Nell’ultima gara casalinga della regular season, il Palermo affronta il Catanzaro. Classifica alla mano, la sfida incide poco, sia i rosanero che i calabresi hanno già blindato rispettivamente il quarto e il quinto posto. Più che per i punti, dunque, la partita servirà come banco di prova in vista dei playoff.
Come preannunciato alla vigilia, turn over per Inzaghi che si affida al 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; Magnani, Bani e Veroli a comporre la linea difensiva; Pierozzi, Giovane, Ranocchia e Rui Modesto a centrocampo; Gyasi e Johnsen a supporto di Pohjanpalo.
Pronti via e Catanzaro in vantaggio, al terzo minuto retropassaggio di Magnani per Joronen, che diventa un assist per Pittarello che porta in vantaggio la squadra calabrese
Prova a reagire il Palermo, ma il Catanzaro difende bene e riparte. Al nono minuto clamorosa occasione per Gyasi che, pur avendo tutto lo specchio della porta a disposizione, calcia addosso a Pigliacelli.
Al 15’ pareggio del Palermo, Ranocchia lancia in profondità Johnsen che si invola verso l’area del Catanzaro e realizza il suo primo gol in maglia rosanero.
Al 18’ un retropassaggio di Pompetti rischia di sorprendere Pigliacelli. La gara si accende, con improvvise folate da una parte e dall’altra. Al 26’ Gyasi perde banalmente palla, permettendo a Oudin di ripartire in contropiede; Ranocchia interviene e ferma il giocatore del Catanzaro. Non esattamente positivo l’impatto sulla partita di Gyasi.
Al 32’ raddoppio del Catanzaro, su palla persa da Ranocchia, arriva l’assist di Di Francesco per Pittarello che a tu per tu con Joronen mette a segno la sua personale doppietta.
Al 36’ Catanzaro vicino al terzo gol con Favasuli che prende in pieno il palo. Tante le amnesie a centrocampo rosanero che mettono in difficoltà il reparto difensivo. Gioca meglio la squadra di Aquilani, mentre il Palermo fatica a costruire azioni offensive, ma soprattutto ad essere concreto sotto porta.
Due i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al 46’ calcio di punizione per il Palermo battuto da Ranocchia, la palla viene però conquistata dal Catanzaro che riparte da Favasuli, Gyasi lo ferma commettendo fallo e viene ammonito. È l’ultima azione, l’arbitro fischia e manda le due squadre a riposo.
Ad inizio di ripresa entra Augello ed esce Pierozzi.
La prima azione pericolosa del secondo tempo è del Catanzaro, palla persa da Augello riconquistata da Favasuli che inquadra la porta rosanero, Joronen manda il pallone in calcio d’angolo.
Al 53’ pareggio del Palermo, tiro di Johnsen respinto da Pigliacelli, sulla ribattuta autogol di Nuamah
Risponde immediatamente il Catanzaro che riparte velocemente in contropiede con Pontisso che lancia in profondità Pittarelli, paratissima di Joronen e sul rimpallo Bani mette in calcio d’angolo. Al 59’ grande parata di Pigliacelli che nega il gol a Giovane. Al 62’ Inzaghi manda in campo Bereszynski e Vasic al posto di Bani e Gyasi. Al 67’ si fa male Magnani, che è costretto a lasciare il terreno di gioco, entra Peda. Al 76’ il Catanzaro guadagna una punizione sulla trequarti, calcia Pontisso ed il pallone termina di poco alto sopra la traversa. Un minuto dopo, episodio molto dubbio in area calabrese, Johnsen viene spinto alle spalle, ma l’arbitro lascia proseguire.
All’81’ un tocco di mano di un giocatore del Catanzaro porta inizialmente alla concessione di una punizione per fallo in attacco. Il VAR, però, richiama il direttore di gara alla revisione, dopo il check, viene assegnato il calcio di rigore.
Dagli undici metri va Pohjanpalo che segna il suo ventiquattresimo gol in campionato.
All’87’ esce Giovane ed entra Gomes. Il Catanzaro si riporta in avanti alla ricerca del pareggio. L’arbitro concede sei minuti di recupero. Al 91’ un tiro di Pontisso lambisce il palo e termina fuori. Il finale si infiamma, con continui ribaltamenti di fronte, con continui ribaltamenti di fronte. Al 96’ calcio di punizione per il Catanzaro, è l’ultima azione, l’arbitro fischia la fine della gara che sancisce la vittoria del Palermo.
Termina con una vittoria per 3 a 2, l’ultima gara al Barbera della regular season. Nel primo tempo il Palermo non ha avuto un buon approccio alla gara, anche l’errore in costruzione che ha portato al vantaggio del Catanzaro non è un episodio isolato, ma il sintomo di una gestione del possesso troppo leggera. Il centrocampo ha perso troppi palloni e non ha protetto adeguatamente la difesa. Il Catanzaro, organizzato e lucido, ha saputo sfruttare ogni transizione con verticalità e tempi giusti.
In fase offensiva i rosanero ha prodotto molto, ma è mancata la qualità nelle scelte decisive. L’occasione fallita da Gyasi fotografa perfettamente il problema, si arriva bene in area avversari, ma si conclude male. Il Palermo ha creato veri pericoli quando ha giocato in verticale con più coraggio.
Nella ripresa è cresciuta l’intensità, ma non la continuità. Restano evidenti le criticità di questa squadra che ha mostrato transizioni difensive vulnerabili, errori individuali e scarsa freddezza sotto porta. Il test è stato utile perché ha dimostrato che il Palermo ha soluzioni, ma anche limiti chiari in alcuni giocatori più fisici che tecnici. E nei playoff non basterà creare, serviranno precisione, attenzione e cinismo.
Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 96 Magnani, 13 Bani (C), 72 Veroli; 27 Pierozzi, 17 Giovane, 10 Ranocchia, 18 Rui Modesto; 11 Gyasi, 7 Johnsen; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 3 Augello, 5 Palumbo, 6 Gomes, 8 Segre, 14 Vasic, 19 Bereszynski, 21 Le Douaron, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 32 Ceccaroni.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
CATANZARO (3-4-2-1): 22 Pigliacelli; 62 Frosinini, 4 Antonini, 6 Fellipe Jack; 27 Favasuli, 20 Pontisso (C), 21 Pompetti, 94 Di Francesco; 19 Nuamah, 28 Oudin; 8 Pittarello.
A disposizione: 1 Marietta, 2 Esteves, 5 Bashi, 10 Petriccione, 14 Liberali, 26 Verrengia, 30 Alesi, 32 Rispoli, 39 Koffi, 77 D’Alessandro, 84 Cassandro, 98 Buglio.
Allenatore: Alberto Aquilani.
Arbitro: Claudio Giuseppe Allegretta (Molfetta).
Primo assistente: Andrea Niedda (Ozieri).
Secondo assistente: Davide Santarossa (Pordenone).
Quarto ufficiale: Francesco Aloise (Lodi).
VAR: Marco Monaldi (Macerata).
AVAR: Matteo Gualtieri (Asti).
Ammoniti: 42’ Gyasi – 76’ Johnsen
Marcatori: 3’ Pittarello – 15’ Johnsen – 32’ Pittarello – 53’ Nuamah (autogol) – 86’ Pohjanpalo
Spettatori: Totale biglietti: 12.112 – Di cui – Ospiti: 0 – Abbonamenti: 16.504 – Totale: 28.616