Accolto il ricorso presentato dall’avvocato Salvatore Marandano, difensore del 61enne indagato per atti persecutori e minaccia aggravata. Resta in vigore il divieto di avvicinamento alle persone offese
Importante novità sul fronte giudiziario ad Alimena. Il Tribunale del Riesame di Palermo, nella giornata del 26 ottobre, ha accolto le richieste avanzate dalla difesa di un uomo di 61 anni, con precedenti, indagato per atti persecutori e minaccia aggravata.
Nelle scorse settimane, i carabinieri della stazione di Alimena avevano dato esecuzione a un’ordinanza cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Termini Imerese. Il provvedimento prevedeva per l’indagato il divieto di dimora nel Comune di Alimena e il divieto di avvicinamento alle persone offese, con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Contro la misura cautelare, l’avvocato Salvatore Marandano, difensore di fiducia dell’uomo, aveva presentato richiesta di riesame, depositando anche una memoria difensiva a sostegno delle ragioni del proprio assistito.
All’esito dell’esame del ricorso, il Tribunale di Palermo ha disposto l’annullamento parziale dell’ordinanza, limitatamente alla parte relativa al divieto di dimora ad Alimena.
La decisione modifica quindi le prescrizioni inizialmente imposte all’indagato, che potrà non essere più sottoposto al divieto di dimora nel Comune, mentre restano confermati il divieto di avvicinamento alle persone offese e le relative prescrizioni.
Il procedimento prosegue nel rispetto delle garanzie previste dalla legge e della presunzione di innocenza dell’indagato, fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità.