La matematica era arrivata due settimane fa, ma il destino aveva imposto una breve attesa. Il maltempo dello scorso weekend, infatti, aveva costretto dirigenti, giocatori e staff tecnico dello Sferracavallo a rimandare il momento più atteso, quello di condividere una storica promozione con la propria gente, conquistata lo scorso 8 marzo sul campo di Piana degli Albanesi.
E così, domenica 22 marzo, al “Lo Monaco” di Mondello, è andata in scena la festa vera. Tribuna e spalti gremiti fino all’inverosimile per l’ultima gara casalinga contro il Palermo Calcio Popolare, trasformata in un evento che va ben oltre il risultato.
Perché quella dello Sferracavallo è una promozione che profuma di storia, mai, prima d’ora, la borgata aveva raggiunto la Promozione. Un traguardo che si porta dietro sacrifici, lavoro e un’identità forte, riconoscibile.
Prima del calcio giocato, lo spettacolo è stato totale. Musica, coreografie, fumogeni e giochi d’artificio hanno acceso un’atmosfera carica di orgoglio e appartenenza. Poi la passerella, intensa, dei protagonisti di oggi e delle vecchie glorie della stagione 1982/83, capaci di regalare, già allora, la promozione in Prima Categoria e la Coppa Trinacria.
Sotto la tribuna si è consumato uno dei momenti più autentici con abbracci, sorrisi e occhi lucidi tra ex compagni che si sono ritrovati dopo oltre quarant’anni. A ciascuno è stata consegnata una pergamena ricordo tra gli applausi sinceri e meritati del pubblico presente allo stadio.
Suggestivo l’ingresso in campo delle squadre, accompagnate dai bambini dell’Oratorio SS. Cosma e Damiano, il segno più evidente di una comunità che si riconosce e si ritrova attorno al calcio.
Ma la partita è stata tutt’altro che facile, tra lo Sferracavallo già promosso e il Palermo Calcio Popolare già retrocesso. Perché nel calcio nulla è scontato.
Lo Sferracavallo è partito forte ed è andato subito sul doppio vantaggio con Cernigliaro e Gambino. Ma la reazione del Palermo Calcio Popolare, allenato da Mario Alberto Santana, vecchia gloria rosanero, è stata veemente e nel giro di cinque minuti ha rimesso la gara in equilibrio. Il primo tempo si è, infatti, chiuso sul risultato di 2 a 2.
La ripresa è stata combattuta, poi il rigore che ha deciso la gara. Sul dischetto si è presentato il capitano Giannilivigni, che ha siglato la rete del definitivo 3-2. Un gol che ha chiuso la partita e ha completato la festa.
Con questo successo, lo Sferracavallo sale a 54 punti, portandosi a +8 sul Sicilia FC, in attesa dell’ultima giornata del 29 marzo in trasferta contro il Civitas Corleone.
Ma menzione a parte merita il Palermo Calcio Popolare, che, seppur già retrocesso, ha confermato la propria identità con un grande spirito di gruppo e l’immancabile goliardia. A fine partita, infatti, c’è stato il consueto “terzo tempo” tra birra, sorrisi e condivisione insieme a mister Santana e ai giocatori, con la borgata di Sferracavallo che ha celebrato la sua storia e l’orgoglio di chi sa di aver scritto qualcosa che resterà nella storia. D’all’altra parte, il Palermo Calcio Popolare continua a essere se stesso, fedele alla propria anima, oltre ogni risultato.
Ed è questa l’essenza più vera di una domenica che va oltre il campo, perché il calcio, quando è autentico, non è solo un gioco. È passione che unisce, memoria che resiste, comunità che vive.