Seconda gara interna per il Palermo che al Barbera affronta un Sudtirol in grande forma e reduce dalla vittoria esterna sul Bari per 2 a 1.

Inzaghi si affida al 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Peda, Bani e Ceccaroni a comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron a supporto di Pohjanpalo.

Ritmi alti ad inizio partita con le due squadre che si affrontano a viso aperto. La prima occasione della gara, al secondo minuto di gioco, è per il Palermo con Ranocchia il cui tiro viene mandato in calcio d’angolo da Adamonis. Risponde subito il Sudtirol con Casiraghi, ma Joronen blocca la sfera.

Al 9’ gioco fermo per un infortunio ad Adamonis che fortunatamente si rialza dopo qualche minuto. Al 17’ ammonizione per Segre per simulazione di fallo in area di rigore, l’arbitro viene richiamato al Var e cambia decisione assegnando il rigore al Palermo.

Dagli undici metri va Pohjanpalo che non sbaglia e segna il suo diciassettesimo gol stagionale

Al 22’ piccola invasione di campo, bloccata subito dagli steward. Prova a reagire il Suditirol, che ha protestato a lungo per il rigore, sfiorando al 25’ la rete del pareggio con Davì. Insiste in avanti la squadra di Castori che conquista un calcio di punizione da poco fuori dal limite dell’area, la palla termina sul fondo.

Si riporta in avanti il Sudtirol che prova a schiacciare il Palermo nella propria metà area. La gara è vivace e combattuta, si lotta su ogni pallone, ma il pallino del gioco è della squadra altoatesina. La squadra rosanero alza il baricentro, interrompe la pressione degli avversari e riparte in avanti.

Al 38’ raddoppio del Palermo con Le Douaron che con un grande tiro da fuori area, supera il portiere avversario e mette il pallone alle spalle di Adamonis.

Tutt’altro che domato il Sudtirol cerca di avanzare dalla parte di Joronen, ma difende bene il Palermo. Dopo i quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro, le squadre vanno al riposo sul punteggio di 2 a 0 per il Palermo.  

Nessun cambio per Inzaghi ad inizio di ripresa

Al 52’ terzo gol del Palermo, lancio millimetrico di Ranocchia per Ceccaroni che con un pallonetto scavalca il portiere avversario e deposita la palla in rete.

Al 54’ esce Bani ed entra Magnani. Al 57’ calcio di punizione dal limite per il Sudtirol, il tiro di Casiraghi termina alto sopra la traversa. Si continua a lottare in campo, il Palermo gestisce con autorità. Al 64’ entrano Johnsen e Gyasi ed escono Le Douaron e Pierozzi. Al 65’ grande verticalizzazione di Magnani per Johnsen, anticipato di un soffio dal portiere.

La gara continua ad essere molto vivace e godibile, con continui ribaltamenti di fronte. Sudtirol in avanti, con una serie di rimpalli che lo favoriscono. Al 77’ gol di Ranocchia annullato per un fallo di Pohjanpalo Adamonis, due minuti dopo Inzaghi manda in campo Blin e Corona per Ranocchia e Pohjanpalo.

Con pazienza il Palermo si difende dagli attacchi del Sudtirol che continua ad insistere in avanti, i Rosanero provano a fare trascorre i minuti restanti della gara, con gli altoatesini che non demordono. Ma tiene bene il Palermo, grazie anche all’ottimo impatto sulla gara di Corona che tiene alta la squadra.

Le squadre continuano a correre nonostante il grande dispendio di energie da parte di entrambe le compagini. Il Sudtirol non vuole arrendersi, ma il Palermo fa un ottimo possesso palla. All’89’ grande tiro di Augello respinto da Adamonis. Dopo quattro i minuti di recupero, triplice fischio dell’arbitro che sancisce la vittoria del Palermo per 3 a 0.

Vittoria netta, ma soprattutto vittoria matura. Il 3-4-2-1 di Inzaghi ha funzionato per equilibrio e occupazione degli spazi. La linea a tre con Peda, Bani, Ceccaroni, ha retto bene l’urto iniziale e poi ha preso campo, accorciando con tempi giusti e concedendo poco tra le linee. Fondamentale la gestione delle seconde palle contro un Sudtirol fisico e aggressivo.

La chiave è stata a centrocampo. Segre e Ranocchia hanno alternato pressione e costruzione con lucidità. Ranocchia, in particolare, ha dato qualità verticale con visione, cambi di gioco, inserimenti. È lui il metronomo che alza il livello tecnico della squadra. Sugli esterni, Pierozzi e Augello hanno garantito ampiezza e corsa, ma senza sbilanciarsi oltre misura.

Davanti, doppia lettura intelligente con Palumbo e Le Douaron tra le linee per creare superiorità numerica e liberare Pohjanpalo. Il finlandese continua a fare il centravanti vero: presenza, freddezza, peso specifico. Non è solo un finalizzatore, è un riferimento costante che obbliga le difese ad abbassarsi.

Nel secondo tempo il Palermo ha mostrato un salto di qualità nella gestione con meno frenesia, più controllo emotivo, baricentro modulato con intelligenza. Anche i cambi hanno inciso nella tenuta. Magnani ha dato struttura, Corona ha aiutato a tenere alta la squadra nel finale, evitando un assedio continuo.

Il dato più rilevante è stata la solidità mentale. Contro un Sudtirol in fiducia, organizzato e aggressivo, il Palermo non ha perso ordine né compattezza. Ha sofferto quando serviva soffrire e ha colpito quando c’era spazio.

È il segnale chiaro che il Palermo non vive solo di episodi. Sta costruendo identità, equilibrio e alternative. Se mantiene questa intensità e questa qualità nelle scelte, può davvero guardare avanti con ambizione concreta.

Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1)
: 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 6 Gomes, 7 Johnsen, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Modesto, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

SÜDTIROL (3-5-2): 31 Adamonis; 94 El Kaouakibi, 34 Veseli, 3 Bordon; 79 Molina, 21 Tait (C), 26 Frigerio, 17 Casiraghi, 24 S. Davì; 33 Merkaj, 9 Pecorino.
A disposizione: 1 Borra, 22 Cragno, 4 Mancini, 5 Masiello, 7 Zedadka, 11 Tonin, 13 Sabatini, 18 Tronchin, 23 F. Davi, 46 Brik, 89 Crnigoj, 99 Verdi.
Allenatore: Fabrizio Castori.

Arbitro: Valerio Crezzini (Siena).
Primo assistente: Marco Trinchieri (Milano)
Secondo assistente: Stefano Galimberti (Seregno).
Quarto ufficiale: Fabio Rosario Luongo (Napoli).
VAR: Francesco Meraviglia (Pistoia).
AVAR: Emanuele Prenna (Molfetta).

Ammoniti: 54’ Frigerio – 92’ Tonin
Marcatori: 21’ Pohjanpalo – 38’ Le Douaron – 52’ Ceccaroni

Spettatori: Totale biglietti: 8.411 – di cui – Ospiti: 52 – Abbonamenti: 16.504 – Totale 24.915