Ristoworld Italy, avanza la richiesta di dichiarare il 2020 e il 2021 “anni fiscali sabbatici”

«”Non si può continuare a considerare i ristoratori – dichiara il Presidente di Ristoworld Italy, Marcello Proietto di Silvestro – come gli untori della pandemia. Siamo in grado di assicurare il diritto alla salute ai clienti e a tutti i lavoratori e di riaprire in tutta sicurezza, facendo ripartire l’economia italiana di cui la ristorazione e il turismo, espressione della nostra cultura regionale e nazionale, dal mondo invidiata, costituiscono due colonne portanti. Il Governo si impegni inoltre a ristorare adeguatamente il comparto e non a promettere elemosine che spesso non arrivano neanche: ne va in gioco la sopravvivenza economica di una parte produttiva indispensabile per la tenuta economica del Paese”».

RistoworldItaly, l’associazione di cucinaturismo e valorizzazione del MadeinItaly, pensa a una azione legale contro il governo. E con un documento, redatto dall’avvocato Giuseppe Emanuele Greco di Palermo, che ha assunto la tutela di cuochi e operatori della ristorazione (ma non solo) aderenti a Ristoworld, ha inviato le proprie richieste al presidente della Repubblica, al capo del Governo, a diversi Ministri e al presidente della Regione Sicilia.

L’obiettivo dichiarato nel documento redatto dall’avvocato è di «mettere in mora il Governo e costringerlo a un cambiamento di rotta radicale nei confronti del settore ristorazione e turismo, ridotto al lastrico dagli effetti nefasti di tutta una serie di provvedimenti che, muovendo dalla contingenza di bloccare una pandemia terribile, si stanno rivelando un boomerang per l’economia italiana. Garantire, dunque, e tutelare la salutepubblica senza forzare la Costituzione privando i cittadini del sacrosanto diritto al lavoro e alla famiglia».

Tra le tante richieste quella di dichiarare il 2020 e il 2021, fino alla fine della pandemia, “annifiscalisabbatici” per gli imprenditori gestori di pubblici esercizi con azzeramento e non soltanto sospensione, di tutte le scadenzefiscali specialmente di tasse e contributi non legate al reddito conseguito (Imu, Tari, diritti camerali, imposte di registro, imposte vidimazione, libri sociali, minimali Inps, ecc…)

E qualora queste richieste resteranno inascoltate, continua il documento «non vi saranno ulteriori indugi a dar seguito a una azionelegale ad ampio raggio per chiedere e ottenere il risarcimento di tutti i danni patiti e quelli che verranno e, comunque in ogni caso, riflessi e diretta conseguenza della contestata responsabilità del Governo.

Carmelo Pantano