Dopo il pareggio di Mantova, il Palermo affronta al Barbera lo Spezia. La squadra ligure in piena zona retrocessione cerca punti salvezza, mentre la compagine rosanero deve assolutamente vincere per rimanere per restare agganciato al gruppetto di testa.
Inzaghi si affida al 3-4-2-1 e manda in campo Joronen tra i pali; Bereszynski, Bani e Veroli comporre la linea difensiva; a centrocampo Pierozzi, Segre, Ranocchia e Augello; Palumbo e Gyasi alle spalle di Pohjanpalo.
Dopo appena 10 secondi, Palermo in vantaggio, lancio di Augello, sponda di Pohjanpalo per Segre che piazza il pallone sotto l’incrocio dei pali.
Immediata la reazione dello Spezia, che al terzo minuto sfiora il pareggio, salva sulla linea Veroli. La gara è molto vivace, si gioca su ritmi alti. Al 18’ bella ripartenza del Palermo che mette in difficoltà la retroguardia spezzina che si salva in calcio d’angolo. Risponde lo Spezia con Di Serio, Joronen manda la palla in corner.
Insiste lo Spezia, che al 24’ guadagna una punizione appena fuori area. Sernicola si incarica della battuta, ma il suo destro si infrange sulla barriera. Il Palermo recupera il pallone, spreca però la transizione e gli ospiti tornano subito a farsi vedere dalle parti di Joronen. La squadra di Donadoni resta aggressiva, determinata a trovare il gol del pareggio.
Il Palermo prova a tenere alto il pressing, che al 32’ va vicino al raddoppio con Pierozzi, il suo colpo di testa termina di poco alto sopra la traversa. La gara è spezzettata da diversi falli. Lo Spezia prova a chiudere i Rosanero nella propria metà campo. Il Palermo fatica a costruire in avanti.
Tutt’altro che domato, lo Spezia al 40’ conquista un calcio di punizione da posizione interessante per fallo di Gyasi su Adamo. Un minuto grande parata di Joronen che salva il risultato. Chiude in attacco la squadra ligure con il Palermo che difende con un po’ di affanno. Dopo il minuto di recupero concesso dall’arbitro, si chiude il primo tempo con il Palermo in vantaggio per 1 a 0.
Ad inizio di ripresa entrano in campo Ceccaroni e Le Douron al posto di Veroli e Gyasi.
Attacca a testa bassa lo Spezia, prova ad uscire il Palermo. Al 48’ fallo duro di Sernicola su Joronen, solo un giallo per il giocatore spezzino che avrebbe meritato il rosso. Continua ad insistere la squadra di Donadoni, ma la gara s’incattivisce. Al 57’ entra Peda al posto di Bereszynski.
Al 58’ calcio di punizione per il Palermo dal limite dell’area, il tiro di Ranocchia viene deviato in calcio d’angolo. La gara rimane aperta e molto combattuta. Al 69’ ripartenza micidiale dello Spezia e paratissima di Joronen, ma Verde era comunque in fuorigioco. Al 71’ traversa clamorosa di Le Douaron e un minuto dopo palo di Bani, sfortunato il Palermo. Al 74’ altra palla gol del Palermo con Palumbo, il tiro viene deviato in calcio d’angolo.
Riprende fiato lo Spezia che al 75’ conquista un corner. Al 76’ esce Palumbo ed entra Gomes. Il Palermo si dispone con ilo modulo 3-5-2. Ottimo impatto sulla gara del centrocampista rosanero. All’84 esce Pohjanpalo ed entra Corona. All’85’ paratissima di Radunovic su colpo di testa di Ceccaroni. Attacca il Palermo che vuole chiudere la partita, si difende lo Spezia.
Ma riparte lo Spezia che conquista il suo ottavo calcio d’angolo. Tutti dentro l’area rosanero, respinge il Palermo. Cinque i minuti di recupero concessi dall’arbitro. Lo Spezia si ributta in avanti, al 92’ palo dello Spezia. Vicinissimo al pareggio la squadra ligure.
Due minuti di interruzione per un infortunio di Segre. Si prolunga il recupero con lo Spezia che spinge al massimo, difende strenuamente il Palermo che alla fine conquista i tre punti fondamentali per la rincorsa ai primi posti della classifica.
PRIMO TEMPO:
il Palermo impatta bene sulla gara e trova subito il vantaggio, ma dopo l’affondo iniziale fatica a gestire il possesso e a mantenere il baricentro alto. La pressione funziona soltanto a tratti e quando i rosanero provano a impostare vengono spesso forzati all’errore, con poca pulizia nelle uscite e transizioni poco sfruttate.
Lo Spezia cresce con il passare dei minuti, aggredisce il portatore, conquista campo e mette in difficoltà la linea difensiva, costretta a coprire ampie porzioni di campo e a difendere dentro l’area. I liguri mostrano maggiore continuità nella proposta e chiudono il tempo con inerzia favorevole.
SECONDO TEMPO:
Ad inizio della ripresa lo Spezia riparte più brillante dei rosanero, i cambi di Donadoni alzano fisicità e intensità, costringendo il Palermo ad abbassarsi. Il Palermo fatica a palleggiare, concedendo campo e ritmo agli ospiti. La gara si incattivisce, il Palermo non riesce a rallentare il gioco e finisce schiacciato nella propria metà campo, con Joronen chiamato più volte a tamponare le falle. Nel cuore della ripresa, però, è il Palermo a creare le occasioni più pesanti, ma molto sfortunato con i due legni in un minuto e un’altra palla gol che avrebbero potuto chiudere la partita,
L’ingresso di Gomes regala ordine e copertura. Lo Spezia spinge con coraggio, accumula corner e nei minuti finali arriva a vicino al pari, ma il Palermo riesce a difendere con cuore e intelligenza una vittoria importantissima.
Primo successo casalingo del 2026. Il Palermo ha dimostrato grande carattere e compattezza, pur soffrendo nei momenti più delicati, grazie anche all’ottimo impatto sulla gara di Gomes e Corona. Il successo vale fiducia e continuità, e diventa un punto di partenza per crescere nella gestione dei tempi della gara e nel mantenere il controllo anche quando la pressione avversaria aumenta. Tre punti preziosi che spingono i rosanero nel gruppo di testa.
Tabellino:
PALERMO (3-4-2-1): Joronen; Bereszynski, Bani, Veroli; Pierozzi, Segre, Ranocchia, Augello; Palumbo, Gyasi; Pohjanpalo.
A disposizione: 1 Gomis, 6 Gomes, 14 Vasic, 17 Giovane, 21 Le Douaron, 28 Blin, 29 Peda, 31 Corona, 32 Ceccaroni, 77 Di Bartolo.
Allenatore: Filippo Inzaghi (oggi in panchina D’Angelo)
SPEZIA (3-5-2): 22 Radunovic, 37 Mateju, 2 Wisniewski, 11 Beruatto, 17 Sernicola, 34 Comotto, 5 Valoti, 29 Cassata (C), 80 Adamo; 27 Soleri, 20 Di Serio.
A disposizione: 12 Mascardi, 16 Loria, 6 Jack, 7 Verde, 8 Nagy, 9 Artistico, 10 Lapadula, 23 Candela, 31 Aurelio, 32 Vignali, 60 Romano, 80 Kouda, 99 Vlahovic.
Allenatore: Roberto Donadoni.
Arbitro: Luca Massimi (Termoli).
Primo assistente: Giorgio Peretti (Verona).
Secondo assistente: Marco Belsanti (Bari).
Quarto ufficiale: Simone Gauzolino (Torino).
VAR: Marco Piccinini (Forlì).
AVAR: Davide Ghersini (Genova).
Ammoniti: 16’ Mateju – 39’ Gyasi – 48’ Sernicola – 53’ Bereszynski – 58’ Soleri
Marcatori: 1’ Segre
Spettatori: Totale biglietti: 8.241- Ospiti: 165 – Abbonamenti: 16.504 – Totale titoli emessi: 24.745