Non tutte le terapie danno subito gli effetti sperati, non tutte sono miracolose ed eliminano immediatemente i sintomi di malessere: una di queste è la “cura Spalletti”.

Luciano Spalletti si insedia sulla panchina della Juventus lo scorso 30 ottobre, subentrando a Igor Tudor. I bianconeri, sotto la guida del tecnico croato, venivano da 4 pareggi (contro Verona, Atalanta, Villareal e Milan) e 3 sconfitte (contro Como, Lazio e Real Madrid), troppo poco per una squadra gloriosa come la Juventus, che si allontanava dall’obiettivo stagionale: la qualificazione in Champions League. La dirigenza del club più titolato d’Italia corre ai ripari e alla 9a giornata, esonera Tudor per dar spazio all’ex Napoli e Nazionale, Luciano Spalletti.

Non senza qualche remora dei suoi ex tifosi napoletani e con qualche dubbio sul suo conto, visto i non ottimi risultati da CT azzurro, Spalletti parte bene vincendo la gara d’esordio per 2-1 nel difficile campo di Cremona

Nelle partite successive, però, i bianconeri continuano a non spiccare il volo, quasi “ammalati” di quella “pareggite” che aveva contraddistinto l’era Tudor: da lì infatti 3 pareggi con Torino, Fiorentina e Sporting Lisbona.

La terapia inizia a fare effetto dal match contro il Cagliari di fine novembre, ma sopratutto dalla trasferta nel circolo polare artico contro il Bodo/Glimt. Proprio la vittoria nel gelo di Bodo, in un campo difficile per chiunque, risveglia i bianconeri, non tanto per il risultato quanto per la prestazione di carattere della squadra piemontese che evita una sconfitta che avrebbe delineato negativamente il cammino europeo.

Da Bodo in poi, fatta eccezione per la trasferta di Napoli, la Juventus è un’altra squadra: 5 vittorie consecutive contro Udinese (Coppa Italia), Bologna, Pafos (Champions League), Roma e Pisa. Vittorie importanti per la classifica (2 di queste ottenute contro dirette concorrenti), ma sopratutto per il morale. L’allenatore toscano ha lavorato nel mese di novembre per studiare i suoi giocatori e plasmare la sua Juventus, una squadra che adesso fa paura a tutti, comprese le pretendenti allo Scudetto.

Spalletti ha un contratto fino a giugno con opzione di rinnovo che dipenderà molto dalla qualificazione alla prossima Champions. L’ex CT della Nazionale, però, ha già conquistato i cuori juventini e risollevato morale di squadra, società e tifosi e chissà che non riesca a strappare un rinnovo anticipato per continuare un progetto partito bene e che lascia buoni presagi.