Ufficializzato lo scorso 1° agosto, Dominik Vavassori è stato presentato oggi in conferenza stampa. Arrivato in rosanero a titolo temporaneo dall’Atalanta, il giovane attaccante ha avuto appena il tempo di affacciarsi a Palermo per lasciare subito il segno. Ieri sera, davanti agli oltre 33 mila spettatori del Barbera, ha firmato il gol che ha sbloccato la sfida contro il Lecce, mostrando qualità, personalità e una naturalezza che non è passata inosservata.
Il gol al Barbera e una sicurezza e una personalità già evidenti”
“Per me è bello giocare a calcio; quindi, per me questa è la normalità. Poi davanti a un pubblico come quello di ieri sera, secondo me, viene ancora meglio? È ancora più facile, secondo me.”
La concorrenza in attacco come stimolo per crescere
“Secondo me i miei compagni di reparto mi aiuteranno a crescere ancora di più e questo, tra virgolette, sfida per il ruolo per giocare è una cosa che ci fa crescere anche come squadra per far sì di arrivare a un obiettivo.”
L’emozione del primo gol e la capacità di giocare in più ruoli
“E’ una cosa incredibile far gol nel nostro stadio con tutta quella gente che è venuta. Posso fare più ruoli, però io sono a disposizione del mister, della squadra e dove c’è bisogno sarò molto molto contento di poter aiutare.”
Il lavoro con Inzaghi e quel consiglio arrivato prima della partita
“Il mister mi sta aiutando molto, mi sta aiutando anche lo staff, mi stanno facendo crescere. Mi ha dato un consiglio ieri mattina, è questo consiglio è andato a buone.”
La scelta del numero 9
“Ho scelto questo numero, perché innanzitutto il 9 è il giorno del mio compleanno, poi perché secondo me è un numero molto importante, soprattutto qua a Palermo e poi anche il numero del mister. Poi per questa stagione diciamo che abbiamo comunque un grande obiettivo come squadra e personalmente il mio è quello di aiutare la squadra a raggiungere questo obiettivo.”
La trattativa e la scelta immediata di Palermo
“Io ero in ritiro con la prima squadra dell’Atalanta e il mio procuratore mi ha chiamato e appena ho sentito il nome del Palermo ho subito accettato di venire perché sono un ragazzo che cerca stimoli nuovi e vuole arrivare comunque in alto e quindi penso che questa sia una piazza giusta per arrivare a un obiettivo importante”»
Palermo all’altezza dell’Atalanta e la voglia di riportarlo dove merita
“Penso che il Palermo è una società all’altezza dell’Atalanta e quest’anno, comunque, l’obiettivo è anche quello di riuscire a portare la squadra dove merita. Io sono venuto qua per cercare di far sì che questo possa succedere.”
Amauri, Cavani e Segre in gol al debutto
“Non ci avevo pensato, però comunque è un effetto straordinario segnare davanti così tanta gente. Spero che sia il primo di tanti: Jacopo è un ragazzo che in questi giorni mi è stato molto accanto e mi fa piacere aver creato questo rapporto con lui, so che è anche una persona importante per la gente di Palermo.”
L’obiettivo dei gol e l’irruzione di Mister Inzaghi in sala stampa
“L’obiettivo – ha detto ridendo Inzaghi – è fare 15 gol, anche perché quando si prende il numero 9 bisogna farne minimo 15.”
“Se riesco a farne 15 – ha concluso Vavassori – ben venga, però l’obiettivo è riuscire ad arrivare all’obiettivo di squadra. Poi più gol faccio, meglio è anche per me.”
Il video della conferenza stampa
Scheda Tecnica
Nato a Bergamo il 9 dicembre 2005, Vavassori ha 20 anni ed è un attaccante di piede destro. La sua posizione naturale è quella di seconda punta, ma può essere impiegato anche da esterno offensivo sulla sinistra o da trequartista. Alto circa 1,77 metri, è un giocatore dotato soprattutto di rapidità, tecnica individuale e capacità nell’uno contro uno.
La sua formazione calcistica è interamente legata alla Lombardia. Dopo le prime esperienze con Buraghese e Tritium, nel 2017 è entrato nel settore giovanile dell’Atalanta, completando la crescita nelle squadre nerazzurre. Proprio nel vivaio ha iniziato a costruire la propria identità offensiva, partendo come attaccante e venendo successivamente utilizzato anche sulla fascia sinistra. Lo stesso Vavassori ha raccontato di avere nell’uno contro uno e nel dribbling due delle sue principali caratteristiche.
La consacrazione a livello senior è arrivata con l’Atalanta Under 23. Nella stagione 2024/25 ha disputato 32 partite di Serie C realizzando 14 gol, mentre nel campionato 2025/26 ha collezionato 31 presenze e 8 reti. Complessivamente, con l’Atalanta Under 23 ha raggiunto quota 63 presenze in campionato e 22 gol.
Numeri che raccontano un attaccante ancora giovane, ma già abituato a confrontarsi con il calcio professionistico. Nella stagione 2025/26 Vavassori è stato tra i migliori marcatori dell’Atalanta Under 23 in Serie C, chiudendo il campionato con otto reti.
Il salto nel calcio dei grandi è stato accompagnato anche dalla prima chiamata in Serie A. Il debutto con l’Atalanta è arrivato il 22 maggio 2026 contro la Fiorentina, quando è entrato dalla panchina giocando nove minuti nella gara terminata 1-1. Quella rimane, al momento, la sua unica presenza nel massimo campionato italiano.
Sul piano tecnico, Vavassori è un giocatore che ama ricevere palla e puntare direttamente l’avversario. La sua qualità principale è la capacità di creare superiorità numerica, soprattutto quando può partire largo e rientrare verso il centro. La velocità di esecuzione e il dribbling gli consentono di giocare sia in una posizione più esterna sia alle spalle della prima punta. La sua duttilità offensiva rappresenta quindi una delle caratteristiche più interessanti per il Palermo.
Non è soltanto un giocatore da fascia. L’esperienza maturata nell’Atalanta Under 23 lo ha portato infatti a trovare con maggiore continuità la via del gol, trasformandolo progressivamente in un elemento capace di incidere anche negli ultimi metri. Sky Sport lo ha descritto proprio come una seconda punta che ha sviluppato un senso del gol superiore alle aspettative iniziali.
Vavassori ha inoltre una componente italo-brasiliana. Il padre è brasiliano e, come raccontato dallo stesso giocatore, da bambino ha guardato con particolare attenzione le giocate di Ronaldo, Ronaldinho, Kaká e Neymar, indicando Lionel Messi come il suo idolo calcistico. Un riferimento che dice molto del tipo di calciatore che ama essere: tecnico, creativo e orientato all’iniziativa personale.
Per il Palermo, dunque, arriva un attaccante giovane ma con una base di esperienza già significativa. Vavassori non è ancora un giocatore compiuto e dovrà dimostrare di sapersi adattare ai ritmi e alle pressioni di una piazza ambiziosa come quella rosanero. Ma i numeri raccolti in Serie C, la capacità di giocare in più ruoli offensivi e il primo assaggio di Serie A rappresentano credenziali concrete.