Nel tradizionale bilancio di fine stagione, il presidente del City Football Group, Khaldoon Al Mubarak, ha fatto il punto sul presente e sul futuro del gruppo controllato dallo sceicco Mansour. Nell’intervista concessa ai canali ufficiali del Manchester City, il numero uno del CFG ha affrontato i principali temi legati all’universo City e tra gli argomenti trattati non è mancato anche un riferimento al Palermo, al centro delle ambizioni del gruppo per le prossime stagioni.
Il presidente, dopo aver celebrato il successo della squadra femminile del Manchester City, tornata a conquistare il titolo inglese, ha parlato dell’Academy, da sempre uno dei pilastri della strategia del club. Al Mubarak ha evidenziato come il vivaio continui a produrre giovani talenti pronti per la prima squadra, sottolineando il valore non solo tecnico ma anche economico del settore giovanile nella sostenibilità del progetto.
Ampio spazio è stato dedicato agli investimenti realizzati a Manchester. Dall’espansione dell’Etihad Stadium alla nuova tribuna Nord, passando per l’hotel, il museo, le aree commerciali e di intrattenimento che sorgeranno attorno all’impianto, il presidente ha spiegato che non si tratta di costi, ma di investimenti destinati a generare valore nel lungo periodo.
Una filosofia che riflette la visione dello sceicco Mansour. Al Mubarak ha ricordato come dal 2008 il valore del Manchester City sia cresciuto in maniera esponenziale, passando da circa 120 milioni di dollari fino a superare gli 8 miliardi, con una valutazione che oggi potrebbe addirittura oltrepassare la soglia dei 10 miliardi. Il segreto, secondo il presidente, è stato reinvestire sistematicamente gli utili all’interno del club senza mai privilegiare il profitto immediato.
Nel suo intervento non sono mancati riferimenti ai tifosi, definiti il cuore del progetto. Da qui la volontà di mantenere un equilibrio tra sostenibilità economica e accessibilità dei prezzi, senza rinunciare alla competitività. Al Mubarak ha inoltre sottolineato la forza commerciale del brand Manchester City, testimoniata dal rinnovo e dall’arrivo di partner internazionali di primo piano.
Lo sguardo si è poi allargato all’intero universo City Football Group. Il presidente ha espresso soddisfazione per la crescita del New York City FC, che presto inaugurerà il proprio stadio, per la promozione del Troyes in Ligue 1 e per lo sviluppo del Bahia in Brasile. Più amaro il bilancio relativo al Girona, retrocesso dalla Liga, anche se il presidente si è detto convinto che il club catalano tornerà rapidamente nella massima serie.
Tra i passaggi che hanno attirato maggiormente l’attenzione dei tifosi rosanero c’è stato inevitabilmente quello dedicato al Palermo. Sollecitato sul mancato ritorno in Serie A, Al Mubarak ha lanciato un messaggio molto chiaro e diretto:
“Dobbiamo arrivare in Serie A e faremo tutto il possibile per sostenere il Palermo affinché vada dove merita di stare, tra le squadre di Serie A, perché questo è il Palermo.”
Parole che confermano come il ritorno nella massima serie resti una priorità assoluta anche ai vertici del City Football Group, dopo un’altra stagione conclusa senza il salto di categoria.
Sul futuro del gruppo, infine, Al Mubarak ha spiegato che al momento non sono previste nuove acquisizioni nell’immediato. Le energie saranno concentrate sui numerosi progetti già avviati nei vari club del network.
Di seguito il video dell’intervista