Dopo il pareggio di Modena, il Palermo affronta al San Nicola un Bari rinvigorito dal recente cambio in panchina e reduce dalla vittoria esterna contro il Cesena. Niente distrazioni per il calciomercato, la squadra rosanero è chiamata a tornare a vincere in trasferta.

Inzaghi conferma il 3-4-2-1, tra i pali c’è Joronen; in difesa Peda, Bani e Ceccaroni; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Le Douaron e Palumbo supportano Pohjanpalo in attacco.

Il primo calcio d’angolo della gara lo conquista al primo minuto di gioco il Bari che è uscito meglio dai blocchi. Al quinto minuto punizione da posizione interessante per il Palermo, respinge Cerofolini. Insiste in avanti la squadra di Longo che all’ottavo minuto conquista il terzo corner. Risponde all’undicesimo il Palermo con Le Douaron che con un tiro al volo sfiora il palo alla sinistra di Cerofolini.

Al 23’ occasione per il Palermo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, tiro Segre che diventa un assist involontario per Bani che, a due passi dalla porta e con lo specchio quasi completamente libero, manca incredibilmente il gol del possibile vantaggio. Dopo i quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro si chiude il primo tempo con il risultato di 0 a 0.

Nessun cambio per Inzaghi nella ripresa.

Al 50’ Pohjanpalo calcia forte dal limite, la deviazione involontaria di Segre manda il pallone fuori.

Al 56’ Palermo in vantaggio, Ceccaroni serve in area Le Douaron che di testa mette la palla alle spalle di Cerofolini.

Prova a reagire il Bari, ma il Palermo difende bene e riparte.

Al 66’ grande assist di Palumbo per Pohjanpalo che schiaccia di testa il pallone nell’angolino della rete.

Al 69’ esce Le Douaron ed entra Gyasi. Si riversa in avanti il Bari alla ricerca del gol per riaprire la partita. Al 73’ escono Palumbo, Pierozzi e Pohjanpalo, che in occasione della rete aveva subito una botta alla schiena, ed entrano Gomes, Bereszynski e Corona.

Il Bari cerca di riportarsi in avanti, ma è il Palermo a controllare la gara. All’80’ calcio di rigore per il Palermo per fallo su Gyasi.

Dagli undici metri va Filippo Ranocchia che non sbaglia e mette a segno il terzo gol.

All’82’ entra Vasic ed esce Bani. Il Palermo si dispone con la difesa a quattro. All’83’ tiro a giro di Corona che termina di poco fuori. Quattro i minuti di recupero, nei quali accade poco o nulla, il Palermo sbanca il San Nicola con un netto 3-0.

Il Palermo porta a casa una vittoria che va letta più per come è maturata che per il punteggio, perché il 3-0 finale racconta una squadra matura, lucida e cinica, capace di soffrire all’inizio e di colpire con precisione chirurgica quando la partita lo ha consentito. Un successo che ha anche un valore significativo, i rosanero, infatti tornano a vincere in trasferta, cosa che non accadeva dal 7 dicembre a Empoli, prossimo avversario in campionato.

L’approccio iniziale della gara è stato meno brillante rispetto al Bari, più aggressivo nei primi minuti, ma il Palermo non si è scomposto ed ha giocato una fase iniziale di contenimento, restando compatto tra i reparti e senza mai perdere equilibrio. La sensazione è che la squadra di Inzaghi avesse ben chiaro che la gara si sarebbe decisa alla distanza, non nel forcing iniziale.

Il primo tempo ha confermato questa lettura, il Palermo ha costruito meno, ma quando è arrivato negli ultimi sedici metri è sempre stato pericoloso.

Nella ripresa è emersa con forza la superiorità strutturale del Palermo. La squadra ha alzato il baricentro con intelligenza, migliorando il ritmo del palleggio e sfruttando bene gli spazi concessi dal Bari. Il vantaggio è nato da una lettura corretta dell’azione offensiva e da un attacco dell’area puntuale, mentre il raddoppio ha certificato la qualità tecnica e la lucidità nelle scelte negli ultimi metri.

Da lì in poi la partita è stata totalmente sotto controllo della squadra rosanero che ha gestito i tempi, abbassando il ritmo quando è servito e ripartendo con ordine. Anche i cambi sono stati funzionali, non hanno abbassato il livello, mantenendo compattezza e consentendo di chiudere definitivamente la gara senza mai concedere reali occasioni al Bari.

Con questo successo il Palermo sale momentaneamente al terzo posto a quota 41 punti, agganciando il Monza, in attesa che i brianzoli scendano in campo domenica in trasferta contro il Padova. Un risultato che pesa in classifica e, soprattutto, nella testa della squadra. Il Palermo manda un segnale chiaro al campionato. Sa vincere fuori casa, sa gestire i momenti e ora si presenta alla prossimo gara con l’Empoli con rinnovata fiducia e consapevolezza.

Tabellino:
BARI (3-4-2-1)
: 31 Cerofolini; 51 Cistana, 25 Pucino (C), 37 Stabile; 30 Mane, 29 Verreth, 27 Braunoder, 93 Dorval; 17 Rao, 49 De Pieri; 11 Moncini.
A disposizione: 1 Pissardo, 3 Burgio, 8 Pagano, 9 Gytkjaer, 10 Bellomo, 13 Meroni, 15 Kassama, 19 Esteves, 20 Cavuoti, 24 Dickmann, 32 Colangiuli, 90 Cuni.
Allenatore: Moreno Longo.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Antonio Rapuano (Rimini).
Primo assistente: Alessandro Cipressa (Lecce)
Secondo assistente: Mattia Regattieri (Finale Emilia).
Quarto ufficiale: Giuseppe Maria Manzo (Torre Annunziata).
VAR: Antonio Giua (Olbia).
AVAR: Giacomo Paganessi (Bergamo).

Ammoniti: 26’ Pucino – 37’ Palumbo – 64’ Le Douaron – 64’ Dickmann – 70’ Pierozzi
Marcatori: 56’ Le Douaron – 66’ Pohjanpalo – 82’ Ranocchia