Nel secondo giorno di ritiro a Santa Cristina in Val Gardena è Mattia Bani il primo calciatore del Palermo a presentarsi in conferenza stampa nella stagione 2026/2027. Il capitano rosanero ha affrontato i temi legati alle ambizioni del club rosanero, agli obiettivi stagionali, ai nuovi compagni, al lavoro di Filippo Inzaghi e alle lezioni lasciate dall’ultimo campionato.

Le aspettative dei tifosi rosanero e l’obiettivo stagionale
“Sicuramente il fatto di avere una proprietà così importante e un sostegno altrettanto importante da parte del nostro pubblico crea delle aspettative, ed è giusto che sia così per una squadra come il Palermo. Ne siamo consapevoli, vogliamo fare un campionato molto importante, cercando di migliorare quanto fatto l’anno scorso, perché a quanto pare non è bastato. Sappiamo bene quali sono i nostri obiettivi e quelli della nostra gente, siamo pronti e ci prepareremo per questo.”

Il ruolo di Bani nello spogliatoio e il peso dell’esperienza
“Secondo me è anche un fatto di casistica. Forse sono stato anche particolarmente fortunato. A Castellammare, per esempio, e a Monza c’ero, ma abbiamo perso comunque. Faccio parte di un gruppo che cerca di lavorare; purtroppo, mi sa che sono il più “vecchio”; quindi, cerco di mettere la mia esperienza a disposizione. Sono però convinto che siamo una squadra con tanti giocatori che hanno un passato importante e ci dobbiamo prendere tutti le responsabilità per ottenere i risultati.”

Difesa a quattro e nuove soluzioni tattiche
“Personalmente bene, non ho problemi a giocare né a quattro né a tre, ho alternato entrambe le cose in carriera. Mi piacciono tutte e due. Approfondiremo col mister cosa ci chiederà per la linea a 4; quella a 3 la conosciamo bene. Il modulo dipende molto dall’aggressività che mettiamo come squadra, dal primo pressing degli attaccanti e da quanto riusciamo a stare alti con la linea per mantenere la squadra corta. È un lavoro collettivo, abbiamo tempo per lavorarci e sono convinto che avere più soluzioni sia solo un beneficio.”

Il ritorno di Magnani
“Gian Giacomo ha vissuto un’annata particolare. Ci auguriamo che il peggio sia passato e che lui e la sua famiglia stiano bene; questa è la cosa più importante. Sarà una risorsa, è un giocatore forte, un ragazzo eccezionale di grande personalità. Sono convinto che si farà trovare pronto, come ha sempre fatto.”

Il recupero dopo l’infortunio
“Purtroppo ho perso le ultime due partite di play-off e ho cercato in tutte le maniere di esserci, senza riuscirci. C’è stato grande dispiacere, mi sarebbe piaciuto essere parte della squadra per fare un ulteriore passo. Il passato non lo posso cambiare, quindi riparto con la stessa consapevolezza e voglia dell’anno scorso, cercando di trasmetterle ai miei compagni.”

L’inserimento dei nuovi acquisti
“Si sono posti subito bene, sono ragazzi intelligenti ed esperti. Alcuni li conoscevo già Cassandro ai tempi del Bologna, altri per averli incontrati da avversari. Sono convinto che daranno una grandissima mano, soprattutto per quanto riguarda la personalità. Si inseriranno bene perché un gruppo a posto, positivo, e loro lo sono altrettanto.”

Le difficoltà del campionato di Serie B
“E’ campionato difficile, dove ogni partita fa storia a sé. Non conta la classifica perché cambia sempre. L’anno scorso è stato particolare: basti vedere il Venezia, che fino alla 12ª giornata ha ballato tra il secondo e il sesto posto e poi ha stravinto. Serve equilibrio, mantenere la concentrazione e affrontare una partita dopo l’altra.»

Errori della passata stagione
“Più che di errori parlerei di crescita. Questo gruppo sta dimostrando di crescere anno dopo anno. Dobbiamo aggiungere un tassello importante: nelle partite che contano dobbiamo essere più incisivi. Abbiamo tutte le carte in regola per farlo.”

Il messaggio di Inzaghi alla squadra
“È stato generico, ci ha detto di guardare a un obiettivo alla volta. Adesso c’è il ritiro, che sarà fondamentale per l’avvio della stagione. Dobbiamo continuare sulla strada dell’anno scorso, che riteniamo quella giusta, cercando di migliorare quei dettagli che fanno la differenza tra vincere o perdere.”

Il pronostico sui Mondiali
“È un terno al lotto! Vedendo le partite ti direi la Francia, però non ci prendo mai, quindi va bene qualunque cosa.”

Di seguito il video della conferenza