Proseguirà fino al 6 giugno “e-Festival”, il progetto promosso dall’amministrazione comunale di Blufi, guidata dal sindaco Calogero Puleo, e realizzato insieme a Fondazione Carolina, con il coinvolgimento dei cittadini e delle istituzioni dei comuni limitrofi.

Dopo il successo degli incontri dello scorso anno, è nata l’esigenza di dare continuità a un percorso stabile in cui sono gli studenti a trasmettere agli adulti le competenze digitali di base.

Saranno proprio i giovani a supportare gli adulti in un uso corretto della rete, attraverso una serie di incontri dedicati alla ricerca, alla valutazione e alla gestione delle informazioni, con un’attenzione particolare ai temi della comunicazione e della sicurezza online.

Al centro del percorso cyberbullismo, truffe online e fake news, fenomeni sempre più diffusi che richiedono consapevolezza e strumenti adeguati per riconoscere i rischi del web.

Spazio anche alle cattive abitudini nell’uso dello smartphone. Tra queste il “phubbing”, la tendenza a controllare il telefono mentre si è in conversazione con altre persone: un comportamento ormai diffuso, che rischia di indebolire relazioni e qualità della comunicazione.

Il progetto si ispira anche al framework europeo DigComp 3.0, elaborato dalla Commissione europea, che definisce le competenze digitali fondamentali per i cittadini. Un riferimento che punta a promuovere un uso più consapevole, sicuro e responsabile delle tecnologie, attraverso percorsi di formazione e inclusione digitale.

“La consapevolezza dell’utilizzo della rete – sostiene Ivano Zoppi, segretario generale di Fondazione Carolina – e l’attivazione del pensiero critico sono fondamentali per prevenire dei danni a volte irreparabili. Il progetto inoltre ha anche l’obiettivo di rafforzare le relazioni generazionali, sempre più filtrate dagli schermi, e ridurre il divario comunicativo”.

“Siamo sempre più convinti – afferma il sindaco di Blufi, Calogero Puleo – che l’utilizzo corretto dei dispositivi digitali e dei social possa, non solo prevenire episodi spiacevoli, talvolta irreversibili, ma allo stesso tempo possa recuperare e rafforzare tutte quelle relazioni che il digitale ha allontanato”.A trainare l’iniziativa sono stati il baby consiglio comunale e il baby sindaco, protagonisti del percorso educativo insieme agli studenti coinvolti.

Nei prossimi mesi il progetto potrebbe proseguire con nuove tappe, in cui i giovani assumeranno il ruolo di veri e propri “digital coach”, diventando punti di riferimento sul territorio per il supporto agli adulti.

“Le buone pratiche digitali – dichiara Cetty Mannino, referente in Sicilia per Fondazione Carolina – specie quando nascono dalla volontà dei più giovani devono essere sostenute con interesse. Questo progetto ne è un esempio e la sinergia con le istituzioni è un passo fondamentale”.

Ancora una volta la guida amministrativa del sindaco di Calogero Puleo si conferma un punto di forza per la comunità di Blufi. Una gestione concreta e attenta che, in un contesto di piccole dimensioni, riesce a esprimere visione, continuità progettuale e soprattutto una capacità rara e preziosa di ascoltare davvero i cittadini e trasformare i bisogni quotidiani in azioni concrete, qualità che spesso sfugge anche alle realtà amministrative più complesse delle grandi città.