Blufi porta le Madonie sul gradino più alto del podio nazionale con il progetto civico e solidale “Tutti assieme tuteliamo, valorizziamo e curiamo Blufi”, che ha coinvolto l’intera comunità in iniziative a favore del territorio e delle persone più fragili. Il sindaco Calogero Puleo ha ritirato il riconoscimento il 14 ottobre scorso a Genova, accolto con grande entusiasmo dal pubblico e dagli organizzatori.

Il piccolo comune, che conta circa 820 abitanti, si è aggiudicato il primo posto assoluto nel contest dedicato ai Comuni virtuosi nell’ambito di “Liguria Capitale del Dono 2026”. Il progetto è nato quasi per scommessa, da un’intuizione del primo cittadino durante un fine settimana di fine settembre. In pochi giorni, l’idea si è trasformata in una serie di iniziative concrete, coinvolgendo cittadini e realtà locali.

La cerimonia di premiazione si è svolta nella Sala Trasparenza della Regione Liguria, in occasione dell’appuntamento conclusivo di “Liguria Capitale del Dono 2026” e della presentazione del nono “Rapporto sul dono in Italia”, promosso dall’Istituto Italiano della Donazione (IID).

Il progetto, in piena sintonia con i valori della Giornata del Dono, ha coinvolto le associazioni di volontariato, il Gruppo Comunale di Protezione Civile, il parroco e la parrocchia, la scuola, le attività economiche locali, le famiglie e i bambini. Un ruolo speciale è stato affidato anche al minisindaco e alla mini-amministrazione, con l’obiettivo di coinvolgere attivamente i più giovani nella vita della comunità.

La prima iniziativa ha riguardato la cura degli spazi pubblici. Durante un pomeriggio ecologico, cittadini e bambini hanno ripulito il parco giochi e le vie del paese. Sono state inoltre piantate nuove fioriere per dare colore agli spazi comuni. La giornata si è conclusa con un momento di festa, durante il quale le tradizionali guastedde fritte sono state offerte ai bambini e ai volontari che avevano partecipato alle attività.

Spazio anche alla solidarietà verso le famiglie in difficoltà, con una raccolta straordinaria di generi alimentari, beni di prima necessità e prodotti per l’infanzia. L’iniziativa ha potuto contare sulla collaborazione delle associazioni dei territori limitrofi, creando una rete di sostegno che ha superato i confini del piccolo comune madonita.

Nello stesso contesto si è svolta una raccolta di sangue a cura dell’associazione Thalassa, per richiamare l’attenzione sull’importanza della donazione. Tra i momenti più significativi ci sono stati anche gli incontri nelle case di riposo di Blufi, dove volontari e alcuni bambini hanno fatto visita agli anziani, portando musica, poesie e sorrisi. Un’occasione per condividere del tempo e regalare momenti di serenità.

Le iniziative si sono concluse con le tavolate del dono, precedute dalla benedizione di tutti i volontari impartita dal parroco don Rosario Giardina.

Durante la premiazione, il sindaco Calogero Puleo ha ringraziato l’Istituto Italiano della Donazione e tutti coloro che hanno votato e sostenuto il progetto, mettendo a disposizione il proprio tempo e le proprie energie.

“Sono onorato e orgoglioso di rappresentare oggi la nostra comunità. Ringrazio di cuore tutti coloro che hanno votato la nostra iniziativa e quanti l’hanno sostenuta donando il proprio tempo, il proprio impegno e il proprio contributo – ha dichiarato Puleo. Questo premio non appartiene all’amministrazione, ma a tutti i volontari di Blufi e d’Italia. Senza il volontariato, i nostri piccoli comuni e lo Stato stesso non potrebbero reggersi. Dedico questo riconoscimento a chi, ogni giorno e spesso in silenzio, sceglie di donare il proprio tempo per il bene comune.”

Nel suo intervento, il primo cittadino ha ricordato anche la Giornata Nazionale del Dono, sottolineando che l’Italia è l’unico Paese al mondo ad averla istituita per legge, su proposta dell’Istituto Italiano della Donazione.

“Un’iniziativa – ha affermato il sindaco – che richiama i valori dell’accoglienza, dell’inclusione e della solidarietà e che punta a promuovere una cultura del dono capace di tradursi in gesti concreti”,

Puleo ha affrontato anche il tema della donazione biologica e del sangue, raccontando la propria esperienza personale maturata in seguito agli appelli delle autorità prefettizie. Ha sottolineato il valore di un gesto che può salvare vite e ha richiamato l’importanza di monitorare costantemente la propria salute.

Il premio nazionale valorizza, dunque, anche l’impegno del sindaco Calogero Puleo, che ha saputo coinvolgere l’intero paese in un progetto capace di tradurre la solidarietà in azioni concrete, dalla cura del territorio al sostegno alle famiglie in difficoltà, fino all’attenzione verso gli anziani.

Amministrare un piccolo comune delle Madonie, in un territorio segnato dallo spopolamento, significa affrontare ogni giorno sfide complesse e lavorare per mantenere vivi i servizi e i legami tra le persone. È in queste realtà, lontano dai riflettori delle grandi città, che la dedizione di un sindaco si misura nella vicinanza ai cittadini e nella capacità di rispondere ai loro bisogni.