Nella serata di ieri, presso i locali de “La Cavallerizza” di Palermo, è stato presentato il libro di Giorgio Perinetti, dedicato a sua figlia, Emanuela, deceduta per anoressia nervosa oltre due anni fa.

“Quello che non ho visto arrivare” è il titolo che il direttore sportivo dell’Athletic ha dato alla storia di Emanuela, scritta per dare un messaggio chiaro: “Ho scritto questo libro – dichiara – per cercare di trasmettere un’esperienza che possa essere d’aiuto ai genitori che si sono ritrovati smarriti. Ai giovani dico di aprirsi, ai genitori di ascoltare anche i messaggi nascosti”.

“Manuela ha capito che aveva perso il controllo e ha voluto esserci ancora. Emanuela non ce l’ha fatta ma ci sono tante altre Emanuela che ce la possono fare” continua l’autore che è stato affiancato nella presentazione da Alessio Alaimo e Nino Randazzo, quest’ultimo ha spiegato l’idea che ha portato nato al libro: “Nasce da un’intervista fatta a Perinetti dal Corriere della Sera proprio sulla vicenda della figlia: Giorgio ha voluto le domande, cosa inconsueta, da lì risponde e diventa una delle interviste più lette del Corriere”.

Insieme a loro hanno preso parola anche Chiara Celentano, in rappresentanza di AIDAP (Associazione Italiana Disturbi dell’Alimentazione e del Peso) e anche il presidente del Palermo, Dario Mirri, amico di Perinetti, che ha anche lui conosciuto la figlia: “Ho conosciuto Emanuela ed era una ragazza con tanta energia e voglia di fare, una figlia di Palermo e una grande tifosa rosanero, orgogliosa di essere siciliana”.

Ad assistere alla presentazione una platea di grandi nomi: in rappresentanza delle istituzuioni Alessandro Anello, assessore dello Sport e del Turismo, e Edy Tamajo, assessore delle Attività Produttive; in ambito sportivo, oltre alla massiva presenza della società Athletic Palermo, anche alcuni rappresentanti del Palermo Calcio tra cui il DS Carlo Osti, l’allenatore della prima squadra Filippo Inzaghi e della Primavera Cristiano Del Grosso, oltre al già citato presidente Dario Mirri.