A dieci giorni dall’annuncio ufficiale del suo arrivo, Hernani Azevedo Júnior si presenta alla stampa. Il centrocampista brasiliano, acquistato a titolo definitivo dal Monza e legato al Palermo con un contratto pluriennale, è intervenuto oggi in conferenza stampa dal ritiro di Santa Cristina in Val Gardena, raccontando le sue prime sensazioni in rosanero e gli obiettivi in vista della nuova stagione.

Cosa c’è dietro due promozioni consecutive prima con il Parma, poi con il Monza
“Il lavoro e il quotidiano, quello che ci metto ogni ora, ogni giorno, insieme alla passione. Sono molto orgoglioso e onorato di indossare questa maglia. Era un obiettivo e sono contento di essere qui. Dobbiamo continuare quello che è stato fatto dall’anno scorso, perché quello del Palermo è stato un campionato un po’ particolare, ma c’è tanto di buono da tenere stretto.”

La stagione con il Monza
“Sono contento dell’impatto che ho avuto con il Monza. Lavoriamo per questo, per gioire e divertirci, perché quello del calciatore è il lavoro più bello del mondo. Ho sfruttato quel momento e quel periodo per dimostrare il mio valore e il lavoro che faccio ogni giorno.”

Quanto ha inciso Inzaghi nella scelta di Palermo
“Il mister, sin dalla prima telefonata che ho ricevuto quando eravamo alla Reggina, è sempre stato importante. Mi ha sempre stimolato con la sua passione e con la voglia che mette in questo mestiere. Quello che riesce a trasmettere a noi giocatori è bellissimo. Lo conosco, so come lavora e questo è stato determinante per la mia scelta.”

Il ruolo preferito nel 4-2-3-1 di Inzaghi
“Sinceramente mi metto a disposizione della squadra. Piano piano ci stiamo lavorando. Ieri abbiamo disputato la prima amichevole, mi sto inserendo sempre di più con i compagni e con lo staff. Sono a disposizione del mister e sono in grado di fare quello che mi chiede, perché conosco il suo modo di lavorare. Cerco di mettere insieme continuità fisica durante questo ritiro, poi in campionato farò il mio lavoro.”

Cosa può portare un brasiliano al Palermo
“Sono in Italia dal 2019 e ho capito bene come funziona il calcio italiano. Cerco di mettere qualità e tutta la mia disponibilità al servizio della squadra. Quello che posso fare lo farò al 100%, anzi al 110%. Questo è il mio lavoro e, se riuscirò a esprimere tutto quello che sono in grado di fare, sarò molto contento.”

I movimenti richiesti dal tecnico ai trequartisti
“Stiamo lavorando. Ieri è stata la prima amichevole, c’è ancora tanto da fare e ci stiamo conoscendo. Poi sarà il mister a decidere, perché questo è il suo mestiere. Chi scenderà in campo dovrà dare il massimo. Il 16 agosto, sia gli undici titolari sia i sette che resteranno inizialmente in panchina, dovranno essere un tutt’uno, perché abbiamo un obiettivo comune e dobbiamo lavorare come un gruppo solido.”

Il consiglio di Cracolici e la ricerca della casa
“Ho parlato con Alessio Cracolici quando è uscita la notizia del mio trasferimento. Mi ha augurato di venire qui e mi ha detto che mi sarei trovato benissimo. Mi sento già molto bene perché ho ritrovato tanti compagni e tanti avversari affrontati in passato. I ragazzi mi hanno accolto nel migliore dei modi e sono orgoglioso di far parte di questo gruppo e di questo progetto. Per quanto riguarda la casa, la stiamo ancora cercando. Io conto poco, perché alla fine decide sempre mia moglie.”

Il paragone con Falcao e Cerezo e la crisi di Brasile e Italia
“Parliamo di due nomi importantissimi, quindi non facciamo paragoni: sono intoccabili. Se c’è qualcosa in comune è soltanto la forma fisica, per il resto lasciamo perdere. È duro vedere questo momento perché sono due Nazionali che hanno insegnato calcio a tutto il mondo e oggi stanno vivendo un periodo di calo. Dobbiamo ritrovare la nostra strada. In Brasile abbiamo perso un po’ la nostra identità, quel calcio allegro e spensierato che ci ha sempre contraddistinto. L’Italia, invece, è ancora vicina alla propria solidità storica. Per il Brasile bisogna semplicemente guardarsi dentro per ritrovare ciò che è sempre stato.”

Le differenze tra il Monza promosso e il Palermo
“Come ho detto, quello dell’anno scorso è stato un campionato molto particolare. Il Monza ha disputato un campionato da Serie A, ma anche il Palermo ha fatto un percorso importante, purtroppo senza che bastasse. Dobbiamo tenere stretto tutto quello che di buono è stato fatto e continuare su quella strada. Sappiamo qual è il nostro obiettivo, ma serviranno lavoro, crescita e un percorso che sarà difficile. È proprio nelle difficoltà che vengono fuori carattere, motivazione e passione.”

L’intesa con Estévez e il centrocampo rosanero
“Non conosco soltanto Estévez, ma anche Segre, Ranocchia e Gomes. C’è una qualità incredibile in questo reparto e cerchiamo di completarci a vicenda. Estévez è un centrocampista che gioca davanti alla difesa e dà tanta solidità. Io mi completo bene con lui, ma anche con tutti gli altri ragazzi che hanno già dimostrato di avere grandi qualità.”

Gli hobby fuori dal campo
“Quando posso mi piace giocare a tennis. Però devo dire che è stata davvero una bella scelta diventare calciatore.”

Scheda Tecnica

Centrocampista brasiliano classe 1994, Hernani è un elemento di grande esperienza, maturata tra Brasile, Russia, Francia e Italia. Cresciuto nel settore giovanile dell’Atlético Paranaense, si è imposto nel calcio professionistico prima di approdare allo Zenit San Pietroburgo. Successivamente ha vestito le maglie di Saint-Étienne, Parma, Genoa, Reggina e Monza, fino al trasferimento al Palermo nell’estate 2026.

È un centrocampista centrale che può essere impiegato anche davanti alla difesa o in una posizione più avanzata. Grazie alla sua duttilità tattica rappresenta una soluzione preziosa per gli equilibri della squadra, abbinando qualità tecnica, fisicità ed esperienza.

Dal punto di vista delle caratteristiche, Hernani è un giocatore strutturato fisicamente, forte nel gioco aereo e dotato di un buon calcio dalla distanza e sui piazzati. Sa alternare la fase d’interdizione a quella di costruzione, garantendo intensità, inserimenti e personalità nella gestione del pallone. Le sue esperienze in campionati e contesti differenti gli hanno permesso di sviluppare una notevole maturità tattica, rendendolo un centrocampista completo e affidabile.

Di seguito il video della conferenza