Sferracavallo si prepara a vivere uno dei momenti più attesi dell’anno: la festa dei Santi Cosma e Damiano, in programma dal 15 al 30 settembre 2025, giunta ormai alla sua 178ª edizione. Un evento che unisce fede, identità e spettacolo, trasformando il borgo marinaro in un palcoscenico a cielo aperto.
La devozione nasce nel 1847, quando la comunità di pescatori decise di affidarsi ai due santi taumaturghi, conosciuti per curare gratuitamente i malati. Da allora, il culto si è tramandato di generazione in generazione, diventando molto più di una celebrazione religiosa. È l’appuntamento che tiene insieme residenti, emigrati e turisti.
Per chi vive lontano, è l’occasione per tornare “a casa”; per chi resta, è il momento dell’anno in cui il borgo si sente protagonista. In un quartiere spesso dimenticato dalle istituzioni, la festa è la dichiarazione più potente di identità collettiva: “Noi ci siamo”.
ll percorso festivo si snoda tra momenti sacri e appuntamenti folkloristici. Ogni sera è animata da bancarelle, tornei, tombolate e concerti popolari. In particolare, il 27 settembre, è in programma l’alborata sul molo al tramonto, seguita da regate tra le barche a remi, che evocano antichi riti marinari in programma alle ore 16:00.
Il punto più atteso dell’edizione 2025 è la solenne processione dei simulacri dei Santi Cosma e Damiano, prevista per domenica 28 settembre alle ore 14:00, un evento che ogni anno raduna centinaia di fedeli e residenti.
La cerimonia inizia sin dalle prime ore del pomeriggio. Le statue dei santi escono dalla chiesa tra canti religiosi, preghiere, la banda che accompagna il corteo e il suono delle campane. Le vie del borgo vengono ornate con fiori, drappi colorati e luminarie, creando un’atmosfera quasi fiabesca. La comunità si raccoglie lungo il percorso, in un abbraccio silenzioso e vibrante che unisce devozione e identità popolare. Ad accompagnare la preghiera, applausi e qualche lacrima di commozione tra la folla.
Prima della processione solenne, venerdì 26 settembre si svolgerà un’altra celebrazione molto sentita e carica di significato, la processione dei bambini, che rappresentano i Santi Cosma e Damiano in miniatura. I piccoli devoti sono vestiti di bianco con una fascia rossa e sono tutti scalzi.
Questo rito, che quest’anno compie 30 anni, non è soltanto tradizione, ma anche promessa. Nei volti emozionati di questi bambini e nei loro passi ancora incerti si legge già il futuro, perché i bambini di oggi sono i portatori della vara di domani. Il passaggio di testimone, dai più piccoli ai grandi, è il vero segreto della continuità. È il filo che unisce passato e presente ed è la certezza che il futuro non sarà mai orfano di fede.
Lunedì 29 settembre, al calar della sera, il gran finale: i fuochi d’artificio, che illuminano la baia e regalano uno spettacolo unico, tra i più attesi di tutta la provincia
Ma come spesso accade in Sicilia, la luce dei fuochi d’artificio convive con le ombre dei problemi quotidiani. Sferracavallo, nei giorni della festa, sembra un quadro perfetto, le strade illuminate, la musica popolare, il mare che riflette le scintille colorate del cielo. Eppure, basta allontanarsi un attimo dall’atmosfera di devozione e allegria per imbattersi in una realtà diversa.
Perché il borgo che per due settimane diventa il cuore pulsante di Palermo rimane, per il resto dell’anno, alle prese con questioni mai risolte. E sono proprio i residenti, con voce sempre più stanca, a ricordarlo. Dietro le processioni e i concerti, infatti, si nascondono problemi concreti, che da anni attendono soluzioni e che rischiano di soffocare la bellezza e il potenziale di questa comunità.
Tra le criticità più sentite, la prima è senza dubbio il mercatino rionale, un problema che da tempo divide il borgo e resta ancora senza soluzione. Il mercatino rionale, regolato dalla delibera comunale 151 del 19 giugno 2018, dovrebbe essere trasferito nell’area parcheggio di via del Tritone per garantire viabilità e sicurezza. Tutto pronto da anni, ma lo spostamento non è mai avvenuto. Risultato: strade principali bloccate, passaggi carrabili ostruiti, caos per i mezzi di soccorso. Una situazione che, soprattutto nei giorni di festa, diventa ingestibile.
Un altro capitolo molto discusso è quello della viabilità, in particolare quello del senso unico istituito nel tratto di via Sferracavallo compreso tra via del Cedro e via dell’Arancio. Una decisione che, seppur nata con un nobile intento, quello di evitare incidenti, si è rivelata vana poiché il rischio degli incidenti non è diminuito affatto.
Oggi la situazione è cambiata, i consiglieri di circoscrizione, che inizialmente avevano approvato all’unanimità l’istituzione del senso unico, hanno fatto un passo indietro. La maggioranza ha infatti votato e reso pubblica una Mozione di Revoca, sostenuta dai residenti. I cittadini, infatti, denunciano forti disagi negli spostamenti quotidiani, soprattutto per andare e tornare dal lavoro, e hanno avviato una raccolta firme per chiedere l’annullamento del provvedimento in via dell’Arancio. Intanto, per risolvere i problemi di viabilità, la borgata aspetta con impazienza l’apertura della Bretella di via Rosario Nicoletti/via del Tritone.
Anche i servizi e la manutenzione presentano severe criticità. A fronte di un evento capace di attrarre migliaia di persone, il borgo continua a scontare carenze croniche in termini di raccolta rifiuti, parcheggi e infrastrutture. Problemi che rischiano di compromettere non solo la qualità della vita dei residenti, ma anche l’immagine di una festa che potrebbe essere un volano turistico di prim’ordine.
La festa dei Santi Cosma e Damiano resta comunque una delle espressioni più forti dell’identità palermitana. Ma la comunità chiede con forza che non sia solo un momento di folklore. Vuole che le istituzioni si assumano la responsabilità di affrontare questioni rimaste troppo a lungo irrisolte.
Perché se è vero che i fuochi d’artificio fanno brillare la baia per una notte, è altrettanto vero che Sferracavallo merita di splendere tutto l’anno.






