Primo vero banco di prova per il Palermo che nel posticipo del turno infrasettimanale, affronta in trasferta il Pisa. Per Pippo Inzaghi sarà una sfida da ex, dopo aver guidato i toscani alla promozione in Serie A nella stagione 2024-2025, prima di risolvere il contratto e legarsi al Palermo, una scelta che aveva suscitato polemiche tra i tifosi pisani. In conferenza stampa, alla vigilia della gara, il tecnico ha spiegato di aver chiarito le ragioni della sua scelta ai giocatori, ma non ai tifosi, per evitare tensioni prima dell’inizio del campionato di Serie A.
Turnover per Inzaghi, che si affida al 4-2-3-1 con Perin tra i pali, Pierozzi, Bani, Peda e Augello a comporre la linea difensiva. Davanti alla difesa spazio alla coppia Estevez-Ranocchia, con Gyasi, Mazzitelli e Johnsen sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Pohjanpalo.
È il Pisa a prendere in mano il gioco, mentre il Palermo fatica a uscire dalla propria metà campo. Al 4’ i toscani conquistano il primo calcio d’angolo della partita. Al 7’ un retropassaggio di Gyasi favorisce la ripartenza del Pisa, che ne approfitta per guadagnare un altro calcio d’angolo. Il Palermo prova ad affacciarsi in area pisana, ma fatica a trovare spazi nella difesa toscana.
Al 18’ il Palermo si fa vedere in avanti con una buona combinazione tra Ranocchia e Augello. Quest’ultimo mette in mezzo un cross preciso per Gyasi, che colpisce di testa mandando il pallone di poco sopra la traversa.
Al 26’ il Pisa passa in vantaggio. La difesa rosanero si fa sorprendere dall’imbucata di Loyola, che serve alla perfezione Zanon. Il pallone arriva al centro per Pittarello, lasciato completamente solo davanti alla porta, che non sbaglia e porta avanti i toscani.
Al 32’ Bani è costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto entra Magnani. Al 34’ il Palermo prova a reagire, una rimessa laterale lunga di Pierozzi, che trova Mazzitelli. Il centrocampista prolunga il pallone in area per Ranocchia, che da buona posizione, non riesce a trovare la rete.
Al 39’ raddoppio del Pisa con Pittarello sugli sviluppi di un calcio d’angolo.
Il Palermo accusa il colpo, in totale confusione non riesce a ragionare. Dopo i tre i minuti di recupero concessi dall’arbitro si chiude il primo tempo con il Pisa in vantaggio per 2 a 0.
Ad inizio di ripresa Inzaghi manda in campo Vavassori e Hernani al posto di Gyasi e Ranocchia.
Al 47’ il Pisa si rende pericoloso con Marras, che conclude verso la porta rosanero. Perin è attento e blocca il pallone senza difficoltà.
Al 53’ il Palermo riapre la partita, Augello inventa un assist perfetto per Johnsen, che sfrutta gli spazi lasciati dalla difesa del Pisa, salta Zanon e trova la via del gol superando Confente.
Al 57’ il Palermo trova il pareggio. Sul cross di Hernani, la difesa del Pisa non riesce ad allontanare il pallone, che finisce dalle parti di Peda. Il difensore polacco si coordina alla perfezione e spedisce la sfera sotto l’incrocio alla sinistra di Confente.
Prova a reagire il Pisa che al 59’ batte un calcio d’angolo, sventato dalla difesa rosanero. Al 61’ entra Cassandro al posto di Pierozzi infortunato dopo un bruttissimo fallo di Pittarello, non sanzionato dall’arbitro.
Al 68’ Palermo in vantaggio. Un colpo di testa di Estevez avvia l’azione, con Vavassori e Bozhinov che si contendono il pallone. L’attaccante rosanero ha la meglio sul difensore nerazzurro, lo supera e scavalca Confente con un delicato pallonetto.
Cambia l’inerzia mentale della partita, il Palermo ha cambiato completamente volto rispetto ad un primo tempo nel quale la squadra rosanero non era mai riuscita ad alzare il baricentro. Al 72’ tiro dalla distanza di Angori bloccato da Perin.
La partita si accende, con le due squadre che lottano su ogni pallone. Il Pisa, dopo essersi trovato in svantaggio, spinge alla ricerca del pareggio, ma il Palermo si difende con ordine e prova a proteggere il risultato. Al 76’ Pohjanpalo va vicino al gol, ma la sua conclusione termina di pochissimo a lato del palo.
All’80’ il Pisa trova il pareggio. Marras, lasciato libero dalla difesa rosanero, raccoglie il suggerimento di Rao e batte Perin, riportando il risultato in equilibrio.
Un minuto dopo Inzaghi manda in campo Ceccaroni al posto di Pohjanpalo. Gara ancora apertissima, con il Pisa che spinge in avanti. Il Palermo tiene botta, ma un continuo ribaltamento di fronte. Affonda Rao, ma commette fallo, calcio di punizione per il Palermo che prova a tenere lontana la squadra toscana.
Si riporta in avanti la squadra rosanero che all’88’ conquista un corner. Il tiro al volo di Estevez termina abbondantemente fuori. Risponde subito il Pisa che prova a chiudere in avanti. Sette i minuti concessi dall’arbitro. La squadra di Bianco continua a spingere, in qualche modo esce il Palermo. Si lotta su ogni pallone, nessuna delle due squadre molla di un centimetro, risultato in bilico con il Pisa proteso in avanti ed il Palermo che stringe i denti.
Al 95’ viene fischiato un fuorigioco a Petagna in area rosanero. Bianco si gioca l’ultima sostituzione per guadagnare qualche secondo di recupero, ma è il Palermo a chiudere in zona offensiva. Al triplice fischio è 3-3 tra Pisa e Palermo, al termine di una gara ricca di emozioni e colpi di scena.
Primo tempo da incubo per il Palermo, che contro una diretta concorrente per la promozione ha pagato un turnover troppo ampio, capace di modificare gli equilibri della squadra e privarla delle consuete certezze. Ne ha approfittato il Pisa, che ha preso in mano la gara e ha chiuso la prima frazione in vantaggio, senza trovare un’adeguata opposizione da parte dei rosanero.
Nella ripresa, gli ingressi di Hernani e Vavassori al posto di Gyasi e Ranocchia hanno cambiato il volto della squadra. Soprattutto l’uscita di Gyasi, autore di una prestazione molto deludente, ha restituito vivacità alla manovra. In appena tre minuti, il Palermo ha rimontato il doppio svantaggio con Johnsen e Peda, per poi completare il sorpasso al 68’ grazie a Vavassori, bravo a superare Bozhinov e a battere Confente con un pallonetto.
La rimonta sembrava aver premiato la reazione dei rosanero, ma all’80’ Marras, lasciato troppo libero in area, ha ristabilito la parità. Un errore difensivo che è costato due punti e ha impedito al Palermo di trasformare una grande reazione in una vittoria.
Il 3-3 consegna a Inzaghi un’indicazione difficile da ignorare. Le rotazioni sono indispensabili in una stagione lunga, ma non possono tradursi in un indebolimento dell’undici iniziale, soprattutto contro una concorrente diretta.
Affidarsi a giocatori che, come Gyasi in questa occasione, non danno sufficienti garanzie significa esporsi a rischi evitabili. La panchina ha dimostrato di poter dare un contributo importante, come confermato dalla rimonta della ripresa. In una stagione lunga e ricca di impegni, le rotazioni saranno preziose, ma trovare il giusto equilibrio tra cambi e continuità di squadra potrà aiutare il Palermo ad affrontare al meglio anche le sfide più impegnative.
Tabellino:
PISA (3-4-2-1): 98 Confente; 13 Primasso, 2 Bozhinov, 3 Angori; 72 Zanon, 14 Loyola, 29 Correia, 7 Leris; 23 Marras, 32 Moreo (C); 8 Pittarello.
A disposizione: 1 Scuffet, 4 Caracciolo, 5 Canestrelli, 11 Ferrah, 17 Rao, 21 Vural, 26 Coppola, 36 Piccinini, 37 Petagna, 44 Denoon, 55 Leone, 92 Bettazzi.
Allenatore: Paolo Bianco.
PALERMO (4-2-3-1): 1 Perin; 27 Pierozzi, 13 Bani (C), 29 Peda, 3 Augello; 36 Mazzitelli, 24 Estevez, 10 Ranocchia; 11 Gyasi, 20 Pohjanpalo, 17 Johnsen.
A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 6 Gomes, 8 Segre, 9 Vavassori, 23 Hernani, 32 Ceccaroni, 33 Bozzolan, 84 Cassandro, 96 Magnani, 99 Gabrielloni.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Chiffi (Padova).
Primo assistente: Tegoni (Milano).
Secondo assistente: Colaianni (Bari).
Quarto ufficiale: Arena (Torre del Greco).
VAR: Di Paolo (Avezzano).
AVAR: Cosso (Reggio Calabria).
Ammoniti: 47’ Primasso
Marcatori: 26’ Pittarello – 39’ Pittarello – 53’ Johnsen – 56’ Peda – 68’ Vavassori – 80’ Marras