Da Reggio Calabria a… Reggio Calabria. La corsa alla Serie C dell’Athletic che aveva trasportato migliaia di palermitani, si è fermata al “Granillo”, proprio nello stadio nel quale è iniziata la vera scalata dei rosanero. In questo stadio dolce e amaro, sono custoditi i migliori ricordi anche di Giampiero Clemente, direttore sportivo dell’Athletic Palermo, intervistato in esclusiva ad Azzurra News: “È stata una stagione piena di ricordi, ma la vittoria a Reggio della Regular Season ci ha dato consapevolezza dei nostri mezzi, da lì in poi siamo cresciuti, quello è il ricordo che porterò nel cuore”.

Il finale di stagione è sempre il momento dedicato ai bilanci e il direttore sportivo si ritiene soddisfatto: “Darei un 9 al nostro campionato, perché è stata meraviglioso. Il 10 sarebbe arrivato col salto di categoria che era impensabile a inizio anno, ma che ci ha lasciato un po’ l’amaro in bocca per com’è svanito”.  

Il cammino dell’Athletic si è fermato, infatti, al primo turno di play-off contro la Reggina, dopo aver difeso la vetta della classifica fino a 5 giornate dalla fine: “Ci abbiamo creduto tanto, con la giusta esperienza si poteva gestire in maniera diversa. Abbiamo perso a Caltanissetta e siamo rimasti primi in classifica, ma lì si è persa la tranquillità nella gestione del momento”. Ha poi aggiunto il direttore rosanero: “La squadra era costruita per la salvezza e ci siamo ritrovati nella lotta al primato; siamo crollati a marzo, quando non si poteva fare a meno di alcuni giocatori che in quel momento erano infortunati. C’è stato un tracollo fisico che ha portato alle 4 sconfitte consecutive che ci hanno poi condannato”.

Il progetto dell’Athletic è un progetto in assoluta crescita e Clemente lo ha visto nascere e sbocciare: ”Penso che ambizione e crescita siano le due parole più calzanti per descrivere l’ambiente Athletic. Negli anni siamo cresciuti esponenzialmente, non soltanto di categoria, ma anche come società: mettiamo sempre più tasselli dentro e lavoriamo per avere lunga vita e grandi ambizioni”.

Oggi ricopre i panni di direttore sportivo, ma fino a qualche anno fa, Clemente, si trovava sul manto verde proprio come giocatore dell’Athletic. La sua carriera conta, oltre varie squadre del panorama dilettantistico siciliano, anche Palermo, Perugia e Benevento tra le altre. Al suo fianco in questo ruolo c’è Giorgio Perinetti con il quale lavora a stretto contatto giornalmente: “E’ un onore lavorare con uno dei direttori sportivi più importanti a livello italiano, è stato sempre a mio fianco, dandomi consigli e mi ha aiutato a crescere. Sta accelerando la mia trasformazione da calciatore a direttore. Per me è un esempio e questo con lui è stato un anno fondamentale per la mia crescita”.

Per Clemente, però, c’è un contratto in scadenza il prossimo 30 di giugno; seppure senza alcun rinnovo ufficiale, l’ex bomber ha già qualche nome sul suo taccuino per il mercato estivo: “Mi piacerebbe rimanere all’Athletic, dare continuità al progetto con gran parte dei ragazzi che ne hanno fatto parte quest’anno e, in tal caso, puntellare la rosa con qualche innesto suggerito proprio da Perinetti per migliorarci in vista del prossimo anno. Ci sono tanti giovani interessanti in rosa, affiancati da qualche esperto, mi piacerebbe tenere questa linea”.

“Nei prossimi 3 anni? Vorrei vedere l’Athletic in Serie C– conclude Clemente – rafforzando l’appellativo di seconda squadra di Palermo. Qui siamo tutti tifosi del Palermo e l’Athletic ha proprio questo scopo: dare al capoluogo siciliano un’altra squadra tra i professionisti, sperando di raggiungere presto la Serie A con la squadra per cui tutti tifiamo”.

Nei giorni scorsi un post sul suo profilo Instagram di ringraziamento, un po’ troppo che sa di addio… ma il tempo per il rinnovo c’è ancora, chissà che quel taccuino e quei progetti che ha in mente non diventino realtà per l’Athletic.