Dopo il rocambolesco 3 a 3 ottenuto a Pisa il Palermo torna al Barbera per affrontare il Vicenza. I rosanero rientrano dalla trasferta in terra toscana ancora imbattuti, saldamente primi in classifica con un margine di quattro punti sul Modena secondo, cinque dal sorprendente Ascoli e con un vantaggio di sei ed otto lunghezze rispettivamente da Mantova e Pisa in compagnia del Benevento.

Resta il rammarico di non averla vinta dopo la rimonta della ripresa ed il possibile 2 a 4 fallito per un soffio da Pohjanpalo che ci avrebbe regalato l’intera posta. Unica nota negativa gli infortuni che portano in infermeria Pierozzi per una lussazione alla spalla e Bani per un risentimento muscolare alla coscia sinistra.

Per il primo c’è più apprensione e si prospettano tempi lunghi di recupero. Il pari conquistato contro i nerazzurri dà a Inzaghi e alla sua squadra la consapevolezza di essere forti,di avere il destino nelle loro mani e che la promozione diretta è sempre più alla loro portata. La maggiore qualità della rosa a disposizione del tecnico rosanero ha permesso di correggere ciò che non è andato nella scorsa stagione.

Il Palermo è più prolifico in termini di gol realizzati 21 e sembra avere superato il tabù degli scontri diretti. Siamo usciti indenni con una vittoria ed un pareggio dalle trasferte di Mantova e Pisa, sfoderando ottime prestazioni. Il cuore della squadra, la capacità di saper reagire nei momenti difficili sono l’elemento cardine di un Palermo rigenerato e meritatamente primo in classifica.

L’avversario di turno è il Vicenza guidato da Gallo. I veneti con i loro nove punti, frutto di due vittorie quattro sconfitte e tre pareggi occupano la parte bassa della classifica e sono alla ricerca della loro identità. Sono reduci da una sconfitta in casa nei minuti finali col Modena, e verranno al Barbera  a giocarsi la partita liberi mentalmente, senza nulla da perdere.

I diciassette gol subiti rappresentano una fragilità difensiva ed una retroguardia tra le più battute del torneo cadetto, nonostante il 352 adottato dai veneti in questo scorcio di stagione. Sulla carta tutto sembra facile e le caratteristiche dell’avversario non dovrebbero impensierire  i rosanero. Ma in serie B nulla è dato per scontato e tutto può succedere. Il Palermo per non correre rischi deve farsi trovare pronto sia nella testa che nel fisico.

Gli infortuni e le fatiche accumulate finora obbligano Inzaghi a fare delle scelte. In difesa bisogna sostituire Bani, ballottaggio tra Peda e Magnani per stabilire chi affiancherà Ceccaroni al centro della retroguardia. A centrocampo Segre, in panchina nella gara di mercoledì, riprenderà il suo posto. C’è da decidere chi sarà il suo compagno in mediana tra Ranocchia, apparso evanescente e appannato in queste ultime due giornate, ed Estevez.

La linea offensiva appare scontata. Palumbo non è arruolabile, pertanto toccherà a Hernani  fare da cerniera tra centrocampo e attacco. Sugli esterni ci saranno Vavassori e Johnsen che non hanno un sostituto per l’infortunio di Strefezza e le impalpabili prestazioni di Gyasi. Pohjanpalo sarà il terminale offensivo.

La direzione di gara è stata affidata ad Alberto Ruben Arena. Tre i suoi precedenti con i rosanero, l’ultimo ad Agosto di quest’anno  in coppa Italia nella partita che vide il Palermo battere il Lecce per 2-0. Il Palermo avrà il vantaggio di giocare per ultimo conoscendo già i risultati delle sue inseguitrici.

La decima giornata si apre con Modena Mantova,scontro diretto per aggiudicarsi la seconda posizione in classifica. Seguono Cremonese Benevento, Arezzo Ascoli ed Avellino Pisa.

Nella gara con il Vicenza gli uomini di Inzaghi non saranno soli, ma a sostenerli ci sarà il pubblico del Barbera dodicesimo uomo in campo. Anche in questa occasione previsti oltre trentamila spettatori. I rosanero dovranno dare fondo a tutte le energie rimaste per arrivare fino alla sosta.

Ci sono comunque buoni motivi per essere fiduciosi perché il Palermo di questa stagione ha dimostrato più volte di riuscire a trovare le forze per reagire alle difficoltà grazie al processo di mentalizzazione vincente e consapevolezza della propria forza operato da Inzaghi.