Una serata perfetta, il gol tanto atteso e una vittoria importante. Matteo Brunori ha festeggiato il suo compleanno nel modo migliore, segnando la sua prima rete stagionale proprio nel giorno in cui anche il Palermo spegneva le candeline. In un’intervista rilasciata a Paolo Vannini per il Corriere dello Sport, l’attaccante rosanero ha raccontato la soddisfazione per una coincidenza davvero speciale, che ha reso indimenticabile la serata.

Cinque anni in rosanero, tra gioie e difficoltà, hanno cementato un legame profondo con la città e con i tifosi.
“Con Palermo ho vissuto tutto – ha ammesso Brunori – momenti bellissimi e altri più complicati, ma sempre insieme. Sono stati anni intensi e lo saranno ancora. Il meglio deve arrivare, e la strada è quella del lavoro, come ci ricorda sempre il mister.”

Tornando indietro nel tempo, Brunori ha ricordato anche un 5-0 inflitto alla Turris in Serie C
“Di quel gruppo oggi sono rimasto solo io. Allora partivamo per le trasferte in nave, due giorni prima. Oggi abbiamo strutture e risultati che allora potevamo solo sognare. Ma è vivendo quei momenti che si comprende quanto sia difficile mantenere ciò che abbiamo ora. Bisogna dare sempre di più, perché questa città dà tanto, ma pretende altrettanto.”

Brunori conosce bene le pressioni di una piazza importante come Palermo
“Chi firma per questa maglia sa che l’attesa e le aspettative fanno parte del pacchetto. A volte è difficile, ma ti fa sentire vivo. Serve equilibrio, soprattutto nei momenti complicati. Noi più esperti dobbiamo aiutare i compagni a gestire certe situazioni. E avere uno come Inzaghi in panchina è una fortuna, con la carriera che ha fatto, ogni suo consiglio ti spinge a dare di più.”

L’attaccante non segnava da sei mesi, ma non ha mai perso la serenità
“Un tempo avrei sofferto di più l’astinenza. Oggi ho una maturità diversa. Il gol libera, certo, ma non era un’ossessione. Mi ero già avvicinato, con due reti annullate. Sono felice di essermi sbloccato, ma il calcio resta un gioco di squadra. L’obiettivo è collettivo, anche se un attaccante che segna aiuta tutti a raggiungerlo.”

Sul tanto atteso tandem con Pohjanpalo, Brunori è stato chiaro
“Il mister l’ha detto chiaramente, nessuno ha il posto garantito. Anche chi entra dalla panchina può essere decisivo. In una squadra che punta in alto servono tutti, serve una rosa lunga e un atteggiamento sempre positivo.”

Il capitano rosanero è a un passo dalla storia, con 6 gol raggiungerebbe Fabrizio Miccoli come miglior marcatore del Palermo
“Con Miccoli ho un bellissimo rapporto, ma non vivo questa cosa come un’ossessione. Sarebbe un modo per entrare ancora di più nella storia di questo club, ma se potessi scegliere, rinuncerei ai miei gol pur di realizzare il sogno di tutti.”

La Serie B anche quest’anno non fa sconti.
“È un campionato durissimo e finora non abbiamo vinto scontri diretti. Ma abbiamo affrontato subito le squadre più forti e perso solo col Monza. Siamo consapevoli del nostro valore, forse è quello che ci era mancato negli altri anni.”

Sabato si torna a Castellammare, lo stesso campo dove un anno fa Brunori aveva segnato il primo gol della stagione, ma anche dove il Palermo ha vissuto una delle serate più amare dei playoff.
“Ricordo soprattutto quella sofferenza. Dobbiamo ripartire da lì, trasformare quella delusione in energia e rabbia positiva.”

E sui rigori, Brunori scherza con un sorriso spiegando che tra lui e Pohjanpalo non esiste alcun problema di gerarchie,
“Anche perché – ha ironizzato – i rigori non ce li danno mai.”

Dopo cinque anni a Palermo, Brunori non ha dubbi su cosa lo leghi alla città
È amore. L’affetto che la gente ha per me, per mia moglie e per mia figlia Matilde, nata qui, è qualcosa di unico. Sto bene dentro e fuori dal campo. Voglio regalare a Palermo qualcosa di storico.”