A Blufi le Giornate del Dono sono cominciate con i bambini. Cappellino bianco, guanti azzurri e pinza in mano, ieri 2 ottobre, hanno attraversato le vie del paese raccogliendo cartacce, sistemando gli spazi pubblici e prendendosi cura del loro parco giochi.
Una scena semplice, ma forse più efficace di tante parole per spiegare il senso dell’iniziativa. Da Piazza Municipio è partita la tre giorni “Tutti assieme tuteliamo, valorizziamo e curiamo Blufi”, il progetto con cui il Comune madonita partecipa al contest nazionale #DonareMiDona – DonoDay 2026 come unico Comune siciliano in gara.
Ieri pomeriggio, insieme ai bambini delle scuole e ai loro genitori, c’erano le insegnanti, gli amministratori locali, i rappresentanti delle associazioni, il gruppo parrocchiale, la mini-amministrazione e numerosi volontari.
Tutti con le maniche rimboccate.
Una parte del gruppo si è occupata del parco giochi, del campetto comunale e di altri spazi pubblici. Un altro gruppo ha lavorato nel centro storico, sistemando le fioriere in pietra e piantando i fiori donati dalle attività economiche e da alcuni cittadini.
Insomma, niente di complicato. Solo persone che hanno deciso di dedicare qualche ora al proprio paese.
E in mezzo a loro, i bambini.
Perché raccogliere una cartaccia può sembrare una cosa piccola. Ma per un bambino può essere una lezione importante. Significa capire che il paese non è qualcosa che appartiene sempre a qualcun altro e che la cura degli spazi comuni riguarda tutti.
È anche questo il senso del messaggio lanciato dall’amministrazione comunale.
“Vedere i nostri bambini chini a raccogliere una cartaccia per abbellire la loro Blufi è l’investimento più importante che potessimo fare. Non stiamo solo pulendo le strade. Stiamo facendo crescere cittadini attivi, che imparano già da piccoli che il paese non è di qualcun altro, è il loro. È loro la responsabilità, è loro la gioia di prendersene cura. Questo è il vero spirito del Dono.”
Il motto scelto per le Giornate del Dono è semplice, “Una comunità che dona è senz’altro una comunità più sana”.
Alla fine della giornata non potevano mancare le tradizionali guastedde siciliane offerte ai partecipanti. Perché dopo guanti, pinze, fiori e pulizie, anche un momento da condividere davanti a qualcosa di buono ci sta.
L’amministrazione comunale ha ringraziato tutte le persone e le realtà che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
A cominciare dall’Istituto Nazionale del Dono, promotore del DonoDay 2026. Un ringraziamento particolare è stato rivolto all’istituto per aver dato a Blufi la possibilità di partecipare al contest nazionale, raccontare la propria comunità e trasformare il tema del dono in un’occasione concreta di partecipazione. Blufi è infatti l’unico Comune siciliano in gara.
Grazie anche alla scuola, alle insegnanti, alla dirigente, al minisindaco e alla mini-amministrazione per il lavoro svolto con i ragazzi e per averli accompagnati in questa esperienza dedicata alla cittadinanza attiva.
Un altro ringraziamento è stato rivolto al parroco e all’intera comunità parrocchiale, per la vicinanza, il sostegno spirituale e la disponibilità concreta alle iniziative del paese.
Un grazie alle associazioni locali e territoriali, che hanno dato un contributo importante alla tre giorni. Ci sono Thalassa ETS – Associazione Donatori di Sangue, Dimensione Uomo ODV, Associazione Life, La Tenda di Abramo, il Gruppo Comunale dei Volontari di Protezione Civile, l’Associazione Maria SS. dell’Olio, la Proloco, la Consulta Giovanile, l’Associazione YEA e tutte le realtà di volontariato del territorio madonita.
Infine, un grazie anche alle attività economiche e ai cittadini che hanno donato fiori, tempo e disponibilità. Senza questa rete, la Giornata del Dono sarebbe rimasta soltanto un’idea. Invece ha preso forma nelle strade, nelle piazze e negli spazi pubblici di Blufi.
E oggi, venerdì 3 ottobre, la manifestazione è proseguita con la “Giornata del cuore solidale”.
Dalle 8 alle 13, in Piazza Municipio, si è svolta la raccolta di sangue organizzata da Thalassa ETS. In contemporanea, dalle 10 alle 13 e poi dalle 16 alle 19, è stata organizzata la raccolta di indumenti e beni di prima necessità con Life e La Tenda di Abramo.
Nel pomeriggio, alle 15.30, i bambini sono andati nelle case di riposo per incontrare gli anziani, portando loro sorrisi e poesie dedicate al tema del dono. Dalle 16 sono proseguite le attività dedicate alla cura del decoro urbano. Anche oggi, dunque, il programma ha messo insieme solidarietà e partecipazione. Sangue donato, beni raccolti, tempo messo a disposizione degli altri e attenzione per il proprio paese.
Domani, sabato 4 ottobre, arriverà il momento conclusivo delle Giornate del Dono con le “Tavolate del Dono”.
Alle 10, al Santuario della Madonna dell’Olio, è prevista la Santa Messa con la benedizione di tutti i volontari. Poi, alle 12.30, tutti a tavola. Le Tavolate del Dono saranno infatti un pranzo comunitario condiviso. Ogni associazione e ogni attività economica metterà a disposizione un piatto da condividere con tutti.
Si chiuderanno così tre giornate durante le quali sono stati condivisi tempo, lavoro, sorrisi e disponibilità. Un pranzo, ma anche un momento per ritrovarsi insieme dopo essersi impegnati per il paese.
Ieri i bambini con la pinza in mano. Oggi la raccolta di sangue, gli indumenti e i beni di prima necessità, le visite agli anziani e il lavoro per il decoro urbano. Domani la Messa e poi le Tavolate del Dono.
Il dono, a Blufi, passa anche da gesti molto semplici. Un fiore, qualche ora del proprio tempo, una donazione, una mano data a chi ne ha bisogno o una cartaccia raccolta da terra. E forse la scena più bella resta quella di ieri, con quei bambini impegnati a pulire il posto in cui vivono. Perché se imparano da piccoli che il paese è anche casa loro, allora quella cartaccia raccolta ieri vale molto più di quanto possa sembrare.
E domani si chiude tutti insieme. A tavola, naturalmente. Dopo tanto lavoro, una buona mangiata in compagnia ci sta tutta.




















