Dopo l’ottimo esordio con la Reggiana, il Palermo è atteso alla prova di continuità nella sfida con il Frosinone, anch’esso partito con una vittoria contro l’Avellino. Per Pippo Inzaghi, che ha presentato la gara nella tradizionale conferenza della vigilia, la priorità sarà confermare i progressi mostrati, mantenere ritmo e concentrazione per mandare un messaggio chiaro al campionato.

Inzaghi, propone il 3-4-2-1 con Joronen tra i pali al suo debutto in maglia rosanero, in difesa Diakitè, Bani e Ceccaroni, a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia eòò Augello, Gyasi e Brunori a supporto di Pohjanpalo.

Il primo calcio d’angolo della gara arriva dopo appena 38 secondi e lo batte il Palermo. Dalla battuta nasce però un insidioso contropiede del Frosinone, fermato in maniera impeccabile da Augello. La squadra di Alvini si mostra subito propositiva e veloce nelle ripartenze, mentre il Palermo fatica a costruire gioco in avanti.

Gara complicata per il Palermo, messo in difficoltà da un Frosinone molto pericoloso. Al 21’ straordinario intervento di Joronen su un’azione però viziata da fuorigioco. Due minuti dopo, al 23’, clamoroso errore di Bani che regala palla agli avversari lanciati verso la porta rosanero, ancora Joronen evita il peggio.

Gli ospiti insistono e costringono il Palermo nella propria metà campo. È un momento delicato del match, ma i rosanero provano a scuotersi e ad affacciarsi dalle parti di Palmisani. La squadra di Alvini, però, riparte subito con grande velocità sugli esterni, creando nuove difficoltà alla difesa palermitana.

Pressing alto del Frosinone, il Palermo riesce a tratti ad uscire, ma le folate offensive sono piuttosto blande e consentono ai frusinati di riconquistare palla e ripartire in contropiede. Solo uno il minuto di recupero. La squadra di Alvini chiude in attacco, mentre il Palermo che si difende con difficoltà. Il primo tempo termina 0 a 0.

Nessun cambio per Inzaghi ad inizio della ripresa.

Il Frosinone riprende da dove aveva lasciato, mentre il Palermo prova a spezzarne il ritmo, soffrendo però la velocità degli avversari in contropiede. Al 51’ scatto di Pierozzi, cross in mezzo per Pohjanpalo che sfiora il gol mandando la palla di poco a lato. La partita si accende con continui ribaltamenti di fronte. Il Frosinone spinge con insistenza, il Palermo recupera palla ma non riesce a concretizzare in avanti.

Al 62’ Segre prova il traversone, la palla sfiora la traversa e termina fuori. Un minuto dopo esce Brunori, entra Le Douaron. Al 64’ è Koutsoupias a sfiorare il gol del vantaggio, con un Frosinone sempre più pericoloso e padrone del gioco, capace di mettere in difficoltà il Palermo. Al 66’ duro intervento di Masciangelo su Pierozzi, ma inspiegabilmente l’arbitro assegna la punizione ai frusinati.

Al 69’ escono Augello e Segre ed entrano Palumbo e Gomes. La gara è intensa e senza pause. Si accende il Palermo che al 78′ conquista un calcio d’angolo. Lo batte Palumbo che trova Pohjanpalo, colpo di testa dell’attaccante rosanero che prende in pieno la traversa. All’82’ entrano Peda e Corona ed escono Pierozzi e Pohjanpalo. L’arbitro concede cinque minuti di recupero.

Prova a chiudere in avanti il Palermo, difende bene il Frosinone che riconquista palla e riparte in contropiede. Qualche fallo di troppo che l’arbitro non sanziona, gioco molto frammentato con il Frosinone che si riversa tutto in avanti grazie anche a sviste clamorose del direttore di gara. L’ultimo pallone è della squadra di Alvini che a tempo scaduto batte una punizione. Para Joronen ed è l’ultima azione perché il pessimo Di Bello fischia la fine della gara che termina 0 a 0.

Pareggio tutto sommato giusto, con un Frosinone ostico e organizzato, capace di imporre ritmo, pressing alto e pericolose ripartenze sulle fasce. Il Palermo, pur ordinato in difesa, ha faticato a creare veri pericoli e a rendersi incisivo negli ultimi metri, pagando la difficoltà di sfondare contro un avversario solido e compatto.

Nel primo tempo il Frosinone si è dimostrato più organizzato e incisivo del Palermo, capace di imporre il proprio ritmo con pressing alto e ripartenze veloci, soprattutto sugli esterni. La squadra di Alvini ha costretto spesso i Rosanero nella propria metà campo ed ha creato le occasioni più pericolose. Il Palermo, invece, ha faticato a costruire gioco, limitandosi a qualche timido tentativo offensivo, senza mai mettere realmente in difficoltà Palmisani. Nella prima frazione di gara il Palermo ha sofferto la brillantezza e l’intensità del Frosinone, riuscendo a restare in equilibrio soprattutto grazie a Joronen.

Il secondo tempo è stato caratterizzato da un predominio territoriale e da un ritmo costante del Frosinone, che ha imposto la propria presenza offensiva attraverso transizioni rapide e continui movimenti sulle fasce. Il Palermo ha risposto con una gestione difensiva ordinata ma poco incisiva in fase di ripartenza, dimostrando capacità di chiudere gli spazi centrali ma fragilità nel reagire agli scambi veloci e nelle situazioni di contropiede. La partita è rimasta equilibrata, con nessuna delle due squadre capace di prendere il pieno controllo del gioco. Entrambe le squadre hanno evidenziato problemi di concretizzazione. Il Palermo non è riuscito a creare superiorità negli ultimi metri, mostrando limiti nella finalizzazione e nella penetrazione della linea difensiva avversaria, mentre il Frosinone, pur costantemente pericoloso grazie alla velocità dei propri esterni, non ha saputo sfruttare pienamente le occasioni generate, perdendo spesso la palla nei momenti decisivi.

Tabellino

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen, 23 Diakité, 13 Bani, 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre, 10 Ranocchia, 3 Augello; 11 Gyasi, 9 Brunori (C); 20 Pohjanpalo.

A disposizione: 63 Balaguss, 77 Di Bartolo, 5 Palumbo, 6 Gomes, 14 Vasic, 15 Nicolosi, 18 Avena, 21 Le Douaron, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 72 Veroli.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

FROSINONE (4-2-3-1): 22 Palmisani, 20 A. Oyono, 6 J. Gelli, 79 Bracaglia, 5 Marchizza (C); 14 Calò, 8 Koutsoupias; 7 Ghedjemis, 99 Barcella, 17 Kvernadze; 9 Raimondo.

A disposizione: 12 Lolic, 58 Minicangeli, 10 F. Gelli, 16 Cichella, 18 Grosso, 21 J. Oyono, 24 Ndow, 28 Zilli, 32 Masciangelo, 77 Dixon, 90 Vergani.

Allenatore: Massimiliamo Alvini.

Arbitro: Marco Di Bello (Brindisi).

Primo assistente: Mattia Politi (Lecce).

Secondo assistente: Marco Ceolin (Treviso).

Quarto ufficiale: Domenico Castellone (Napoli).

VAR: Luigi Nasca (Bari).

AVAR: Marco Serra (Torino).

Ammoniti: 20’ Calò – 74’ Gelli – 75’ Bracaglia

Marcatori:

Spettatori: Totale biglietti: 15.677 – Ospiti: 0 – Abbonamenti: 16.504 – Totale titoli emessi: 32.181