Seconda trasferta del 2026 per il Palermo, chiamato a ritrovare il successo anche lontano dalle mura amiche. La gara contro il Modena si profila come un autentico banco di prova per i rosanero, la formazione emiliana è infatti tra le più solide del campionato, squadra fisica, intensa e capace di imporre ritmi elevati.
Inzaghi conferma il 3-4-2-1 con qualche piccolo ritocco rispetto all’undici titolare contro lo Spezia. Peda agirà sulla destra nella difesa a tre, Gomes affiancherà Ranocchia a centrocampo, mentre Segre viene spostato sulla trequarti. Tra i pali Joronen; in difesa Peda, Bani e Ceccaroni; a centrocampo Pierozzi, Gomes, Ranocchia e Augello; Segre e Palumbo a supporto di Pohjanpalo.
Ritmi bassi ad inizio gara, con le squadre che si affrontano in equilibrio, cercando di costruire senza scoprirsi. Il primo calcio d’angolo della gara lo conquista il Modena al decimo minuto. Al 13’ clamorosa traversa dai 25 metri di Santoro, azione comunque viziata da un fallo di mano dello stesso Santoro.
Al 25’ grande tiro spiovente da fuori di Ranocchia, Chichizola mette in calcio d’angolo. Entrambe le squadre però faticano a costruire azioni offensive pericolose. Si porta in avanti il Modena, la gara è molto equilibrata. Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro, si chiude il primo tempo sul punteggio di 0 a 0.
Nessun cambio per Inzaghi nella ripresa.
Al 51’ lancio lungo di Gerli per Mendes che da posizione favorevole manda il pallone alto sopra la traversa. Pochi acuti offensivi in una gara molto equilibrata. Più propositivo il Modena che al 59’ sfiora il vantaggio con Gerli, grande intervento di Joronen che salva il risultato. Al 62’ esce Gomes ed entra Gyasi, Segre torna a centrocampo mentre Gyasi prende posto accanto a Palumbo.
Al 68’ il Palermo va in vantaggio, azione che parte da Ranocchia che entra in area e serve Gyasi, sulla respinta Palumbo mette il pallone in rete, ma dopo un controllo al Var, l’arbitro non assegna la rete per un fallo di Gyasi su Chichizola. Al 76’ Bereszynski prende il posto di Peda.
All’82’ Inzaghi manda in campo Corona e Le Douaron al posto di Pohjanpalo e Palumbo. All’84’ punizione dal limite conquistata da Le Douaron, batte Ranocchia che manda la palla alta sopra la traversa. Sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro.
Al 92’ errore di Segre che perde palla a centrocampo, Gerli ne approfitta e lancia Ghiozzi che non trova il tapin vincente e manda il pallone a lato della porta, e senza ulteriori sussulti, la gara si chiude con un pari che rispecchia fedelmente quanto visto in campo.
Il punto di Modena, allontana il Palermo dal terzetto che guida la classifica, Frosinone, Venezia e Monza, tutte vincenti nel turno odierno non mollano la presa. I passaggi a vuoto del Palermo cominciano a pesare sulla classifica. La squadra rosanero è a quota 38 a 6 lunghezze dal secondo posto occupato da un Venezia che sembra inarrestabile.
Non è certo il pari contro il Modena a lasciare perplessi, ma i punti persi con squadre sulla carta più modeste del Palermo che può rammaricarsi sull’incapacità di chiudere le partite. Oggi Inzaghi ha schierato una formazione molto prudente, segno che temeva moltissimo gli emiliani, ma l’esperimento di Segre trequartista non ha funzionato.
A meno di qualche miracolo, per quanto espresso fin qui dal Palermo, la promozione diretta appare sempre più lontana, mentre per i playoff sarà assolutamente necessario rinforzare la rosa, soprattutto in attacco dove Pohjanapalo ad oggi è isolato e sembra un predicatore nel deserto.
Tabellino:
MODENA (3-5-2): 1 Chichizola; 77 Tonoli, 19 Nador, 20 Nieling; 7 Zampano, 17 Massolin, 16 Gerli (C), 8 Santoro, 98 Zanimacchia; 11 Mendes, 99 De Luca.
A disposizione: 13 Laidani, 22 Pezzolato, 2 Beyuku, 6 Magnino, 9 Gliozzi, 18 Pyythia, 23 Di Mariano, 25 Dellavalle, 28 Adorni, 29 Cotali, 33 Cauz, 92 Defrel.
Allenatore: Andrea Sottil.
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 6 Gomes, 10 Ranocchia, 3 Augello; 8 Segre, 5 Palumbo; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 21 Le Douaron, 28 Blin, 31 Corona.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Federico Dionisi (L’Aquila).
Primo assistente: Dario Garzelli (Livorno).
Secondo assistente: Ivan Catallo (Frosinone).
Quarto ufficiale: Luca Massimi (Termoli).
VAR: Valerio Marini (Roma 1).
AVAR: Daniele Perenzoni (Rovereto).
Ammoniti: 76’ Gyasi – 73’ Nador
Foto: Francesco Caltagirone




