Dopo tre settimane di pausa per gli impegni delle nazionali, riprende il cammino del Palermo, atteso allo stadio Carlo Castellani dalla sfida contro l’Empoli, nella prima di due trasferte consecutive in programma nel mese di ottobre. Sulla panchina della formazione toscana siede Andreoletti, esonerato dal Padova nella scorsa stagione proprio dopo una sconfitta contro i rosanero.

Inzaghi, ancora costretto a rinunciare a Perin, si affida al 4-2-3-1. Tra i pali c’è Fortin, con Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello a comporre la linea difensiva. In mediana spazio a Segre e Ranocchia, mentre Vavassori, Palumbo e Johnsen agiranno sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Pohjanpalo.

Palermo subito in avanti, , mentre l’Empoli si compatta per chiudere gli spazi e ripartire. Al 6′ Johnsen ci prova dalla distanza, ma la conclusione termina alta. Immediata la risposta dei toscani, che innescano una ripartenza fulminea conclusa dal colpo di testa di Popov, che si stampa sulla traversa. Al 9’ sinistro pericoloso di Palumbo e palla deviata in calcio d’angolo da Seghetti.

Al 19′ il Palermo sfiora il vantaggio con una gran conclusione di Vavassori, ma Seghetti si supera e devia il pallone sul palo. Il portiere empolese è ancora decisivo un minuto dopo, quando respinge in corner il tiro di Palumbo. Al 21′, sugli sviluppi dell’angolo, altra occasione per i rosanero con Segre che, sul tocco di testa di Ceccaroni, non riesce a trovare l’impatto con il pallone.

Il Palermo aumenta la pressione e spinge sull’acceleratore, costringendo l’Empoli a chiudersi nella propria metà campo. In pochi minuti i rosanero conquistano quattro calci d’angolo. Al 28′ Seghetti ancora protagonista, decisivo nel mantenere il risultato in equilibrio. Al 32′ altra grande occasione per il Palermo, ma Pohjanpalo spreca incredibilmente, mandando il pallone fuori.

Sono almeno dieci le occasioni da gol create dal Palermo, che però non riesce a concretizzare la netta superiorità offensiva. L’Empoli resiste e resta in partita, anche grazie agli interventi decisivi di Seghetti. Al 41′ ennesima occasione sprecata dai rosanero con Johnsen che, da posizione favorevole, manda incredibilmente il pallone fuori.

Al 43’ incredibile traversa colpita da Vavassori. La porta dell’Empoli sembra davvero stregata, mentre i toscani sono ormai spariti dal campo, ma restano ancora pienamente in partita grazie all’imprecisione dei rosanero e agli interventi decisivi di Seghetti. Termina senza minuti di recupero il primo tempo sul risultato inchiodato sullo 0 a 0.

Nessun cambio nella ripresa per Inzaghi.

Al 46′ il Palermo spreca un’altra clamorosa occasione. Johnsen serve Vavassori, che da posizione favorevole non inquadra la porta e manda il pallone fuori. Risponde subito l’Empoli che riparte velocemente e guadagna un calcio di rigore per tocco di mano in area di Ceccaroni.

Dagli undici metri va Saporiti che porta l’Empoli in vantaggio.

Dopo la rete la squadra toscana prende coraggio, mentre il Palermo sembra accusare il colpo e fatica a riorganizzarsi. Al 56’ tiro di Johnsen parato dal solito Seghetti.

Al 57’ arriva il pareggio del Palermo, assist di Bani per Pohjanpalo che mette il pallone alle spalle del portiere empolese.

Insiste in avanti il Palermo, ma rispetto al primo tempo, l’Empoli gioca meglio grazie anche ai cambi di inizio ripresa di Andreoletti che ha mandato in campo Deli, ma soprattutto Zedadka al posto di Baldinelli e Romagnoli. Al 63’ ancora un errore sotto porta del Palermo, stavolta a sprecare è Vavassori che non raccoglie il perfetto assist di Pohjanpalo.

Al 64’ raddoppio del Palermo con Palumbo, secondo gol in campionato per il giocatore rosanero. Johnsen parte dalla sinistra, si accentra e serve il numero 5, che finta il passaggio per Segre e sceglie di concludere personalmente. Il mancino è potente e preciso, Seghetti è battuto.

Al 68’ il Palermo cala il tris. Palumbo recupera palla e dà il via alla ripartenza rosanero, poi serve Johnsen, completamente libero, restituendogli il favore dopo l’assist del secondo gol. Il norvegese non sbaglia, disegna una traiettoria a giro con il destro e batte Seghetti, firmando la terza rete del Palermo.

Il Palermo adesso domina, dopo le tante occasioni sprecate, per la bravura di Seghetti, per qualche imprecisione, ma anche per sfortuna.

Al 74′ l’arbitro Marinelli concede un secondo rigore all’Empoli per un presunto fallo di Ranocchia su Shpendi, che accentua il contatto e induce il direttore di gara a fischiare la massima punizione. Fortin para il tiro, ma il controllo del Var rileva l’ingresso anticipato in area di Ranocchia e il rigore viene fatto ripetere. Dal dischetto si presenta Popov, che questa volta non sbaglia e riapre la partita.

Incredibile come si riapre la partita. Al 78’ quattro cambi per Inzaghi, escono Ranocchia, Segre, Palumbo e Pohjanpalo; entrano Estevez, Mazzitelli, Hernani e Gabrielloni. All’84’ è il turno di Peda che prende il posto di Johnsen. All’86’ fallo di Shpendi su Bani in area rosanero che il sig. Marinelli non vede.

All’88’ il Palermo cala il poker con Tommaso Cassandro, che mette il sigillo su un’ottima prestazione. I rosanero approfittano di un corner dell’Empoli per ripartire in contropiede. Mazzitelli conduce l’azione e serve Gabrielloni che, pur perdendo momentaneamente il controllo del pallone, riesce a favorire l’inserimento di Cassandro, bravo a finalizzare.

Sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Il Palermo controlla agevolmente la gara facendo possesso palla. Prova a ripartire l’Empoli, ma la squadra rosanero chiude tutti gli spazi e porta a casa tre punti preziosi prima della delicata gara a Mantova

Il Palermo conquista una vittoria importante sul campo dell’Empoli, vince 4-2 e consolida il primato in classifica con 16 punti. Una prestazione che conferma la qualità della squadra di Inzaghi, capace di imporre il proprio gioco, creare occasioni in quantità e reagire con personalità anche dopo essere andata in svantaggio. La squadra rosanero ha dimostrato di avere qualità, soluzioni offensive e carattere.

Il dato più significativo è la capacità del Palermo di costruire gioco e arrivare con continuità alla conclusione. La squadra ha preso in mano la partita fin dai primi minuti, muovendo il pallone con sicurezza e trovando spazi per mettere in difficoltà la difesa toscana. Le numerose occasioni create nel primo tempo, tra pali, traverse e interventi decisivi di Seghetti, raccontano una superiorità evidente, che avrebbe potuto produrre un vantaggio ben più ampio già prima dell’intervallo. È mancato soltanto il gol, non la capacità di giocare e mettere sotto pressione l’avversario.

La risposta dopo il rigore dell’Empoli è stata uno dei segnali più incoraggianti della serata. Il Palermo non ha perso fiducia nel proprio gioco e ha trovato subito il pareggio con Pohjanpalo, bravo a sfruttare l’assist di Bani.

Anche il finale ha raccontato qualcosa di positivo. Quando il secondo rigore trasformato dall’Empoli ha riaperto la partita, il Palermo non si è lasciato condizionare e ha continuato a giocare con attenzione, senza rinunciare a cercare gli spazi per chiudere definitivamente i conti. Il gol di Cassandro all’88’ ha premiato una ripartenza ben costruita e ha messo al sicuro il risultato. Una rete che ha dato ulteriore valore a una prestazione nella quale i rosanero hanno trovato risposte importanti da più interpreti, confermando la profondità delle soluzioni a disposizione di Inzaghi.

Il successo del Castellani è quindi molto più di una vittoria in trasferta. È la conferma di una squadra che sa prendere l’iniziativa, creare occasioni e reagire alle difficoltà senza smarrire la propria identità. La mole di gioco prodotta, la qualità mostrata davanti e la capacità di ritrovare subito la strada dopo lo svantaggio sono elementi che meritano di essere sottolineati. Se il Palermo avesse sfruttato tutte le opportunità costruite, il risultato avrebbe potuto assumere proporzioni ancora più ampie.

Il campionato è ancora lungo, ma prestazioni come quella di Empoli alimentano fiducia e ambizioni.