Arrivato il giro di boa della stagione, il Palermo affronta in trasferta il Mantova, squadra che tra le mura amiche va a caccia di punti preziosi per la salvezza. La squadra rosanero, invece, vuole restare agganciata al treno delle prime posizioni e dare continuità agli ultimi risultati positivi

Inzaghi conferma il modulo 3-4-2-1 con Joronen tra i pali, in difesa Peda, Bani e Ceccaroni, a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello, Palumbo e Vasic a supporto di Pohjanpalo.

Pronti, via e Palermo in vantaggio all’ottavo minuto di gioco. Cross di Vasic per Ceccaroni e palla in rete. Gol che viene convalidato dal Var dopo qualche minuto che ha tenuto i tifosi rosanero con il fiato sospeso.

Reagisce il Mantova che al 15’ reclama un calcio di rigore per una trattenuta di Segre su Weiser, ma l’arbitro concede un calcio d’angolo. Insiste in avanti la squadra lombarda che al 23’ conquista il terzo calcio d’angolo della gara.

Al 24’ gioco fermo per un infortunio dell’arbitro, che ricorre alle cure dei massaggiatori. Il sig. Perenzoni, però, è costretto a lasciare il campo ed al suo posto entra il quarto uomo, il sig. Giuseppe Mucera della sezione di Palermo.

La partita riprende dopo cinque minuti con il Mantova che si riporta in avanti. Al 33’ primo calcio d’angolo per il Palermo. La gara è spezzettata e dopo la rete del vantaggio il Palermo ha rallentato i ritmi. Al 43’ calcio di punizione da circa 40 metri per il Palermo, che prova ad accelerare alla ricerca del secondo gol.

Al 45’ Palermo vicinissimo al gol in quattro occasioni. Si parte con Vasic, che sfrutta uno schema da corner, ma Bardi respinge. Poco dopo Ceccaroni calcia di destro da posizione favorevole, ma ancora una volta, l’ex portiere rosanero blinda la sua porta. Infine, è Pohjanpalo che ci prova per due volte di fila, ma prima viene murato, poi trova di nuovo di Bardi che ancora una volta si rende protagonista di un intervento decisivo.

Dopo i sette minuti di recupero concessi dall’arbitro, si chiude la prima frazione di gioco con il Palermo in vantaggio per 1 a 0.

Nessun cambio per Inzaghi ad inizio della ripresa

Ritmi alti ad inizio del secondo tempo con il Palermo che al 47’ conquista il terzo calcio d’angolo della partita. Difende il Mantova che riparte in avanti. Al 50’ brutto fallo su Vasic non ravvisato dall’arbitro. Al 51’ altro fallo su giocatore rosanero da parte di Falletti che viene ammonito. Al 53’ terzo fallo su Vasic in area mantovana con l’arbitro che lascia correre.

La gara si incattivisce, molto nervosismo in campo. Al 63’ esce Vasic ed entra Le Douaron. Si riporta in avanti il Mantova, difende il Palermo. Cinque minuti dopo triplo cambio per Inzaghi, fuori Ranocchia, Palumbo e Peda, dentro Gomes, Blin e Bereszynski.

Non un buon impatto sulla gara da parte di Le Douaron. Il Mantova cerca di alzare i ritmi, difende il Palermo che prova a chiudere i varchi, ma insistono i lombardi che spinge con tutti i suoi giocatori, la gara rimane aperta, con i Rosanero in affanno. All’80’ esce Segre ed entra Giovane. All’81’ espulso Inzaghi, incomprensibile la decisione dell’arbitro.

Gara davvero brutta e nervosa, molta confusione in campo. All’87’ riesce finalmente ad uscire dalla propria area, ma Giovane al momento di mettere il pallone al centro inciampa e l’azione sfuma. Ma recupera palla Pohjanpalo che fa respirare la squadra. Sei minuti concessi dal pessimo arbitro Mucera, protagonista in negativo della gara. Al 91’ cartellino rosso per Castellini, ma il Var corregge il direttore arbitrale che cambia decisione e ammonisce il giocatore del Mantova.

Al 94’ pareggio del Mantova, da 30 metri Marras mette il pallone alle spalle di Joronen.

Finisce una gara davvero brutta e difficile da commentare, con un pari che non serve al Mantova e che allontana il Palermo dalla vetta della classifica.

Inizia davvero male il 2026 del Palermo che al 94’ vede sfumare una vittoria che poteva rilanciare le ambizioni di promozione diretta. Non avere chiuso la gara è stata una gravissima leggerezza. Contro una squadra più che mediocre la squadra rosanero non è riuscita a imporre un gioco ed è apparsa ben lontana da quella cattiveria agonistica auspicata da Inzaghi alla vigilia del match. Del resto, i dati del possesso palla parlano chiaro, ben 64 minuti per il Mantova, appena 36 per la squadra rosanero.

Pessimo l’impatto sulla gara di Le Douran e Gomes, quest’ultimo lontano dal giocatore visto nelle stagioni precedenti, forse il poco impiego incide sulle prestazioni. Anche Vasic, al di là della volontà non è quel giocatore in grado di fare la differenza. Contrariamente a quanto dichiarato dal tecnico Inzaghi prima della gara, questa squadra non ha quell’anima combattiva in grado di dominare le partite. E se le gare non si riescono a chiudere, la beffa è sempre dietro l’angolo.

Se davvero si vuole lottare per recitare un ruolo da protagonista nel girone di ritorno, servono innesti di qualità, capaci di alzare il livello di un Palermo che oggi ha giocato una delle partite più brutte ed inconcludenti di questa stagione.

Menzione di demerito per il sig. Mucera, probabilmente condizionato dal fatto di essere palermitano. Voto insufficiente per la sua direzione arbitrale che in ogni caso non ha inciso con il risultato della partita. Oggi il Palermo può recriminare solo su se stesso, mentre il Direttore Osti deve assolutamente riflettere sul da farsi per dare ad Inzaghi una rosa all’altezza degli obiettivi dichiarati.

Tabellino:

MANTOVA (3-4-2-1): 24 Bardi; 29 Cella, 27 Castellini, 6 Bani; 96 Maggioni, 10 Wieser, 21 Trimboli, 11 Fiori; 18 Falletti, 19 Ruocco; 9 Mancuso (C).
A disposizione: 22 Andrenacci, 34 Vukovic, 4 Mullen, 7 Mensah, 20 Fedel, 23 Marras, 30 Bragantini, 33 Marai, 36 Paoletti, 53 Pittino, 98 Zuccon.
Allenatore: Francesco Modesto.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 14 Vasic; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 30 Avella, 6 Gomes, 11 Gyasi, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 21 Le Douaron, 23 Diakité, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Daniele Perenzoni (Rovereto).
Primo assistente: Pasquale Capaldo (Napoli).
Secondo assistente: Mattia Pascarella (Nocera Inferiore).
Quarto ufficiale: Giuseppe Mucera (Palermo).
VAR: Luca Pairetto (Nichelino).
AVAR: Luigi Nasca (Bari).

Ammoniti: 36’ Ranocchia – 51’ Falletti – 51’ Trimboli – 82’ Cristiano Bani – 82’ espulso Inzaghi – 91’ Castellini
Marcatori: 8’ Ceccaroni – 94’ Marras