Il Palermo nel giorno del suo 126° anniversario batte in rimonta il Vicenza per 3 a 1 e regala a sé stesso ed ai 29.000 tifosi presenti sugli spalti del Barbera, tre punti preziosi che consolidano il primato in classifica. Conquistando l’intera posta, i rosanero aumentano il divario sulle dirette inseguitrici, portando a sei punti il vantaggio sul Modena secondo in classifica e sette sull’Ascoli terzo e nostro prossimo avversario in trasferta prima della sosta.

La gara si mette subito in salita per i ragazzi di Inzaghi che vanno sotto di un gol al secondo minuto sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Primi trenta minuti che mostrano un Palermo disorientato e poco dinamico. La forza di reazione dei rosa viene fuori negli ultimi quindici minuti del primo tempo e al 45° riagguantano il pari sul filo di lana.

Si rientra negli spogliatoi sul 1 a 1. Al ritorno in campo il Palermo si mostra rigenerato, e al 53° passa meritatamente in vantaggio con Vavassori e sempre con Dominic chiude la partita all’85°. Adesso la festa può iniziare.

Perin 6 Il gol a freddo preso al secondo minuto nasce da una sua incertezza. Il cross tagliato che passa nell’area piccola meriterebbe una sua uscita con i pugni. Rimane con i piedi sulla riga di porta e dalla mischia che si sviluppa davanti a lui arriva Brighenti che insacca. Il gol ricorda molto quello di Pisa e probabilmente qualcosa sulle palle inattive va rivisto. Per il resto della gara resta inoperoso.

Cassandro 7 Il difensore rosanero vista la lunga assenza di Pierozzi dovrà fare gli straordinari. Su di lui si può contare perché pulisce tutta la fascia destra per novanta minuti e nel finale va vicino al gol con un tiro da fuori area che fa la barba al palo.

Peda 7 In ballottaggio prima della gara con Magnani per il posto da titolare sfodera una grande prestazione. Dopo le prime difficoltà di Ceccaroni a tenere la marcatura su Merkaj è lui ad occuparsi della punta vicentina che da quel momento in poi si rende meno pericolosa.

Ceccaroni 6,5 Inizio difficile il suo, Merkaj lo salta con estrema facilità e lo sovrasta nell’uno contro uno. Incerto nell’azione che procura ai veneti l’angolo che darà loro il momentaneo vantaggio. Avrebbe potuto accompagnare la palla sul fondo anziché spazzare in angolo. E’ uno di quelli che ha giocato di più finora e la stanchezza comincia a farsi sentire. Con Barba infortunato non ha un cambio nel suo ruolo e dovrà stringere i denti.

Augello 7,5 Sta rivivendo una seconda giovinezza. Domina la fascia sinistra con disinvoltura, chiude tutti gli spazi, entra spesso dentro al campo, partecipando all’impostazione della manovra. Al 9 ° salva sulla riga di porta il possibile doppio vantaggio dei veneti. In caso di promozione è uno su cui si può contare.

Ranocchia 7,5 Primi trenta minuti difficili per lui e per i suoi compagni. Dalla mezz’ora in poi prende la squadra sulle sue spalle. Palle recuperate a centrocampo e contrasti vinti portano al pareggio dei rosanero. Uomo ovunque con una condizione atletica straripante. Una ripresa sontuosa fino al 67° quando stanco lascia il posto a Estevez.

Segre 7 Anche per Jacopo un inizio stentato. Sbaglia alcuni facili appoggi innescando la ripartenza avversaria. Non ci sono ampi spazi per liberare la corsa che è la sua dote principale. Fondamentale nel gol del vantaggio al 53°, innescato da Pohjanpalo palla al piede fa trenta metri di campo per servire a Vavassori la palla del 2 a 1.

Vavassori 8,5 L’eroe di giornata porta alla vittoria il Palermo con una doppietta. Controllo orientato della palla con le spalle alla porta, dribbling secco, rapidità di pensiero e corsa esplosiva ne fanno un predestinato. Nel primo gol tanta freddezza, la mette sul primo palo dove il portiere avversario non se lo aspetta. Classe pura in occasione del 3 a 1 quando marcato stretto punta il fondo rientra, si procura lo spazio e chiude in rete con un tiro a giro sul secondo palo. Pensando a lui la difesa dei veneti avrà gli incubi per un po’ di tempo.

Hernani 7 Prova a dare ordine alla manovra e non sempre ci riesce. E’ sempre di supporto ai compagni, difende bene la sfera tra i piedi e fa sempre la cosa giusta. Finisce la benzina a metà della ripresa quando Gomes prende il suo posto al 75°.

Johnsen 7,5 Il norvegese imprime il suo settimo sigillo al campionato. Realizza il pari poggiando in rete un’azione in cui Vavassori  era stato frenato dalla retroguardia avversaria.Lui è li e mette in rete tra difensore e portiere.Genio e sregolatezza che rendono imprevedibili le sue giocate.

Pohjanpalo 6,5 Non è il capocannoniere della squadra come lo scorso anno ma il suo ruolo in campo è cambiato. Torna a centrocampo con movenze da regista, fa assist per i compagni. Il 2 a 1 parte da una sua spizzata di testa che lancia Segre nello spazio. Il giocatore va sostenuto e tornerà a segnare.

Mazzitelli 6 Entra al 67° e contribuisce alla manovra portando fosforo e qualità. Deve ancora mettere benzina nelle gambe per vederlo al massimo. Il suo apporto col tempo sarà fondamentale.

Estevez 6 Rileva Segre al 67° e dà ordine e geometria sulla mediana.Non dotato di grande dinamismo e corsa ma sa cosa fare della palla ed è determinante specialmente quando le squadre sono stanche.

Gomes 6 Inzaghi lo mette in campo al 75°. Pochi minuti per lui che non sono sufficienti per vedere il suo livello di forma e che contributo possa dare alla causa rosanero.

Gabrielloni 6,5 Prende il posto di Pohjanpalo a venti minuti dalla fine.Fa a sportellate lì davanti e prova a far risalire la squadra.Non ha le caratteristiche del goleador ma in certi frangenti della gara è determinante sul rettangolo di gioco.

Magnasi s.v. Dà il cambio a Johnsen e fa una decina di minuti senza errori per dare la possibilità ad Inzaghi di schierarsi col 352.

Inzaghi 7,5 Sceglie bene gli undici che partono dall’inizio e sono corretti i cambi effettuati nella ripresa.Il Palermo in testa al campionato con 8 vittorie e 2 pareggi e con un ampio vantaggio sulle inseguitrici è una sua creatura che esprime il meglio nelle difficoltà.

Arena 5 Per essere civili ed educati diciamo che è incappato in una brutta giornata. Arbitraggio incomprensibile. Nel primo tempo non giudica come dovrebbe non tirando fuori il cartellino per un fallo a gamba tesa su Cassandro e una entrata da dietro su Vavassori. Ammonisce Johnsen per proteste ma non sanziona Merkaj quando calcia via la palla davanti ai piedi di Perin che sta per battere una punizione dalla trequarti. Blocca l’azione con Vavassori lanciato in porta per un fallo inesistente appena due giocatori del Vicenza scontratisi tra loro cadono per terra. Avrebbe dovuto far finire l’azione e poi in caso di rete aspettare il giudizio del Var. Il Palermo nonostante ciò riesce a portare a casa l’intera posta con due gol di scarto.