Dopo il netto 5-0 contro il Pescara, il Palermo è chiamato a confermare continuità di risultati e prestazioni nella delicata trasferta di Castellammare di Stabia, contro una Juve Stabia intensa e aggressiva tra le mura amiche. Una sfida ostica, su un campo sintetico, che non deve comunque rappresentare un alibi, come sottolineato dal tecnico rosanero Pippo Inzaghi durante la conferenza stampa della vigilia.
“Non voglio scuse – ha affermato Inzaghi. Il sintetico non mi interessa, c’è anche per gli altri. È chiaro che loro sono più abituati, ma non deve essere un problema. Domani proveremo il campo nel riscaldamento e penseremo solo a fare una grande partita. Abbiamo bisogno di vincere e di ripartire ancora più forti, dopo la bella vittoria contro il Pescara.”
Un campionato senza corazzate
“Credo che ormai lo abbiamo capito tutti, di corazzate non ce ne sono. È un campionato difficilissimo, ogni partita è un esame. Dalle sconfitte si può ripartire ancora più forti. Sono curioso di vedere cosa vogliamo fare da grandi. Questa è una partita importante, un banco di prova vero. La squadra si è preparata bene e sono convinto che darà una grande risposta.”
L’undici titolare
“I ballottaggi ci sono sempre, perché è il campo e l’allenamento che decidono la formazione. Non esistono titolari, siamo in 21, e tutti devono essere pronti. A volte i cambi fanno la differenza, come domenica, quando chi è subentrato ha segnato.
Se corriamo e pressiamo forte abbiamo speranze. Se no, come a Catanzaro, si azzerano. Le vittorie e le sconfitte dipendono da noi, non dagli avversari. Dobbiamo ripartire da dove abbiamo finito la scorsa partita.”
Il Palermo che cresce
“Ogni allenatore spera di arrivare presto al suo Palermo ideale, ma sapevo da dove partivamo. Non basta avere qualche giocatore di Serie A, bisogna crescere tutti, me compreso. Chi è rimasto deve dare di più, chi è arrivato deve portare un contributo immediato. Abbiamo avuto un grande inizio, poi una battuta d’arresto, ma abbiamo reagito bene. Domani sarà la prova del nove, capiremo se i passi falsi ci hanno rafforzato.”
L’amicizia con Abate
“Mi fa molto piacere ritrovare Ignazio. Sapevo che poteva andare a Castellammare e speravo lo facesse perché la Juve Stabia è una squadra forte, ha mantenuto l’ossatura dello scorso anno e gioca molto bene. È un amico vero, trascorriamo anche le vacanze insieme, ma per 90 minuti saremo avversari.”
Recuperi e infortuni
“Gomes e Gyasi spero di recuperarli dopo la sosta. Gyasi è avanti nel percorso, Gomes sta migliorando ed ha tolto il tutore. Spero di riaverli entrambi presto, perché per me è fondamentale avere tutti e venti i giocatori a disposizione.”
Bereszynski in crescita
“Avevo detto già tempo fa che Bereszynski stava arrivando, e oggi lo confermo. È un leader, un capitano, ha vinto lo scudetto e porta personalità e serietà. Sta bene fisicamente, e so di avere un giocatore importante in più, pronto a partire titolare come nella scorsa partita.”
Le chiavi della gara
“Sappiamo che la Juve Stabia, soprattutto in casa, è intensa e aggressiva. Abbiamo grande rispetto, ma siamo il Palermo e dobbiamo andare a giocarcela senza scuse. Serve partire forte, aggredire, imporre il nostro gioco. Domani capiremo molto di noi, se dopo qualche inciampo siamo diventati più forti e più tosti.
A volte perdere serve più che vincere perché fa crescere. Ma noi dobbiamo imporre la nostra identità, pressare alto e giocare con coraggio, dal primo minuto. Quando lo facciamo, vinciamo. E domani voglio rivedere quella stessa mentalità.”
Il video della conferenza stampa