Oltre 33.000 spettatori al Barbera per Palermo-Lecce, gara valida per i trentaduesimi di finale della Coppa Italia Frecciarossa 2026/27. Una risposta straordinaria dei tifosi rosanero, che ancora una volta hanno scelto di stringersi attorno alla squadra, trasformando il primo appuntamento ufficiale della stagione in una grande festa di passione e colori.
Il tecnico rosanero propone il 4-2-3-1 con Joronen tra i pali; in difesa Pierozzi, Peda, Ceccaroni e Augello, mentre a centrocampo la coppia è formata da Segre e Ranocchia. Sulla trequarti Vavassori, Palumbo e Johnsen a supporto di Pohjanpalo.
Brutto scontro di gioco al primo minuto tra Joronen e Pierozzi, che, sbilanciato da N’Dri, colpisce involontariamente alla nuca e alla spalla il suo portiere, costretto a lasciare il campo. Al suo posto entra Fortin. Spinge in avanti il Palermo, ma il Lecce difende bene e riparte velocemente in contropiede. La gara è vivace e combattuta.
Al 14’ Palermo in vantaggio sugli sviluppi di una rimessa laterale la palla arriva al centro dell’area, il più veloce di tutti è Vavassori che mette il pallone alle spalle di Falcone
Reagisce il Lecce, che al 17’ conquista un calcio d’angolo. La difesa rosanero spazza via il pallone e il Palermo riparte immediatamente, ma i salentini riconquistano palla e tornano in avanti alla ricerca del gol del pareggio.
Al 25’ primo cooling break della gara.
Al 30’ salvataggio sulla linea di Pierozzi su tiro di Tiago Gabriel che era comunque in fuorigioco. Alza il pressing il Lecce che prova a chiudere il Palermo nella propria area. Al 31’ Geubbels sfiora il pareggio, il pallone attraversa la linea ed esce fuori. La gara comunque è abbastanza equilibrata.
Al 41’ raddoppio del Palermo. Augello batte rapidamente una rimessa laterale cogliendo di sorpresa la difesa salentina, Johnsen s’invola verso la porta avversaria e appoggia il pallone all’indietro per Pohjanpalo, che non sbaglia e firma il 2-0 rosanero.
Sette i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Il Lecce prova a spingersi in avanti, ma il Palermo recupera subito il pallone. Il finale si accende, con continui capovolgimenti di fronte. Al 51’ gioco fermo per infortunio di Ngom. Un minuto dopo l’arbitro fischia la fine del primo tempo.
Ad inizio di ripresa escono Palumbo e Pohjanpalo, entrano Hernani e Le Douaron.
In avanti il Lecce che cerca di riaprire la partita. La squadra rosanero difende e riparte. Al 53’ salvataggio di Peda su tiro ravvicinato di Stulic. Insiste la squadra di Di Francesco, con i ritmi della gara che si alzano nonostante il caldo asfissiante e l’elevatissimo tasso di umidità.
Al 60’ salvataggio miracoloso di Fortin che respinge il pallone sulla linea di porta. Al 61’ debutto in rosanero per Gabriel Strefezza che prende il posto di Johnsen. La partita si accende. Al 65’ occasione per il Palermo con Le Douaron, para Falcone, ma l’attaccante francese era in fuorigioco.
Al 68’ secondo cooling break della gara.
Nuovamente in avanti il Lecce, difende il Palermo che prova a ripartire, ma non trova spazi. Al 74’ zingarata di Strefezza che punta la porta, ma viene chiuso davanti la porta salentina e la palla termina in corner. Risponde subito il Lecce e grande parata di Fortin che manda il pallone in calcio d’angolo.
Al 76’ esce Ranocchia ed entra Estevez. Più vivace in questa frazione di gioco il Lecce, che a testa bassa prova a riaprire la partita. Il Palermo si abbassa troppo e non riesce ad uscire dalla propria area. Giocatori esausti, il caldo asfissiante comincia a farsi sentire sulle gambe e a rendere ancora più pesante ogni giocata. Il Palermo gestisce il vantaggio, il Lecce continua a provarci. Cinque i minuti di recupero. Il lecce sempre in avanti, con la squadra rosanero che si difende.
I salentini non mollano, il Palermo stringe i denti, difende a pieno organico e resiste nella propria area. Al 93’ è provvidenziale la punizione conquistata da Estevez, che permette ai rosanero di guadagnare preziosi secondi. Il Palermo controlla bene nel finale e porta a casa la qualificazione al turno successivo, dove al Barbera affronterà il Mantova.
Il Palermo supera il Lecce 2-0 e conquista con pieno merito il passaggio del turno in Coppa Italia. E stavolta non è una qualificazione qualsiasi. I rosanero hanno eliminato una squadra di Serie A, davanti a oltre 33 mila tifosi, offrendo una prestazione di grande personalità e dimostrando di essere già pronti per affrontare partite di questo livello.
La squadra di Inzaghi ha interpretato la gara con l’atteggiamento giusto fin dal primo minuto. Il 4-2-3-1 ha dato equilibrio e soprattutto ha permesso al Palermo di sfruttare la qualità dei suoi uomini offensivi. Segre e Ranocchia hanno garantito sostanza in mezzo al campo, mentre Vavassori, Palumbo e Johnsen hanno creato più di un problema alla difesa del Lecce, con Pohjanpalo ancora una volta decisivo sotto porta.
Il dato più importante è un altro. Il Palermo di fronte aveva una squadra di Serie A ma ha giocato alla pari, riuscendo a metterla in difficoltà. Non si è limitato ad aspettare il Lecce, ma ha fatto la partita, ha attaccato quando ne ha avuto la possibilità e ha sfruttato con grande intelligenza gli spazi.
Anche l’infortunio di Joronen dopo appena un minuto non ha cambiato l’atteggiamento della squadra. Fortin è entrato a freddo e nella ripresa è diventato decisivo con alcuni interventi di grande importanza. Questo è un altro elemento da sottolineare, perché una squadra che vuole essere protagonista deve avere anche giocatori capaci di farsi trovare pronti nei momenti più complicati.
Il Lecce nella ripresa ha inevitabilmente aumentato la pressione. Il Palermo ha dovuto abbassarsi e difendere, ma non ha mai perso la testa. Interessante anche l’impatto di Strefezza, al debutto con la maglia rosanero. Il brasiliano ha mostrato subito personalità e qualità, cercando la giocata e dando vivacità alla fase offensiva proprio quando il Palermo aveva bisogno di respirare e risalire il campo.
Il finale è stato tutto cuore. Il Lecce ha spinto alla ricerca del gol, il Palermo ha difeso con tutti gli uomini e ha resistito fino alla fine. Nonostante il caldo e l’umidità, nonostante la stanchezza e la pressione degli avversari, i rosanero hanno tenuto duro e hanno portato a casa una vittoria pesante.
Questa è un successo che vale molto più del semplice passaggio del turno. Domenica si comincia a fare sul serio con l’esordio in campionato. Il Palermo arriva a questo appuntamento con una vittoria pesante alle spalle, ottenuta contro una squadra di Serie A e davanti a un Barbera ancora una volta straordinario. Battere il Lecce e conquistare il passaggio del turno è un’iniezione di fiducia importante.
Tabellino
PALERMO (4-2-3-1): 66 Joronen; 27 Pierozzi, 29 Peda, 32 Ceccaroni, 3 Augello; 8 Segre (C), 10 Ranocchia; 9 Vavassori, 5 Palumbo, 17 Johnsen; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 7 Strefezza, 13 Bani, 21 Le Douaron, 23 Hernani, 24 Estevez, 29 Peda, 33 Bozzolan, 78 Balsamo, 84 Cassandro, 93 Barba, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
LECCE (4-3-3): 30 Falcone (C); 17 Veiga, 4 Gaspar, 44 Tiago Gabriel, 25 Gallo; 14 Maleh, 79 Ngom, 29 Coulibaly; 11 N’Dri, 69 Geubbels, 50 Pierotti.
A disposizione: 12 Lupo, 33 Penev, 3 Ndaba, 8 Fofana, 9 Stulic, 16 Gandelman, 18 Jean, 22 Esteban, 28 Gorter, 34 Laerke, 77 Kaba.
Allenatore: Eusebio Di Francesco.
Arbitro: Arena (Torre del Greco).
Primo assistente: Yoshikawa (Roma 1).
Secondo assistente: Barone (Roma 1).
Quarto ufficiale: Marinelli (Tivoli).
VAR: Mazzoleni (Bergamo).
AVAR: Santoro (Messina).
Ammoniti: 19’ Palumbo – 35’ Coulibaly
Marcatori: 14’ Vavassori – 41’ Pohjanpalo
Totale biglietti: 33.009 – Ospiti: 611 – Totale titoli emessi: 33.009
Foto copertina Vinny Orlando












