Il governo regionale al lavoro per quantificare i danni e individuare gli interventi necessari. Priorità alla sicurezza degli alunni e al ripristino delle strutture colpite.
MARSALA – «Non è una zona di guerra. È Marsala dopo il tornado». È con queste parole che l’assessore regionale alle Infrastrutture, Alessandro Aricò, descrive la devastazione lasciata dalla tromba d’aria che si è abbattuta sulla città, colpendo duramente anche la scuola Alcide De Gasperi.
Al momento del passaggio del vortice, all’interno dell’istituto erano presenti oltre 270 bambini. Una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia, scongiurata grazie alla prontezza degli insegnanti e del personale scolastico, che hanno messo in sicurezza gli alunni.
Dopo l’emergenza, è arrivato il sopralluogo delle istituzioni. Aricò, insieme all’assessore regionale Mimmo Turano, ha raggiunto le zone colpite per verificare direttamente la portata dei danni. Presenti anche i vertici dello IACP, il direttore e i funzionari del Genio civile di Trapani, già impegnati nelle attività di ricognizione e nella valutazione degli interventi necessari.
Due le priorità indicate dall’assessore: garantire il ritorno dei bambini in aule sicure e ripristinare nel più breve tempo possibile le aree e le strutture danneggiate.
La Regione Siciliana assicura dunque la propria presenza a fianco delle comunità colpite, con l’obiettivo di affrontare le conseguenze dell’evento atmosferico e individuare soluzioni adeguate per superare l’emergenza.
Il messaggio rivolto a Marsala e Petrosino è chiaro: «La Regione c’è. Non siete soli».
Ora l’attenzione si concentra sulla quantificazione dei danni e sulla definizione degli interventi, mentre resta forte il sollievo per aver evitato conseguenze ben più gravi all’interno della scuola.
