Dopo il rocambolesco 3 a 3 di Pisa, il Palermo, nel giorno del suo 126° anniversario, affronta al Barbera il neopromosso Vicenza. I biancorossi hanno colto 4 punti nelle ultime due gare esterne e proveranno a fare lo sgambetto alla capolista.

Inzaghi, che deve fare a meno di Bani, Pierozzi, Palumbo e del lungo degente Strefezza propone il 4-2-3-1 con Perin tra i pali; in difesa Cassandro, Peda, Ceccaroni e Augello, a centrocampo Ranocchia e Segre; Vavassori, Hernani, Johnsen dietro l’unica punta Pohjanpalo

Pressing alto del Vicenza che al primo minuto di gioco conquista il primo calcio d’angolo della partita, sugli sviluppi del quale Brighetti mette il pallone alle spalle di Perin.

Il Palermo prova a reagire, ma il Vicenza si difende con ordine e riparte rapidamente, sfruttando bene gli spazi. Al 13′ Morra commette un brutto fallo su Vavassori e viene ammonito. I rosanero insistono in avanti, ma la manovra offensiva appare ancora confusa e poco incisiva.

Attento Peda, bravo a controllare le incursioni di Merkaj e a limitarne le iniziative. Il Vicenza, però, mantiene il possesso del pallone e porta una pressione efficace sui portatori di palla rosanero, rendendo difficile la costruzione del gioco.

Il Vicenza è molto chiuso e concede pochissimi spazi. Non propone un calcio particolarmente brillante, ma sa essere efficace nel difendersi e nel cercare subito la profondità con lanci lunghi verso le due punte, Morra e Merkaj. Al 34’ tiro insidioso di Petrelli che impegna Perin.

Al 36′ il Palermo trova la via del gol con Johnsen, servito da Ranocchia, ma la rete viene annullata per fuorigioco del norvegese. Al 41′ episodio contestato, con un evidente fallo su Johnsen non sanzionato dall’arbitro, che invece ammonisce il numero 17 per proteste. Un minuto dopo è Valoti a intervenire duramente su Vavassori, ma anche in questa occasione il direttore di gara lascia correre.

Al 45’ pareggio del Palermo, dopo una splendida manovra dei rosanero, con Johnsen e Vavassori che liberano lo spazio con due veli consecutivi. Pohjanpalo serve il numero 9, che trova però sulla sua strada una doppia respinta a pochi passi dalla porta. Sulla ribattuta arriva il norvegese, che non sbaglia e firma il pareggio del Palermo.

Al 46′ Vavassori parte in contropiede, ma l’arbitro interrompe inspiegabilmente l’azione ravvisando un fallo inesistente dell’attaccante rosanero. Dopo due minuti di recupero, si chiude il primo tempo sul risultato di 1-1.

Nessun cambio per Inzaghi ad inizio di ripresa.

Il Palermo riparte con buon piglio e al 48′ conquista un calcio d’angolo. La gara prosegue però tra continui ribaltamenti di fronte, con il Vicenza che cerca di rendersi pericoloso affidandosi ai lanci lunghi per arrivare dalle parti di Perin.

Al 52′ il Palermo trova il gol del vantaggio. Segre recupera palla e si lancia verso l’area del Vicenza, poi dialoga rapidamente con Vavassori che, a tu per tu con il portiere, non sbaglia e deposita il pallone in rete.

Il Vicenza reagisce, riparte in avanti e conquista il suo quarto corner. Ma c’è fallo in attacco e il gioco riparte da Perin. La gara è combattuta, i vicentini spingono alla ricerca del gol del pareggio.

Intanto, dagli spalti i tifosi del Vicenza lanciano un fumogeno sul terreno di gioco e l’arbitro è costretto a interrompere momentaneamente la partita. Gli ospiti provano a spingere alla ricerca del pareggio, mentre il Palermo si difende come può. La gara è diventata molto aperta, con continui capovolgimenti di fronte e le due squadre ormai lunghissime in campo.

Al 67′ tripla sostituzione per il Palermo. Escono Pohjanpalo, Segre e Ranocchia, entrano Gabrielloni, Estevez e Mazzitelli. Un minuto dopo il Palermo va vicino al tris con Vavassori, che però calcia alto sopra la traversa. Al 69′ altra grande occasione per chiudere la partita. Johnsen, servito da Vavassori, trova lo spazio per concludere, ma il pallone sfiora il palo e termina sul fondo.

Al 74’ entra Gomes al posto di Hernani. Quattro minuti dopo esce Johnsen ed entra Magnani. Il Palermo passa al 3-5-2. La gara è tutt’altro che chiusa, con il Vicenza che spinge sull’acceleratore alla ricerca del pari. Ma riconquista palla il Palermo e riparte in avanti.

All’84’ Vavassori inventa una giocata straordinaria e mette il sigillo sulla partita. Doppio dribbling per liberarsi degli avversari e poi una conclusione precisa che si infila in rete. Una vera magia del giovane rosanero che firma il 3-1 e fa esplodere il Barbera!

Il Vicenza prova a riaprire la partita, ma il Palermo si difende con ordine e non concede spazi. L’arbitro assegna tre minuti di recupero. Al 93’ un tiro di Cassandro termina di poco fuori. E’ l’ultima azione, i rosanero conquistano una vittoria meritata e tre punti preziosi davanti al proprio pubblico e nel giorno del suo 126 compleanno!

Il Palermo porta a casa una vittoria meritata, al termine di una partita dai due volti. Dopo un primo tempo complicato, in cui ha sofferto il pressing e l’organizzazione difensiva del Vicenza, la squadra di Inzaghi è riuscita a trovare maggiore incisività nella ripresa, sfruttando meglio gli spazi e aumentando la velocità delle giocate. Il gol del vantaggio nasce proprio da un recupero palla e da una ripartenza ben costruita, segno di una squadra capace di colpire quando trova profondità.

La copertina della giornata è tutta per Vavassori. Il giovane rosanero è stato protagonista di una prestazione di grande personalità, mettendo in mostra qualità tecniche, velocità e capacità di saltare l’uomo. Ha partecipato attivamente alla manovra offensiva, ha firmato il gol del 2-1, ha creato altre occasioni e all’84’ ha regalato al Barbera una giocata di grande classe, con un doppio dribbling e una conclusione vincente. Una prova di sostanza e talento, ben oltre la soddisfazione dei due gol.

Il Palermo festeggia nel modo più bello il suo 126° compleanno, regalando ai tifosi una vittoria che vale molto più dei tre punti. Dopo il pareggio di Pisa, arriva un successo importantissimo che consolida il primato in classifica con un +6 sul Modena secondo in classifica. E’ stata una partita non semplice, contro un Vicenza organizzato e combattivo, ma decisa nella ripresa dalla voglia di vincere e dalla qualità dei rosanero. Una grande vittoria da grande squadra.

Tabellino:
PALERMO
(4-2-3-1): 1 Perin, 3 Augello, 8 Segre (C), 9 Vavassori, 10 Ranocchia, 17 Johnsen, 20 Pohjanpalo, 23 Hernani, 29 Peda, 32 Ceccaroni, 84 Cassandro.

A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 6 Gomes, 11 Gyasi, 24 Estevez, 33 Bozzolan, 36 Mazzitelli, 96 Magnani, 99 Gabrielloni.

Allenatore: Filippo Inzaghi.

LR VICENZA (3-5-2): 16 Gagno, 4 Carraro, 5 Marchizza, 8 Bellemo, 9 Morra, 10 Valoti, 23 Brighenti, 32 Costa (C), 33 Merkaj, 66 Papetti, 99 Pietrelli.

A disposizione: 68 Tantlocchi, 6 Leverbe, 7 Rauti, 11 Moncini, 21 Corazza, 24 Alessio, 27 Sandon, 28 Caferri, 29 Zonta, 30 Vescovi, 44 Talarico, 77 Rada.

Allenatore: Fabio Gallo.

Arbitro: Alberto Ruben Arena (Torre del Greco).
Primo assistente: Mattia Politi (Lecce)
Secondo assistente: Marco Belsanti (Bari).
Quarto ufficiale: Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta).
VAR: Niccolò Baroni (Firenze).
AVAR: Paolo Mazzoleni (Bergamo).Ammoniti: 13’ Morra – 41’ Johnsen – 82’ Mazzitelli

Marcatori: 2’ Brighenti – 45’ Johnsen – 52’ Vavassori – 84’ Vavassori

Spettatori: Biglietti: 11.917 – Di cui – Ospiti: 643 – Abbonamenti: 17.000 – Totale titoli: 28.917