Dopo la brillante vittoria sulla Reggiana, il Palermo è chiamato a dare continuità al primo successo stagionale nella sfida contro il Frosinone, reduce anch’esso da un esordio vincente contro l’Avellino. Per il tecnico rosanero Pippo Inzaghi, protagonista della consueta conferenza della vigilia, sarà importante confermare la crescita della squadra, mantenere alta l’intensità per dare un segnale di solidità al campionato.
“Domani sarà un banco di prova importante. Non voglio passi indietro: l’ho detto anche ai ragazzi, dopo una prestazione come quella con la Reggiana non ci si può permettere cali. Se non ripetono quelle prove, sono cavoli loro. Da questo punto di vista sono tranquillo, perché li vedo allenarsi. È chiaro però che sarà una partita complicata, come tutte in Serie B. Non vinci a Monza o batti l’Avellino come hanno fatto loro domenica scorsa, se non hai qualità. Alvini è un ottimo allenatore, molto preparato. Sarà una sfida difficilissima, ma giochiamo in casa, abbiamo dimostrato cosa sappiamo fare e voglio rivedere quanto visto sabato scorso, con in più i miglioramenti di una settimana di lavoro.”
Infortunio Bardi
“Bardi ha avuto un problema al piede e nei prossimi giorni lo valuteremo, ma non ci sono problemi. Mi dispiace per lui, chiaramente, ma abbiamo Joronen, che è prontissimo. Ora pensiamo alla partita di domani, che è la cosa più importante. Gli infortuni fanno parte del gioco, ma non ci possiamo piangere addosso, abbiamo le qualità e la forza per sopperire a qualsiasi assenza.”
Gomes pronto al rientro, scelte di formazione ancora aperte.
“Intanto recuperiamo Gomes, che purtroppo ha perso due settimane. Era sicuramente uno dei giocatori più in forma e per me è un titolare. Domani dovrò decidere se farlo giocare 60 o 30 minuti, perché è chiaro che dopo due settimane di stop non può sostenere 90 minuti, ma il suo recupero è fondamentale per noi.
I dubbi di formazione ci saranno sempre, non è detto che chi vedo in migliore forma parta dall’inizio. Per me i cinque cambi sono fondamentali, come la scorsa settimana: possono cambiare la partita, metterla in cassaforte. Ho fatto i complimenti a Corona, tutti quelli entrati hanno fatto bene, ma vederlo entrare cinque minuti, subire tre falli e combattere, dimostra la mentalità e la voglia che devono avere anche quelli in panchina.
Quindi sì, i dubbi ci sono, ma tutti stanno bene. Se qualcuno non si allena bene durante la settimana, non giocherà. Per ora non è questo il caso, ho l’imbarazzo della scelta. Per fortuna deciderò domani mattina chi potrà partire e chi ci aiuterà a vincere la partita.”
Palumbo
“Palumbo è pronto, sta bene ed è un titolare di questa squadra. Come gli ho detto, e lui lo sa bene, lo schiererò al momento giusto, potrebbe essere domani. Su Palumbo devo sempre riflettere ad ampio raggio, perché preferisco averlo in campo per 90 minuti. Al momento non può averli, sia perché è arrivato dopo sia perché non gli ho ancora dato il minutaggio che meriterebbe. Nelle partite vere le sostituzioni non sono sempre prevedibili.
Domani Palumbo giocherà, ma non so se per 60-70 minuti potrà fare la differenza. Se non dovesse giocare, so comunque di avere in panchina un giocatore di livello Serie B. La valutazione si basa solo su questo, deve fare la differenza. Palumbo è forte, l’ho voluto io, e giocherà tantissime partite. Lo vedremo nei tre davanti o nei due centrocampisti, e magari, quando necessario, anche leggermente più indietro per le sue caratteristiche. Ma il mio obiettivo è farlo giocare nel ruolo dove ha fatto la differenza a Modena e la farà anche qui.”
Frosinone
“Noi abbiamo grande rispetto per il Frosinone. Come detto prima, reputo il suo allenatore uno dei migliori nel preparare le partite, e penso che la squadra lo scorso anno non abbia ottenuto la classifica che meritava per diverse problematiche. Per me, il Frosinone può essere la grande sorpresa del campionato: non mi sorprenderebbe vederlo lottare per la Serie A con un organico del genere, quindi massimo rispetto.
Detto questo, dobbiamo pensare a noi stessi e preparare la partita sulle nostre caratteristiche. Abbiamo visto quanta gente ci sarà allo stadio e cosa il nostro pubblico ci ha dimostrato nelle prime partite: vincere a Palermo significa tanto, e dobbiamo lottare dall’inizio alla fine, come abbiamo fatto con la Reggiana.
I miei giocatori mi hanno dimostrato, probabilmente già durante il ritiro, quanto possono dare, e dovranno farlo per altre 37 partite. Mi auguro che la strada sia quella giusta. Il Frosinone ha un mix di giocatori esperti e giovani; quindi, la partita si prepara guardando gli avversari, ma pensando soprattutto a noi stessi. Domani dipenderà molto da noi: gli altri sono bravi, ma noi siamo forti, giochiamo in uno stadio incredibile, e tutto questo deve darci forza e determinazione. Questa, per me, è la cosa principale.”
Rigoristi
“Ne abbiamo tanti, da Pohjanpalo a Brunori. L’abbiamo visto anche Cremona per cui decideranno loro. Poi io chiaramente metto una mia classifica, ma penso che abbiano una tale esperienza e una tale bravura che anche visto l’andamento della partita decideranno il da farsi. Sono veramente tutti bravi e speriamo che mantengano la loro media.”
Magnani
“Ci dispiace tantissimo. Perdiamo un cardine di questa squadra. Abbiamo costruito la squadra attorno a Magnani e Bani in difesa, e dover rinunciare a un giocatore di livello Serie A è un duro colpo. Proprio per questo tutti noi rafforzeremo le nostre forze per cercare di non far sentire la sua assenza. È chiaro che un giocatore insostituibile non può essere sostituito perché Magnani è unico.
Abbiamo accettato la sua decisione, che è molto personale. Speravo che magari, vedendo lo stadio… È stato bellissimo il gesto di venirci a trovare, ma queste sono questioni personali e toccanti, e lo capisco perfettamente. Gli staremo vicino, e il sogno è che possa tornare con noi un domani. La cosa più importante, però, è che risolva i suoi problemi, che vengono prima di tutto, al di là del calcio.”
Di seguito il video della conferenza stampa: