradi.

Arbitro MARCHETTI Matteo (Ostia Lido)
Assistente 1 MONDIN Luca (Treviso)
Assistente 2 FONTANI Federico (Siena)
Quarto Ufficiale FELICIANI Ermanno (Teramo)
VAR VOLPI Manuel (Arezzo)
AVAR PATERNA Daniele (Teramo)

Ammoniti: 17’ Henderson – 17’ Insigne – 46’ Bani – 92’ Palumbo – 94’ Cicconi

Marcatori: 9’ Strefezza – 32’ Pohjanpalo – 63’ Insigne – 93’ Palumbo

Totale biglietti: 16.196 – Ospiti: 0 – Abbonamenti: 17.000 – Totale 33.196

Photo credits: V. Orlando