Equivoci risolti tra don Giuseppe Calderone della chiesa San Giovanni Bosco a Palermo e i familiari della donna che avevano ricevuto il diniego alla richiesta di celebrazione del funerale il mese scorso. I due interlocutori, il figlio della donna e il parroco, in realtà, non si erano mai parlati direttamente ma attraverso un intermediario al telefono. Tutto è stato travisato e anziché comunicare ai familiari di tornare nel pomeriggio è stato riferito che non era possibile fissare la data del funerale perché “il parroco non c’era ed era impegnato”.
I familiari hanno provveduto a celebrare il rito nella chiesa del cimitero dei Rotoli dove la donna è stata tumulata ma a distanza di qualche giorno il figlio della donna si è incontrato con padre Calderone e la questione è stata chiarita. Una stretta di mano ha cancellato i dissapori, tanto che la messa di trigesimo, per ricordare il defunto a 30 giorni dalla morte, è stata celebrata proprio nella chiesa di San Giovanni Bosco da padre Calderone.