Il doppio senso di circolazione introdotto in via Generale Francesco Salemi continua ad alimentare polemiche e malumori in quarta Circoscrizione. A pochi giorni dall’entrata in vigore del provvedimento dell’Ufficio Mobilità Urbana, il quadro che emerge è tutt’altro che rassicurante, traffico congestionato, automobilisti disorientati e i primi incidenti già registrati.
A prendere posizione è il consigliere circoscrizionale Vito Romano, che non nasconde la propria preoccupazione per una decisione ritenuta poco aderente alla realtà del territorio. Via Salemi, infatti, è una strada con carreggiata limitata e con un ruolo strategico nei collegamenti verso viale Regione Siciliana, in un’area già messa a dura prova dal traffico di via Giuseppe Pitrè.
La decisione sarebbe maturata anche su segnalazione di una consigliera comunale residente in tutt’altra zona della città, che non vive quotidianamente le criticità della viabilità della zona Pitrè. Un elemento che riporta al centro il tema del metodo, scelte di questo peso, infatti, dovrebbero nascere da una conoscenza diretta dei luoghi e da un confronto strutturato con chi quel territorio lo attraversa ogni giorno.
Gli incidenti verificatisi nei primi giorni di applicazione del nuovo assetto viario rappresentano un segnale chiaro. A ciò si aggiunge un aspetto operativo tutt’altro che secondario, il doppio senso di marcia, per funzionare in sicurezza, richiederebbe la presenza continua di due pattuglie di vigili urbani H24, una all’inizio di via Salemi e una all’incrocio con via Pitrè. Senza un controllo costante, il rischio è che la norma resti inapplicata o, peggio, generi situazioni di pericolo.
Il provvedimento, definito da molti illogico, ha inoltre aggravato il già caotico traffico di via Pitrè, che di fatto rappresenta l’unico sbocco verso viale Regione Siciliana per l’intera zona. Code più lunghe, tempi di percorrenza aumentati e un senso generale di disordine sono diventati la quotidianità per residenti e automobilisti.
Il doppio senso nasce da una petizione che ha raccolto circa 160 firme, ma un dettaglio spesso omesso è tutt’altro che marginale è che quelle firme rappresentano di fatto un solo residence situato in via Salemi e non l’insieme dei residenti di via Pitrè e delle vie adiacenti, che subiscono direttamente le conseguenze del nuovo assetto. Anche perché, pochi metri più avanti, esiste già la possibilità di svoltare e raggiungere via Salemi in tempi brevissimi, rendendo di fatto discutibile la necessità stessa del doppio senso.
A questo si aggiunge l’inciviltà di una parte degli automobilisti, che continua a non rispettare la nuova segnaletica e a disporsi su due file, invadendo la corsia opposta e aumentando il rischio di incidenti.
Da qui l’appello finale del consigliere Romano di avviare un immediato approfondimento sugli effetti reali del provvedimento e aprire un confronto serio tra Ufficio Mobilità, Consiglio di Circoscrizione e cittadini.
Perché la sicurezza stradale e la vivibilità di un quartiere non possono essere il risultato di decisioni parziali o calate dall’alto, ma devono poggiare su dati, ascolto e buon senso.