Conclusa la regular season, il Palermo si prepara ad affrontare il Catanzaro al Ceravolo nell’andata della semifinale playoff di Serie B. Centottanta minuti decisivi, con in palio un’intera stagione, per i rosanero, che hanno chiuso il campionato al quarto posto con 72 punti, quattro in meno del Monza. I brianzoli, ieri al Menti, hanno pareggiato 2-2 contro la Juve Stabia nell’altra semifinale d’andata.

Inzaghi conferma il modulo 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Magnani, Peda e Ceccaroni in difesa; Pierozzi, Segre, Ranochhia e Augello a centrocampo; Le Douaron e Palumbo alle spalle di Pohjanpalo.

Appena 50 secondi e Catanzaro già in vantaggio, cross in area di Favasuli e colpo di testa vincente di Iemmello.

Inizio in salita per il Palermo contro un Catanzaro super offensivo. La squadra rosanero sembra averaccusato il colpo. La squadra di Aquilani pressa alto impedendo ai Rosa di costruire gioco.

Al 15’ raddoppio del Catanzaro sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Iemmello lasciato completamente solo sul secondo palo mette il pallone alle spalle di Joronen

Al 19’ Pittarello sfiora il terzo gol, il Palermo completamente scomparso dal campo, sovrastato in lungo e in largo dal Catanzaro. Una squadra senza idee e senza costrutto in totale balia degli avversari. Al 22’ altra occasione per Pontisso, che dopo aver saltato l’uomo con grande facilità prova il tiro dalla distanza.

Insiste il Catanzaro che taglia il centrocampo rosanero come burro e arriva pericolosamente dalle parti di Joronen. Il Palermo è in grande difficoltà, non riesce a organizzarsi, né tantomeno ad arrivare in area calabrese. Al 28’ calcio di punizione da poco fuori il limite dell’area per una spinta di Magnani su Pittarello. Il tiro di Pontisso viene respinto dalla barriera.

Gioca in scioltezza il Catanzaro, il Palermo è semplicemente sparito dal campo. Al 39’ primo calcio d’angolo per la squadra rosanero. Dalla bandierina Palumbo scodella in area per Ceccaroni, il suo colpo di testa termina fuori.

Al 41’ contropiede del Catanzaro, Iemmello lancia Liberali che beffa Ceccaroni e mette a segno il gol del 3 a 0.

Cinque i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al 48’ fallo di frustrazione di Pierozzi che guadagna il cartellino giallo. Si chiude il primo tempo da incubo per il Palermo, il peggiore di tutta la stagione. La squadra rosanero annichilita e senza la capacità di reagire va nello spogliatoio con un punteggio pesantissimo.

Ad inizio di ripresa, Gyasi prende il posto di Pierozzi, troppo nervoso.

Al 50’ infortunio per Le Douaron, al suo posto entra Johnsen. Il Palermo prova a costruire azioni offensive, ma non riesce a mettere paura a Pigliacelli. Al 57’ Joronen con le punta delle dita mette in calcio d’angolo il tiro di Pontisso. Il Catanzaro domina la gara, troppo inconsistente la squadra rosanero che subisce il gioco degli avversari. Al 58’ entrano Rui Modesto e Blin, escono Augello e Ranocchia.

Al 70’ ci prova Johnsen, ma Pigliacelli respinge in calcio d’angolo. Sul successivo corner, battuto malissimo da Palumbo, svanisce anche la possibilità di riaprire almeno in parte la partita.

Il Catanzaro controlla in maniera tranquilla la gara, il Palermo non sembra assolutamente in grado di potere andare a rete, inconsistente ed evanescente. Al 78’ sfiora il 4 a 0 Pittarello. La squadra rosanero non riesce a fare due passaggi di fila, un minuto dopo si ferma Magnani visibilmente in sofferenza. Il difensore rosanero resta tuttavia in campo.

All’86’ arriva l’unico tiro in porta del Palermo con Palumbo, para Pigliacelli. All’87’ Joronen evita il 4 a 0 per il Catanzaro su tiro di Frosinini. Un minuto dopo esce Segre ed entra Giovane. L’arbitro concede sei minuti di recupero. Ma è sempre la squadra di Aquilani a creare più pericoli. Al 93’ traversa clamorosa di Rui Modesto.

Termina con una vittoria schiacciante del Catanzaro sul Palermo per 3 a 0 la gara di andata della semifinale.

Una sconfitta pesantissima, che mette seriamente a rischio la qualificazione del Palermo alla fase finale dei playoff. Il Palermo è crollato, sotto ogni aspetto tecnico, tattico e mentale, travolto da un Catanzaro aggressivo, organizzato e feroce fin dai primi secondi. I rosanero non sono mai entrati realmente in partita, hanno sofferto il pressing alto, perso tutti i duelli e si sono sciolti dopo il vantaggio immediato di Iemmello. L’unico tiro in porta del Palermo arrivato all’86’ racconta meglio di qualsiasi immagine la debacle rosanero.

La sensazione, per lunghi tratti, è quella di una squadra confusa e senza reazione, incapace di opporsi all’intensità degli avversari. Il dato più allarmante resta proprio l’atteggiamento, perché oltre ai limiti tattici è emersa una fragilità mentale evidente nei momenti di difficoltà. Nella ripresa il Palermo ha provato timidamente a rialzarsi, ma senza qualità, lucidità e cattiveria.

Non ci sono giustificazioni né attenuanti per quella che, senza dubbio, è stata la peggior prestazione stagionale del Palermo, una prova che lascia ferite profonde e apre interrogativi pesanti sulla tenuta della squadra nel momento più importante dell’anno. Mercoledì al Barbera servirà un’impresa per ribaltare un risultato che ha complicato pesantemente il cammino del Palermo e costringerà i rosanero a una prova fuori dall’ordinario per restare in corsa.

Tabellino:

CATANZARO (3-4-2-1): 22 Pigliacelli, 4 Antonini, 8 Pittarello, 9 Iemmello (C), 10 Petriccione, 14 Liberali, 20 Pontisso, 23 Brighenti, 27 Favasuli, 30 Alesi, 84 Cassandro.
A disposizione: 1 Marietta, 5 Bashi, 6 Jack, 19 Nuamah, 21 Pompetti, 26 Verrengia, 28 Oudin, 32 Rispoli, 62 Frosinini, 77 D’Alessandro, 94 Di Francesco, 98 Buglio.
Allenatore: Alberto Aquilani.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 96 Magnani, 29 Peda, 32 Ceccaroni; 27 Pierozzi, 8 Segre (C), 10 Ranocchia, 3 Augello; 21 Le Douaron, 5 Palumbo; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 6 Gomes, 7 Johnsen, 11 Gyasi, 13 Bani, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Rui Modesto, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Ermanno Feliciani (Teramo)
Primo assistente: Vittorio Di Gioia (Nola)
Secondo assistente: Alex Cavallina (Parma)
Quarto ufficiale: Niccolò Turrini (Firenze)
VAR: Luca Pairetto (Nichelino)
AVAR: Marco Piccinini (Forlì)

Ammoniti: 31’ Ranocchia – 48’ Pierozzi – 58’ Augello – 92’ Frosinini
Marcatori: 1 ’e 15’ Jemmello – 41’ Liberali