Momento difficile per la Juve Stabia, la società, che è in amministrazione controllata dal 21 ottobre 2025 per presunte infiltrazioni camorristiche, sta vivendo un paradosso sconcertante, da un lato ci sono i risultati sul campo, dall’altra una gestione societaria sempre più in affanno.
A lanciare l’allarme sono stati Salvatore Scarpa e Mario Ferrara, amministratori giudiziari del club, durante una conferenza stampa indetta nella giornata di oggi. Secondo quanto riferito dagli amministratori, la società Brera-Solmate, proprietaria della Juve Stabia, è letteralmente sparita, senza comunicare cosa intende fare della quota di maggioranza del Club.
“Siamo stati lasciati soli”, hanno più volte ribadito i due amministratori, che hanno dichiarato che la società è abbandonata dal socio di riferimento e che gli impegni economici sono stati disattesi. Da mesi, infatti, non arrivano più risorse economiche e la sopravvivenza del club è stata garantita solo attraverso interventi straordinari e da soluzioni tampone.
Il nodo principale riguarda la mancanza di liquidità immediata e soprattutto l’assenza di una proprietà attiva e presente. Servono fondi per pagare stipendi e contributi agli atleti. La data del 16 aprile è il passaggio cruciale:
“Gli stipendi ai calciatori possono essere pagati – hanno sottolineato i due amministratori, ma c’è l’urgenza di assolvere gli impegni finanziari che potrebbero portare la squadra a due punti di penalità.”
Ad oggi, non ci sono trattative concrete per la cessione del Club. Per tale motivo i due amministratori hanno lanciato un appello diretto al territorio, ad imprenditori, sponsor e al tessuto economico locale per sostenere la fase finale della stagione e garantire continuità al progetto sportivo. L’obiettivo è di evitare che venga compromesso il patrimonio sportivo e sociale della città.
Scarpa e Ferrara hanno rimarcato gli aspetti sportivi, sottolineando come la squadra stia disputando una stagione di alto livello, con la zona playoff ancora alla portata e risultati superiori alle aspettative iniziali.
Ma senza un intervento rapido e concreto, avvertono, il rischio è quello di compromettere non solo la stagione in corso, ma anche la stabilità futura del club. Una situazione definita dagli stessi amministratori come delicata e ancora aperta. Il rispetto degli impegni di aprile consentirebbe di evitare conseguenze disciplinari e di proseguire nella gestione ordinaria. In caso contrario, potrebbero profilarsi penalizzazioni nella stagione successiva e un ulteriore peggioramento della posizione societaria.
L’esclusione dal campionato attuale resterebbe invece un’ipotesi estrema, legata soltanto a una mancata continuità economica totale e all’impossibilità di garantire il funzionamento ordinario del club.