Dopo la pausa per le Nazionali, il Palermo riabbraccia il pubblico del Barbera. La sfida contro l’Avellino assume un sapore particolare grazie al ritorno da avversario del tecnico Davide Ballardini, chiamato a sostituire Raffaele Biancolino sulla panchina degli Irpini.
Assenti Johnsen e Corona per infortunio, Inzaghi si affida al 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello a centrocampo; Palumbo e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo.
I ritmi iniziali sono alti, ma nessuna delle due squadre riesce a rendersi pericolosa, il gioco si sviluppa prevalentemente a centrocampo.
Al 12’, il Palermo passa in vantaggio grazie a una ripartenza veloce di Le Douaron, che arriva fino all’area dell’Avellino e serve Palumbo sulla destra; il numero 5 conclude con un preciso tiro a giro che batte Daffara.
L’Avellino prova a reagire, ma il Palermo si difende con ordine e riparte in contropiede. Al 22’, Bani interviene in chiusura su Patierno, ma l’azione era viziata dal fuorigioco dell’attaccante irpino. Gli ospiti mantengono pressione insistita, costringendo i rosanero ad abbassarsi a protezione della propria area.
Al 33’, Palmiero lascia il campo per infortunio, sostituito da Le Borgne. Al 35’, un gol dell’Avellino firmato Martin Palumbo viene annullato per fuorigioco. Al 37’, Izzo viene ammonito per una gomitata a Segre; Pierozzi riceve il giallo per reazione. Al 41’, Izzo viene espulso per doppia ammonizione dopo un intervento con i tacchetti sulla caviglia di Pierozzi. La gara s’incattivisce, con numerosi falli da parte dei giocatori dell’Avellino. L’arbitro concede quattro minuti di recupero; al termine del primo tempo, il Palermo conduce 1-0.
Ad inizio ripresa, Pierozzi lascia il posto a Gyasi.
La gara resta vivace e combattuta, con l’Avellino che, pur in dieci, non si arrende. Al 52’, il Palermo conquista il primo calcio d’angolo della partita. Al 56’, Joronen esce per risentimento muscolare ed entra Gomis, al rientro dopo otto mesi. Al 59’, un gol di Le Douaron viene annullato per fuorigioco confermato dal VAR dopo diversi minuti di verifica.
Al 65’, punizione per l’Avellino appena fuori dall’area per un fallo di Gyasi su Sala; i campani insistono, mentre il Palermo difende con qualche affanno. Sale l’intensità della squadra di Ballardini, con i rosanero schiacciati dal pressing avversario e in difficoltà ad uscire i propria area. Al 70’, entrano Vasic e Giovane per Palumbo e Segre.
All’81’, il Palermo trova il raddoppio con Ranocchia, al termine di un’azione corale di alto livello, rapido uno-due con Pohjanpalo, dialogo nello stretto e conclusione precisa nell’angolino. Un gol di grande qualità per il numero 10 rosanero.
All’84’, Bani lascia il posto a Magnani. L’Avellino non si arrende e si riporta in avanti. All’86’, Magnani salva su un tiro di Martin Palumbo. L’arbitro concede cinque minuti di recupero; al 91’, punizione da poco fuori dall’area per l’Avellino, con Russo fermato da Gomis. Nei minuti finali, il Palermo controlla il possesso palla e porta a casa una vittoria meritata.
Importante successo per il Palermo, che ha mostrato grande solidità difensiva e disciplina tattica, mantenendo una struttura compatta che ha limitato gli spazi agli avversari e reso difficile sviluppare azioni pericolose. La squadra ha alternato fasi di contenimento a transizioni rapide, sfruttando efficacemente la velocità sulle fasce e la capacità di finalizzazione dei propri attaccanti.
In fase di costruzione, i rosanero hanno evidenziato precisione nei passaggi corti e negli scambi nello stretto, creando superiorità numerica nei punti nevralgici del campo e gestendo il possesso con intelligenza. L’organizzazione dei centrocampisti e dei laterali ha permesso di sostenere l’attacco senza compromettere la copertura difensiva, garantendo equilibrio tra le due fasi di gioco.
La gestione della pressione avversaria è stata un punto di forza, il Palermo ha contenuto il pressing grazie a letture rapide, chiusura dei corridoi centrali e verticalizzazioni efficaci nei momenti giusti. Le scelte tattiche hanno favorito il controllo del ritmo di gara e la finalizzazione delle occasioni, rendendo la squadra concreta ed efficace in tutte le fasi.
Con questa vittoria, il Palermo si porta a 64 punti in classifica, consolidando il quarto posto, in attesa della trasferta contro il Frosinone di venerdì 10 aprile.
Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 28 Blin, 72 Veroli, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
AVELLINO (4-3-1-2): 30 Daffara; 29 Cancellotti, 44 Simic, 4 Izzo, 3 Sala; 39 Besaggio, 24 Sounas, 6 Palmiero; 20 Palumbo; 14 Biasci, 9 Patierno (C).
A disposizione: 1 Iannarilli, 2 Missori, 7 Tutino, 8 Pandolfi, 10 Russo, 16 Kumi, 21 Armellino, 27 Le Borgne, 56 Enrici, 63 Fontanarosa, 78 Milani, 94 Insigne.
Allenatore: Davide Ballardini.
Arbitro: Valerio Crezzini (Siena).
Primo assistente: Lorenzo Giuggioli (Grosseto).
Secondo assistente: Eugenio Scarpa (Collegno).
Quarto ufficiale: Nicolò Dorillo (Torino).
VAR: Paolo Mazzoleni (Bergamo).
AVAR: Emanuele Prenna (Molfetta).
Ammoniti: 37’ Izzo – 37’ Pierozzi – 41’ Izzo (espulso) 45’ Simic – 65’ Gyasi
Marcatori: 12’ Palumbo – 81’ Ranocchia
Spettatori: Totale biglietti: 11.279 – Di cui – Ospiti: 415 – Abbonamenti: 16.504 – Totale 27.783