di Giuseppe Messina

Si intitola “September” il nuovo e quarto singolo con cui Judith Owen prosegue il percorso di avvicinamento al suo prossimo album, “Both things are true”, in uscita nel 2021. Questa nuova anticipazione, pubblicata su etichetta Twanky Records, è un omaggio alla celebre hit degli Earth, “Wind and Fire”, brano tra i preferiti della cantautrice gallese.

Judith Owen, pianista, cantante e comica di fama mondiale, dopo i brani originali “I still dream of America” e “Second hand sexbot” e dopo una prima cover (“Hold my hand” di Jess Glynne), si cimenta ora con la reinterpretazione di “September”, hit dancefloor R’n’B degli Earth, “Wind and Fire”, disponibile su tutte le piattaforme.

«Ricordo il giorno in cui tornando da scuola – spiega Judith Owen – avevo ascoltato per la prima volta September degli EW&F: fu un’esplosione di gioia. Oggi ho voluto provare a capovolgerla, rendendola una canzone jazz che raccontasse l’autunno dell’amore. Un brano che, ricordando e desiderando quell’estate di euforia giovanile, riflettesse sull’emozionante danza dell’amore che svanisce con il tempo e il sopraggiungere della familiarità».

Il singolo è stato registrato dal vivo con gli ormai storici compagni di palco di Judith, il bassista Leland Sklar e il percussionista Pedro Segundo, a cui si sono aggiunti per la prima volta il chitarrista David Blenkhorn e il trombettista Ashlin Parker. “Eravamo agli Esplanade Studios di New Orleans – ricorda Judith – e il brano trasuda tutta la sensualità e il malumore ispirati da questa città afosa”.

La versione originale di “September” era stata scritta da Al McKay e Maurice White degli Earth Wind And Fire insieme ad Allee Willis. Quest’ultimo era stato entusiasta di sapere che Judith aveva in programma di registrare e pubblicare una reinterpretazione del brano. Purtroppo però Allee è deceduto alla fine dell’anno scorso, poco prima di poter ascoltare il mix finale.  

La pubblicazione del brano, è stata accompagnata da una bonus track aggiunta all’ultimo minuto: la cover del successo degli anni Sessanta “Summer In The City” dei The Lovin’ Spoonful.

Di Roberto Dall’Acqua

Giornalista professionista dal 12 ottobre 1994

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