Dopo il brillante successo al Barbera contro l’Empoli, il Palermo è chiamato a dare continuità al proprio percorso sul campo del Ferraris, dove lo attende una Sampdoria in fiducia, reduce da due vittorie consecutive. L’ultima è arrivata a Modena, in trasferta, con il sigillo dell’ex capitano rosanero Matteo Brunori, tornato al gol con una giocata spettacolare “alla Brunori”
Inzaghi conferma il 3-4-2-1, con Joronen tra i pali; in difesa Peda, Bani e Magnani; a centrocampo Pierozzi, Gomes, Ranocchia e Augello; Palumbo e Johnsen dietro la punta Pohjanpalo.
Pronti via e al primo minuto di gioco cartellino giallo per Bani costretto al fallo per fermare Conti che dopo aver recuperato un pallone perso da Ranocchia, si stava involando pericolosamente verso la porta. Punizione per la Sampdoria da poco fuori dal limite dell’area. Il tiro di Pierini viene respinto dalla barriera.
Al settimo minuto gol di Brunori annullato per fuorigioco. Sembra uscita meglio dai blocchi la Sampdoria, più reattiva e aggressiva nelle prime battute di gara. I numerosi errori del Palermo in fase di transizione favoriscono l’iniziativa dei blucerchiati, che prendono campo e ritmo.
Al 14’ minuto il primo calcio d’angolo della gara lo conquista Pierozzi. Dalla bandierina va Ranocchia, ma l’azione termina con un tiro di Palumbo che sorvola la traversa e termina fuori.
In avanti la Sampdoria, Palermo troppo contratto e impreciso, fatica a dare continuità alla manovra. Al 30’ primo tiro pericoloso del Palermo con Pierozzi, il suo colpo di testa termina di poco fuori. Al 33’ Augello vicino al gol, gli chiude lo specchio della porta Martinelli.
Al 34’ splendida giocata di Johnsen, che con una rabona serve Pohjanpalo: sponda di petto per Pierozzi che insacca e firma il gol rosanero. Dopo il check al VAR per un presunto fallo di Bani, l’arbitro Di Marco annulla la rete. Una decisione gravemente errata, perchè dalle immagini è evidente come sia Bani a subire il fallo. Un intervento arbitrale incomprensibile che priva il Palermo di un gol regolare.
Al 45’ grande tiro di Ranocchia che sfiora la traversa e termina fuori. Tre i minuti concessi dall’arbitro.
Al 47’ punizione di Palumbo che pennella un cross in area sampdoriana, spizzata di Augello e autogol di Abildgaard
Prova a rispondere al 49’ la Sampdoria con Henderson, ma il suo tiro viene bloccato da Joronen. E’ l’ultima azione, poi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi
Alla ripresa entra Segre ed esce Gomes.
Al 49’ pareggio della Sampdoria, Augello non si accorge dell’arrivo di Di Pardo che crossa in area per Begic che batte Joronen.
In occasione della rete della Sampdoria, Magnani subisce un fallo tra l’indifferenza dell’arbitro. Al 52’ manata di Viti a Palumbo e calcio di punizione inspiegabilmente assegnata alla Sampdoria.
Al 53’raddoppio di Pierini.
Gara totalmente falsata dalle decisioni dell’arbitro che favoriscono in maniera troppo evidente la Sampdoria. Il Palermo accusa il colpo, difficile restare lucidi in situazioni del genere. Al 62’ esce Peda ed entra Ceccaroni. Il Palermo però si è disunito e non riesce più a creare azioni offensive valide. Al 66’ esce Magnani ed entra Le Douaron.
Al 67’ terzo gol della Sampdoria di Cherubini
Il Palermo accusa il colpo e fatica a riorganizzarsi.
Al 77’ gol del Palermo con Augello, servito da Palumbo che era ripartito in contropiede.
Al 79’ calcio di punizione dal limite per fallo su Ranocchia, il tiro di Palumbo si infrange sulla barriera. Ci prova il Palermo a pareggiare, ma difende strenuamente la Sampdoria. All’82 escono Ranocchia e Johnsen ed entrano Vasic e Gyasi.
All’89’ Pierozzi sfiora il pari, il suo tiro termina di poco fuori. Cinque i minuti di recupero.
Al 93’ pareggio del Palermo con Ceccaroni su cross pennellato da Palumbo.
Il VAR regala un brivido di troppo ai rosanero, ma alla fine il gol viene convalidato. Il Palermo continua a spingere, Pohjanpalo va al tiro, il pallone termina in calcio d’angolo, ma il direttore di gara incredibilmente non lo assegna. Si gioca ben oltre i cinque minuti di recupero concessi, con il signor Di Marco che fischia la fine soltanto al settimo minuto. Termina 3 a 3 una gara che il popolo rosanero ricorderà a lungo.
Un pareggio conquistato con il cuore e con una grinta che, nonostante una direzione arbitrale capace di incidere in maniera evidente sull’andamento della gara, ha permesso al Palermo di evitare una sconfitta ingiusta. Sembrava tutto perduto, ma i rosanero hanno avuto la forza di ribaltare un verdetto che appariva già scritto dopo il gol regolare annullato a Pierozzi. Una prova di carattere importante, da squadra determinata a recitare un ruolo da protagonista in questo girone di ritorno.
Questa partita racconta la capacità di un gruppo di resistere e lottare contro un ostacolo che va ben oltre l’avversario sul campo. La prestazione del Palermo, sotto il profilo tecnico, mostra momenti di grande qualità e spunti di carattere, ma ciò che salta immediatamente all’occhio è come la direzione arbitrale abbia pesantemente condizionato l’andamento della gara.
Dall’inizio, con il giallo immediato a Bani, fino al clamoroso annullamento del gol di Pierozzi per un fallo inesistente, emerge un filo conduttore di decisioni incomprensibili e sbilanciate, che hanno alterato il naturale sviluppo della gara. Le reti subite e gli episodi chiave, il fallo ignorato su Magnani, la manata di Viti, i calci d’angolo negati, testimoniano un metro arbitrale che ha favorito in modo evidente la Sampdoria.
Nonostante tutto, il Palermo ha saputo reagire, mostrando un cuore enorme e una resilienza encomiabile. Il pareggio finale non è solo frutto di gioco e qualità, ma di una determinazione che ha saputo resistere all’ingiustizia in campo. La squadra ha trasformato un verdetto sfavorevole in un’opportunità di rivalsa, confermando che la sua forza non risiede solo nei piedi, ma nella testa e nello spirito.
In sintesi, la cronaca ha evidenziato due elementi chiave, un Palermo capace di grandi giocate e di carattere, e una direzione arbitrale che ha reso la gara una vera e propria prova di pazienza e forza mentale, con episodi che difficilmente potranno essere dimenticati dai rosanero e dai loro tifosi.
Tabellino:
SAMPDORIA (3-4-2-1): 50 Martinelli; 17 Hadzikadunic, 28 Abildgaard, 2 Viti; 29 Di Pardo, 33 Conti, 16 Henderson (C), 7 Cicconi; 11 Begic, 77 Pierini; 99 Brunori.
A disposizione: 1 Ghidotti, 5 Riccio, 8 Ricci, 9 Coda, 10 Cherubini, 20 Pafundi, 25 Ferrari, 31 Vulikic, 72 Barak, 92 Soleri.
Allenatore: Angelo Gregucci.
PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen; 29 Peda, 13 Bani (C), 96 Magnani; 27 Pierozzi, 6 Gomes, 10 Ranocchia, 3 Augello; 5 Palumbo, 7 Johnsen; 20 Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 77 Di Bartolo, 8 Segre, 11 Gyasi, 14 Vasic, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 21 Le Douaron, 28 Blin, 31 Corona, 32 Ceccaroni, 72 Veroli.
Allenatore: Filippo Inzaghi.
Arbitro: Davide Di Marco (Ciampino).
Primo assistente: Fabiano Preti (Mantova).
Secondo assistente: Marco Ceolin (Treviso).
Quarto ufficiale: Simone Gauzolino (Torino).
VAR: Aleandro Di Paolo (Avezzano).
AVAR: Marco Monaldi (Macerata).
Ammoniti: 1’ Bani – 40’ Gomes – 59’ Begic – 67’ Cherubini – 71’ Ranocchia – 76’ Le Douaron – 79’ Barak
Marcatori: 47’ Abildgaard autorete – 49’ Begic – 53’ Pierini – 67’ Cherubini – 93’ Ceccaroni
Foto: Francesco Caltagirone