Primo scontro al vertice della stagione. Il Palermo capolista affronta in trasferta il Mantova, distante appena due lunghezze dai rosanero. Sold out al Martelli per una sfida che mette in palio punti pesanti nella corsa al vertice e può confermare le ambizioni di entrambe le squadre.
Inzaghi ritrova Perin e si affida al 4-2-3-1. Tra i pali torna dunque Perin, con Cassandro, Bani, Ceccaroni e Augello a comporre la linea difensiva. In mediana spazio a Segre e Ranocchia, mentre Vavassori, Palumbo e Johnsen agiranno sulla trequarti alle spalle dell’unica punta Pohjanpalo.
Al quarto minuto, calcio di punizione dal limite dell’area per il Mantova per un fallo di Bani. Sulla battuta va Bragantini, la palla sfiora il palo e termina fuori. La squadra lombarda pressa alto. Il Palermo riesce a uscire dalla propria metà campo, ma subisce il contropiede degli avversari. Ruocco prova la conclusione, ma la palla termina alta sopra la traversa.
La gara è equilibrata. Al 18’ tiro di Bragantini bloccato da Perin. Risponde subito il Palermo con Johnsen, il cui tiro viene parato da Bardi. Il giocatore rosanero era comunque in fuorigioco. Al 20’ ammonito Bani per un presunto fallo su Ruocco. Il capitano aveva toccato il pallone: clamoroso errore dell’arbitro.
Il Mantova spinge in avanti. Al 24’ Perin perde palla in area, rischiando un’imbucata di Ruocco. Al 26’ Bardi serve involontariamente Vavassori, ma il Palermo non riesce ad approfittare dell’errore dell’ex portiere rosanero. Ritorna in avanti il Mantova, ma Ruocco commette fallo su Bani e l’azione offensiva sfuma.
Al 30’ paratissima di Perin, che manda in calcio d’angolo un tiro insidiosissimo di Kouda. Insiste il Mantova, il Palermo difende, ma fatica a ripartire. Al 34’ assist di Palumbo per Pohjanpalo, che non trova lo specchio della porta. Riconquista palla il Mantova, che in questa prima frazione di gioco gioca meglio dei rosanero. Al 37’ Palumbo tenta di sorprendere Bardi, che è attento e blocca la sfera.
È sempre il Mantova a tenere il pallino del gioco. La squadra rosanero fatica a organizzarsi e a portarsi in avanti. Al 40’ clamorosa occasione da gol fallita da Ruocco che, con Perin a terra, mette il pallone fuori. Il Palermo sembra essersi quasi spento, con la squadra di Modesto che cerca di mettere alle corde i rosanero. Al 42’ si accende Johnsen, che prova il tiro potente, ma Bardi blinda la sua porta.
Riparte velocemente il Mantova, regge la difesa rosanero. L’arbitro concede un minuto di recupero. Chiude in avanti la squadra lombarda, ma il primo tempo si chiude sul risultato di 0-0.
Nessun cambio nella ripresa per Inzaghi
Il Mantova è uscito meglio dai blocchi e riprende da dove aveva lasciato, pressando il Palermo. Poco brillanti i rosanero, che si abbassano troppo e lasciano l’iniziativa agli avversari, pericolosi nelle folate offensive verso l’area del Palermo. Al 52’ Bragantini simula un fallo su intervento di Palumbo che non lo sfiora e l’arbitro assegna la punizione al Mantova.
Al 55’ altro calcio di punizione in favore del Mantova. Prova a ripartire il Palermo, ma l’arbitro continua a fischiare falli inesistenti a carico dei rosanero, fermando così il contropiede.
Al 62’ Palermo in vantaggio, grave ingenuità della difesa del Mantova, ne approfitta Johnsen che lancia Palumbo in profondità. Il giocatore rosanero si ritrova a tu per tu con Bardi e cerca il gol con un tiro incrociato, respinto dall’estremo difensore. Sulla ribattuta arriva Segre, che segue l’azione e insacca da pochi passi.
Al 66’ Inzaghi manda in campo Estevez al posto di Ranocchia. Il gol sembra dare vivacità alla manovra del Palermo. Al 71’ la squadra rosanero conquista nel giro di pochi minuti il terzo calcio d’angolo consecutivo. Il Palermo cerca di tenere palla più possibile, al 76’ parata di Bardi su colpo di testa di Pohjanpalo che era in fuorigioco. Un minuto dopo entrano Gabrielloni e Hernani al posto di Pohjanpalo e Johnsen.
Il Mantova ritorna in avanti, ma i rosanero tengono botta e ripartono. All’82’ Gliozzi ruba palla a centrocampo e prova il tiro, parata di Perin. Insiste la squadra lombarda, bravo Cassandro a difendere. All’83’ escono Palumbo e Segre ed entrano Peda e Mazzitelli.
All’85’ raddoppio del Palermo con Hernani che si ritrova il pallone tra i piedi grazie a un errore della retroguardia lombarda e con un mancino preciso supera Bardi.
Quattro i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al 91’ fallo su Augello da parte di Trimboli che l’arbitro non vede. Al 92’ calcio d’angolo per il Mantova, Perin allontana, ma recupera palla e Tomasevic, in evidente fuori gioco, prova il tiro, che viene comunque murato dalla difesa rosanero. E’ ultima azione, l’arbitro fischia la fine della gara che sancisce la vittoria del Palermo sul Mantova per 2 a 0.
Un successo pesantissimo che consolida il primato del Palermo, a quota 19 punti, e porta a cinque le lunghezze di vantaggio proprio sul Mantova. I rosanero conquistano una vittoria di carattere e concretezza, dimostrando di saper soffrire nei momenti difficili e colpire quando conta.
Nel primo tempo i padroni di casa hanno provato a imporre il proprio ritmo, ma nella ripresa la squadra di Inzaghi ha saputo sfruttare le occasioni decisive, portando a casa tre punti fondamentali. Il Palermo si conferma capolista rafforzando le proprie ambizioni.
Dal punto di vista tattico, il dato più significativo è la differenza tra la prestazione complessiva e il risultato finale. Il Mantova ha condotto a lungo il gioco e creato situazioni pericolose, ma non ha saputo trasformare la propria iniziativa in gol. Il Palermo, invece, si è dimostrato più efficace nei momenti decisivi. La solidità difensiva nei frangenti di maggiore pressione, la capacità di sfruttare le ripartenze e la concretezza sotto porta hanno fatto la differenza.
Il Palermo manda un messaggio forte al campionato, con una prova di carattere e concretezza. La strada è ancora lunga, ma il successo del Martelli rafforza le ambizioni rosanero e dà ulteriore fiducia a una squadra che continua a vincere e a guardare tutti dall’alto.
Tabellino:
MANTOVA (3-4-2-1): 22 Bardi, 5 Tomasevic, 8 Ilie, 19 Ruocco, 21 Trimboli (C), 27 Castellini, 29 Cella, 30 Bragantini, 50 Benaissa, 58 Del Lungo, 80 Kouda.
A disposizione: 1 Gemello, 12 Gasparini, 6 Longonda, 9 Gliozzi, 10 Wieser, 11 Cajazzo, 17 Radaelli, 18 Keita, 25 Ignacchiti, 75 Kospo, 77 Vesentini.
Allenatore: Francesco Modesto.
PALERMO (4-2-3-1): 1 Perin, 3 Augello, 5 Palumbo, 8 Segre, 9 Vavassori, 10 Ranocchia, 13 Bani (C), 17 Johnsen, 20 Pohjanpalo, 32 Ceccaroni, 84 Cassandro.
A disposizione: 12 Nespola, 14 Fortin, 6 Gomes, 11 Gyasi, 23 Hernani, 24 Estevez, 29 Peda, 33 Bozzolan, 36 Mazzitelli, 96 Magnani, 99 Gabrielloni.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Zufferli (Udine).
Primo assistente: Peretti (Verona).
Secondo assistente: Boato (Padova).
Quarto ufficiale: Zanotti (Rimini).
VAR: Pezzuto (Lecce).
AVAR: Del Giovane (Albano Laziale).
Ammoniti: 20’ Bani
Marcatori: 62’ Segre – 85’ Hernani