Questa mattina, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato a Cefalù per partecipare al convegno “Mediterraneo: mare di pace? L’incontro, ospitato nella splendida cornice della Basilica Cattedrale, è stato promosso dalla Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, in collaborazione con il Comune e la Diocesi di Cefalù.

Mattarella, reduce dalla visita allo stabilimento Fincantieri di Palermo, dove aveva sottolineato il valore dell’azienda come espressione del prestigio dell’Italia nel mondo, è stato accolto calorosamente dai residenti e dai turisti assiepati lungo la via principale che conduce al Duomo.

Prima dell’ingresso in Cattedrale, il Presidente Mattarella ha ricevuto tre doni simbolici da parte degli organizzatori, una rielaborazione del volume “Architetti di chiese da parte della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, una riproduzione del Cristo Pantocratore offerta dalla Diocesi di Cefalù e la riproduzione di un dipinto rappresentativo della città donata dal Comune.

Dopo i saluti iniziali di Concetta Militello, vicepresidente della Fondazione Accademia Via Pulchritudinis, del vescovo di Cefalù monsignor Giuseppe Marciante e del sindaco Daniele Salvatore Tumminello, i relatori, moderati da Vincenzo Morgante, direttore di TV2000, hanno analizzato il Mediterraneo, spazio storico e contemporaneo di incontro, conflitto e possibile riconciliazione, con una riflessione che ha intrecciato passato, presente e prospettive future, indicando la pace come responsabilità condivisa.

Al convegno erano presenti l’arcivescovo di Palermo Corrado Lorefice, delegato per le Migrazioni della Conferenza Episcopale Siciliana, il prefetto di Palermo Massimo Mariani, diversi sindaci del comprensorio madonita, tra cui Lillo Puleo, sindaco di Blufi, oltre ai vertici locali delle forze dell’ordine e ad altre autorità civili e militari.

Al termine del convegno, il Presidente Mattarella ha preso brevemente la parola dal pulpito per ringraziare gli organizzatori e le relatrici, definendo l’incontro “un momento di vero godimento intellettuale”:
“Abbiamo ricevuto una quantità di sollecitazioni e indicazioni per riflettere e per adeguare comportamenti e iniziative rispetto alla pace – ha affermato Mattarella – È stato un percorso che ha messo insieme la storia, che non è solo passato ma svolgimento, e dunque lega passato, presente e avvenire. Quanto ascoltato oggi ci interpella anche nell’azione quotidiana, ciascuno nelle proprie responsabilità”.

Un ringraziamento speciale è andato dal Capo dello Stato al vescovo di Cefalù per l’accoglienza in uno spazio definito da Mattarella “ineguagliabile” e che oggi è stato teatro di una riflessione intensa che ha posto il Mediterraneo al cuore di una visione di dialogo, pace e speranza per il futuro.