Dopo il successo casalingo contro il Mantova, il Palermo è atteso dalla trasferta sul campo della Carrarese. La parola d’ordine è continuità. I toscani sono reduci dal rocambolesco 3-3 interno contro il Catanzaro, un pareggio maturato al 94’, che ha lasciato strascichi e acceso più di una polemica nell’ambiente.

Assente Pierozzi per squalifica, Inzaghi conferma il 3-4-2-1, tra i pali c’è Joronen; in difesa Peda, Bani e Ceccaroni; a centrocampo Gyasi, Gomes, Ranocchia e Augello; Palumbo e Le Douaron alle spalle di Pohjanpalo.

La prima palla gol della gara arriva al 40 secondi dall’ inizio con Finotto, il cui tiro sfiora la traversa e termina fuori. Insiste in avanti la Carrarese che al quarto minuto conquista il primo calcio d’angolo della gara. Al settimo minuto il Palermo si fa vedere dalle parti di Bleve. Ma riconquista palla la squadra toscana e riparte in avanti.

Al 19’ Palermo in vantaggio. Augello recupera palla e serve Palumbo che di testa prolunga per Le Douaron. L’attaccante gioca di prima e serve Pohjanpalo che si presenta davanti a Bleve e insacca il pallone in rete.

Reagisce la Carrarese che prova ad alzare il baricentro e a riorganizzarsi alla ricerca del pareggio. Al 29’ Finotto si lancia in contropiede, arriva in area rosanero e di sinistro prova a battere Joronen che riesce a deviare in corner. Insiste la squadra toscana che accelera la manovra offensiva. Al 34’ Hasa supera con facilità Gyasi e crossa al centro per Finotto che colpisce clamorosamente il palo. Un buon impatto sulla gara da parte di Gyasi.

È la Carrarese a fare la partita che al 38’ reclama un calcio di rigore per un presunto fallo in area di Ceccaroni, ma il Var assegna un calcio di punizione per il Palermo per un tocco di mani di Finotto. Al 40’ grande tiro dalla media distanza di Palumbo e grande parata di Bleve che manda in calcio d’angolo.

Riparte in contropiede il Mantova che spinge soprattutto sulla fascia destra, dove Gyasi fatica a contenere gli avversari e viene saltato con troppa facilità. Due i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Al 45’ altro palo colpito dalla Carrarese con Torregrossa, Augello raccoglie e mette in calcio d’angolo. Si chiude il primo tempo con il Palermo in vantaggio per 1 a 0.

Ad inizio di ripresa escono Gomes e Gyasi ed entrano Segre e Bereszynski.

La Carrarese riprende da dove aveva finito il primo tempo, ovvero in attacco. Al 49’ Peda è costretto a lasciare in campo per un infortunio, al suo posto entra Magnani. Al 50’ punizione da posizione interessante per la squadra toscana che spinge al massimo alla ricerca del pareggio.

Il Palermo è uscito male dai blocchi, la Carrarese fa la partita, la squadra rosanero difende con difficoltà, ma non ha idee e non riesce ad impostare in avanti con raziocino. E’ un assedio da parte della compagine allenata da Calabro che senza nessuna difficoltà arriva in area rosanero.

Il Palermo sembra scomparso dal campo, in bambola ed in balia degli avversari, ma la gara è ancora lunga e non è affatto chiusa, Si rischia davvero tanto. L’atteggiamento passivo dei giocatori rosanero è inspiegabile, non pressa sui portatori di palla e arretra il proprio baricentro lasciando l’iniziativa agli avversari.

Al 63’ entra Johnsen ed esce Le Douaron. Al 68 brutto fallo di Finotto su Joronen, non sanzionato dall’arbitro. Ancora in avanti la Carrarese, più veloce dei Rosanero e più reattivi. Il Palermo tutto schiacciato nella propria area. Al 76’ finalmente il Palermo esce dalla propria metà campo, ma è un fuoco di paglia perché la Carrarese riprende subito possesso del pallone e si riporta in avanti. È Segre il più reattivo tra i rosanero, l’unico che sembra provare a scuotere i compagni. All’80’ calcio di punizione conquistato dal Palermo. Calcia Ranocchia, ma difende bene la Carrarese che riparte per l’ennesima volta in contropiede. Attacca a pieno organico la squadra toscana, in un Palermo che rischia di naufragare da un momento all’altro, Segre migliore in campo, alleggerisce la pressione degli avversari.

All’84’ Pohjanpalo conquista palla e serve Bani il cui tiro viene respinto da Bleve. Un minuto dopo entra Giovane al posto di Palumbo. All’86’ Giovane prende il posto di Palumbo, ma la Carrarese è tutt’altro che domata e all’88’ conquista un calcio di punizione a metà campo e si riporta dalle parte di Joronen e conquista un calcio d’angolo. E’ un autentico assedio. Sei i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Sempre in avanti la squadra toscana.

In affanno il Palermo che arriva sempre in ritardo sul pallone. All’92’ ottavo calcio d’angolo conquistato dalla Carrarese, intercettato da Bereszynski che mette la palla fallo laterale. Ma riconquista palla ancora una volta la squadra toscana che cerca con tenacia il pareggio. Al 93’ ci pensa Pohjanpalo ad allentare la pressione avversaria conquistando una provvidenziale punizione. Segre lotta furiosamente, allontana gli avversari dall’area rosanero ed alla fine il Palermo riesce a conquistare tre punti preziosi.

La partita ha evidenziato un Palermo capace di sfruttare un episodio favorevole ma incapace di gestire il controllo della gara. La Carrarese ha imposto ritmo, aggressività e volume di gioco, costringendo i rosanero a difendere molto bassi e a rinunciare di fatto alla costruzione offensiva. La squadra di Calabro ha trovato con facilità linee di passaggio e ampiezza sulle corsie esterne, arrivando più volte al tiro e colpendo anche due legni, segno di una superiorità territoriale piuttosto evidente.

Il Palermo ha costruito poco e si è affidato soprattutto alle ripartenze e alla solidità difensiva per proteggere il vantaggio. Dopo il gol di Pohjanpalo, la squadra ha progressivamente abbassato il baricentro, lasciando campo e iniziativa agli avversari. Ne è nata una lunga fase di sofferenza, soprattutto nella ripresa, quando la manovra rosanero è diventata prevedibile e spesso imprecisa.

In una gara sofferta e difficile Segre ha fatto la differenza. Di fatto è stato l’unico a portare intensità, dinamismo e spirito di sacrificio nella fase più complicata della gara. Con le sue corse, il pressing e la capacità di rompere il ritmo dell’assedio toscano, ha dato equilibrio alla squadra e ha contribuito ad alleggerire la pressione nei momenti più critici. Più che per giocate spettacolari, la sua prova si è distinta per sostanza, leadership e capacità di trascinare i compagni quando la squadra sembrava smarrirsi.

È stata una vittoria costruita più con resistenza e carattere che con il gioco. Il Palermo porta a casa tre punti pesanti, ma la partita lascia indicazioni chiare. Serve maggiore qualità nella gestione del pallone e nella fase di costruzione per evitare di subire per lunghi tratti l’iniziativa degli avversari. In una serata complicata, la presenza e l’energia di Segre si sono rivelate decisive.

Tabellino:
CARRARESE (3-5-2): 1 Bleve; 37 Calabrese, 4 Illanes (C), 6 Oliana; 72 Zanon, 8 Melegoni, 17 Zuelli, 70 Hasa, 7 Belloni; 32 Finotto, 92 Torregrossa.
A disposizione: 12 Garofani, 99 Fiorillo, 3 Imperiale, 13 Bouah, 20 Troise, 21 Rubino, 25 Lordkipanidze, 26 Ruggeri, 28 Distefano, 44 Sekulov, 73 Rouhi, 77 Parlanti.
Allenatore: Antonio Calabro.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 32 Ceccaroni; 11 Gyasi, 6 Gomes, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 21 Le Douaron; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 7 Johnsen, 8 Segre, 14 Vasic, 17 Giovane, 18 Rui Modesto, 19 Bereszynski, 31 Corona, 72 Veroli, 96 Magnani.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Marco Piccinini (Forlì).
Primo assistente: Dario Garzelli (Livorno).
Secondo assistente: Mattia Regattieri (Finale Emilia).
Quarto ufficiale: Giuseppe Collu (Cagliari).
VAR: Niccolò Baroni (Firenze).
AVAR: Davide Ghersini (Genova).
Ammoniti: 43’ Torregrossa – 89’ Finotto

Marcatori: 19’ Pohjanpalo