Monza–Palermo, big match della 30ª giornata, ha il peso specifico delle partite che possono indirizzare un’intera stagione. Solo tre punti separano le due squadre. All’andata i brianzoli si imposero 3-0, ma il confronto di oggi dirà molto sul rush finale verso la promozione in serie A.
Inzaghi conferma il 3-4-2-1, tra i pali c’è Joronen; in difesa Peda, Bani e Ceccaroni; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron alle spalle di Pohjanpalo.
Il primo calcio d’angolo della gara è del Palermo al primo minuto. La squadra rosanero ha un buon approccio alla gara e nel giro di pochi minuti conquista altri quattro corner.
Ma è il Monza a passare in vantaggio al 17’ con Petagna che, sugli sviluppi di un calcio d’angolo mette il pallone alle spalle di Joronen.
Prova a reagire il Palermo che fatica a trovare varchi in avanti, mentre il Monza riparte in contropiede. Insiste in avanti la squadra rosanero. La gara è vivace con continui ribaltamenti di fronte. Al 35’ paratissima di Thiam su tiro di Segre. Al 41’ punizione dalla trequarti per il Palermo, il tiro di Ranocchia viene respinto dal Monza che riparte in avanti.
Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro, si chiude il primo tempo con il Monza in vantaggio per 1 a 0.
Nessun cambio nella ripresa per Inzaghi.
Prova a spingere in avanti il Palermo, ma il Monza si difende bene. Al 58’ esce Pierozzi ed entra Rui Modesto, al suo esordio in maglia rosanero. Ma è la squadra di Bianco a riportarsi in avanti.
Al 63’ arriva il raddoppio del Monza con Ciurria
Al 64’ escono Peda e Ceccaroni ed entrano Magnani e Johnsen. Ed è proprio quest’ultimo che al 67’ colpisce clamorosamente la traversa. Sfortunato il Palermo in questa occasione. Al 71’ entrano Corona e Vasic ed escono Le Douaron e Segre. Al 76’ ammonito Rui Modesto per un brutto fallo a Dani Mota, decisamente un impatto non positivo del giocatore rosanero.
Prova a riaprire la gara il Palermo, ma il Monza controlla molto bene la partita rischiando poco e ripartendo pericolosamente in avanti.
All’86’ altra miracolosa parata di Thiam e rilancia in contropiede Azzi che serve in velocità Colombo che batte per la terza volta Joronen.
Tre i minuti concessi dall’arbitro, la gara finisce 3 a 0 per il Monza, lo stesso risultato dell’andata.
È una sconfitta che fa male, forse ci si era illusi di potere riscattare il passivo subito all’andata. Il Palermo oggi non ha giocato male. L’impegno non è mancato, così come la corsa. La sensazione, però, è che a questa squadra manchi qualcosa, forse quel pizzico di qualità in più rispetto alle dirette rivali nella corsa alla promozione, qualità che il mercato di gennaio non è riuscito a colmare.
Il Monza ha fatto il minimo indispensabile, ma con grande concretezza ha controllato la gara, creando poche occasioni e sapendole sfruttare al massimo. Il Palermo, in alcune circostanze, è stato anche sfortunato e il risultato finale punisce più del dovuto i rosanero, costretti a cedere il passo ai brianzoli.
Adesso il distacco dal Monza sale a sei punti, con gli scontri diretti a favore della formazione lombarda e soltanto otto giornate ancora da giocare. Un margine che, allo stato attuale, appare difficile da colmare.
Il Palermo tornerà in campo martedì al Barbera contro la Juve Stabia, poi prima della sosta per gli impegni delle Nazionali, affronterà in trasferta il Padova. Rimane il rimpianto di non avere sfruttato la finestra nel mercato di gennaio, dove si poteva e doveva fare di più. Oggi davvero nullo l’apporto di Rui Modesto, mai realmente dentro la partita e protagonista di una prestazione da dimenticare.
Tabellino:
MONZA (3-4-2-1): 20 Thiam; 15 Delli Carri, 13 Ravanelli, 3 Lucchesi; 26 Ciurria, 14 Obiang, 32 Pessina (C), 7 Azzi; 8 Hernani, 10 Cutrone; 37 Petagna.
A disposizione: 1 Pizzignacco, 43 Strajnar, 2 Brorsson, 11 Forson, 17 Keita, 21 Colombo, 24 Bakoune, 25 Alvarez, 27 Capolupo, 28 Colpani, 30 Caso, 47 Mota.
Allenatore: Paolo Bianco.
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 6 Gomes, 7 Johnsen, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Rui Modesto, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Daniele Doveri (Roma 1).
Primo assistente: Valerio Colarossi (Roma 2).
Secondo assistente: Alessandro Cipressa (Lecce).
Quarto ufficiale: Andrea Calzavara (Varese).
VAR: Giacomo Camplone (Lanciano).
AVAR: Giacomo Paganessi (Bergamo).
Ammoniti: 27’ Palumbo – 40’ Hernani – 61’ Ceccaroni – 74’ Ravanelli – 76’ Modesto – Ranocchia
Marcatori: 17’ Petagna – 62’ Ciurria – 86′ Colombo