Con l’arrivo di Mattia Bani difensore centrale ex Genoa, il Palermo ha decisamente alzato la qualità del reparto difensivo. Bani, classe ’93 si è legato al Palermo con un contratto fino al 30 giugno 2028, con una opzione per un ulteriore anno in caso di promozione in Serie A.

Presentato in conferenza stampa nel ritiro di Châtillon, Mattia Bani ha spiegato la scelta di sposare il progetto Palermo, accettando di scendere in Serie B e rinunciando alla massima categoria.
“Dopo aver parlato con il Genoa ho avuto la sensazione che, dopo tanti anni, il nostro percorso stesse giungendo al termine. Sentivo il bisogno di una nuova sfida. Il Palermo è stato il club che più di tutti ha dimostrato di volermi e mi ha trasmesso sensazioni positive, presentandomi un grande progetto. Per questo ho scelto di intraprendere questa nuova avventura.”

Il messaggio sui social ai tifosi del Genoa
“Ho scritto sui social quello che penso perché la mia esperienza a Genova la considero una fase importantissima della mia carriera. Ho lasciato il cuore lì e spero di trovare lo stesso calore e di riuscire a farmi apprezzare allo stesso modo anche a Palermo. Credo che non ci sia niente di più bello dell’affetto di una piazza importante come Genova, dove sono stato per tanti anni. Ho semplicemente lavorato per farmi apprezzare prima come persona, poi come calciatore. Insomma, è stato un bel momento.”

Obiettivo serie A
“L’obiettivo è chiaro: sono sceso per cercare di riportare questa società nella categoria che, a mio avviso, le compete. Abbiamo un traguardo ben definito. Sappiamo che sarà difficilissimo e avremo bisogno, soprattutto, dell’aiuto del nostro pubblico. Dovremo farci trovare pronti, ma sono convinto che la rosa sia importante.”

Leadership
“Sono uno che parla tanto in campo, magari non si nota molto, ma è una cosa che mi piace. In quel ruolo, cerco sempre di comunicare con tutto il reparto. Con il mister non abbiamo ancora avuto modo di parlare, perché è stato tutto piuttosto veloce, ma sicuramente nei prossimi giorni ci confronteremo in modo più approfondito. In carriera ho ricoperto sia il ruolo di centrale che quello di braccetto per necessità anche in Serie A. Per me è abbastanza indifferente, dipende molto dai concetti che andremo a vedere con il Mister, con cui ho iniziato oggi a lavorare. Sta a me cercare di assimilarli il prima possibile, ma da quel punto di vista non ho preferenze.”

La pressione della Piazza
“La pressione si gestisce cercando di pensare partita dopo partita. Non è una frase fatta, ma credo davvero che sia l’approccio migliore. È inutile porsi obiettivi a lungo termine. Dobbiamo entrare in campo con la consapevolezza di voler vincere ogni partita, ma di fronte ci sono avversari che valgono quanto noi; quindi, dobbiamo farci rispettare.”

Scheda tecnica Mattia Bani
Nato a Borgo San Lorenzo (FI) il 10 dicembre 1993, Mattia Bani è un centrale difensivo. Alto 1,88 metri per circa 80 chili, è un giocatore esperto, navigato, abituato alla pressione e alle responsabilità. In Serie A ha collezionato 163 presenze con le maglie di Genoa, Bologna, Chievo e Parma. Cresciuto calcisticamente in Toscana tra Fortis Juventus, Pontassieve e Figline, ha costruito una carriera solida tra Serie B e massima serie, distinguendosi per intelligenza tattica e grande affidabilità.

Nel corso dell’ultima stagione al Genoa (2024/25), ha collezionato 20 presenze, di cui 19 da titolare, per un totale di oltre 1.500 minuti giocati. Nonostante qualche problema muscolare, ricadute al bicipite femorale, ha mantenuto una media alta di rendimento, risultando tra i più precisi nel palleggio con l’88% di passaggi riusciti. La sua presenza si è fatta sentire anche nei duelli aerei e nelle letture difensive, confermandosi un profilo affidabile in marcatura e in copertura.

Ma al di là dei numeri Bani rappresenta un profilo maturo, con una leadership silenziosa ma solida, capace di guidare il reparto e fare da riferimento nei momenti chiave. Il suo arrivo si inserisce in un progetto tecnico del Palermo ben definito, insieme ai giovani di talento l’esperienza di Bani in Serie B può fare la differenza.

Nel sistema di gioco del Palermo, Bani può essere impiegato come centrale in una difesa a quattro, oppure come braccetto di destra in una linea a tre. Piede destro, bravo nell’anticipo, ordinato nelle uscite palla al piede, raramente si lascia andare a giocate rischiose. Il suo calcio è essenziale, da “vecchia scuola”, fatto di letture, fisicità e concentrazione.

L’unico vero punto interrogativo riguarda la tenuta fisica. Negli ultimi mesi ha dovuto convivere con fastidi muscolari ricorrenti.  Ma l’innesto di Bani segna anche un segnale forte sul mercato, con il Palermo che ha a alzato l’asticella nella costruzione di basi solide per puntare a un campionato di vertice.

La conferenza stampa di presentazione