Trasferta ostica per il Palermo, atteso al Partenio-Adriano Lombardi da un Avellino imprevedibile. Un’altra gara su terreno sintetico, dove il pallone viaggia più veloce e consente alla squadra di casa di alzare ritmo e intensità. Un banco di prova significativo per i rosanero, chiamati a restare agganciati ai vertici della classifica per non perdere terreno, visto che le dirette rivali continuano a correre.

Assenti Pierozzi, per un sovraccarico muscolare, e Vasic, Inzaghi conferma il consueto 3-4-2-1 con Joronen tra i pali; in difesa Peda, Bani e Ceccaroni; a centrocampo Diakitè, Segre, Ranocchia e Augello, Palumbo e Le Douaron alle spalle di Pohjanpalo.

Avvio a ritmo basso per il Palermo, i rosanero faticano a trovare varchi in avanti, insistono su un possesso orizzontale con continui passaggi all’indietro verso Joronen, mentre l’Avellino si mostra più intraprendente e proattivo in fase offensiva. Al 17’ punizione per gli irpini da poco fuori area per un fallo di Bani, che rimedia il cartellino giallo e, essendo diffidato, salterà la gara interna contro il Padova.

La gara è molto spezzettata dai numerosi falli da parte di entrambe le squadre. Al 23’ grande parata di Joronen su tiro potente dai 20 metri di Palmiero. Al 35’ occasione per il Palermo, cross di Peda in area e salvataggio di Fontanarosa che manda in calcio d’angolo, il primo della partita.

Al 38’ l’Avellino passa in vantaggio; errore di Ranocchia, Missori recupera palla e mette in mezzo un cross per Biasci che, lasciato completamente solo, batte senza difficoltà Joronen.

Il Palermo accusa il colpo e cede il pallino del gioco all’Avellino, che chiude in avanti la prima frazione. Senza recupero, l’arbitro manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 1-0.

Nessun cambio per Inzaghi ad inizio della ripresa

La gara riprende sullo stesso ritmo della prima frazione, con l’Avellino in avanti e più propositivo del Palermo. Al 48’, Ceccaroni perde banalmente palla favorendo l’inserimento di Tutino, che si invola verso la porta, Joronen esce prontamente e, toccando il pallone, salva i rosanero. Al 59’ altro salvataggio di Joronen su tiro di Biasci. Al 65’ escono Segre e Bani ed entrano Gyasi e Gomes.

Al 69’ pareggio del Palermo, Augello crossa in area, Ceccaroni colpisce di prima, sulla respinta di Daffara, Ranocchia mette il pallone sotto l’incrocio dei pali.

Al 78’ calcio di rigore per il Palermo per un tocco di mani in area di Fontanarosa su tiro di Pohjanpalo.

Dagli undici metri Pohjanpalo non sbaglia e mette dentro il gol del 2 a 1 per il Palermo.

All’84’ Inzaghi manda in campo Blin e Giovane al posto di Paumbo e Ranocchia. All’87’ espulso Diakitè per doppia ammonizione. Un minuto dopo Veroli prende il posto di Le Douaron.

All’88’ pareggio dell’Avellino, grandissimo gol di Martin Palumbo che di mezza rovesciata mette il pallone in rete.

Sei i minuti di recupero con gli Irpini in superiorità numerica. La squadra di Biancolino si riversa tutta in avanti alla ricerca del gol del vantaggio. Difende strenuamente il Palermo. Al 94’ altra grande parata di Joronen che salva il risultato. Finisce 2 a 2 una gara che ha visto i rosanero fare un grande passo indietro nella prestazione.

PRIMO TEMPO
Nel primo tempo il Palermo ha mostrato una fase offensiva poco incisiva e prevedibile, con un possesso orizzontale sterile e difficoltà a creare varchi. La squadra ha sofferto la pressione dell’Avellino, più aggressivo e propositivo, evidenziando lentezza nelle transizioni e fragilità difensive che hanno portato al gol subito. Complessivamente, i rosanero sono apparsi bloccati e incapaci di dettare il ritmo, necessitando di maggiore incisività e dinamismo per riequilibrare la partita.

SECONDO TEMPO
Nel secondo tempo il Palermo ha mostrato segnali di reazione solo a sprazzi, pur senza cambiare inizialmente l’assetto tattico. La squadra ha continuato a soffrire la maggiore intraprendenza dell’Avellino, soprattutto a causa dei numerosi errori individuali. Anche dopo il pareggio di Ranocchia e il rigore trasformato da Pohjanpalo, ma la manovra è rimasta prevedibile e sterile nel creare pericoli continui. La fase difensiva ha mostrato limiti di concentrazione e organizzazione, culminati nel pareggio subito da Martin Palumbo.

La gara contro l’Avellino restituisce un Palermo dalle vecchie abitudini, e nonostante cambiano gli allenatori, ma la squadra resta fedele al mantra del “vorrei ma non posso”, con un passo avanti e tre indietro. La prestazione di Diakitè è stata pessima, oltre ad aver fatto rimpiangere Pierozzi, ha lasciato la squadra in 10, ma il quadro generale non è migliore, in inferiorità numerica il Palermo non è riuscito a difendere il vantaggio, mostrando un evidente regresso sul piano del gioco, e il centrocampo continua a non fare quel salto di qualità necessario a sostenere difesa e attacco, condizionando la prestazione dell’intera squadra.

In campo, Diakitè si è confermato il peggior giocatore in assoluto della gara.

Il Palermo resta al quinto posto, a 7 punti dal Frosinone capolista e a 4 dal Monza. Sabato 27 dicembre al Barbera arriverà il Padova per l’ultima partita del 2025, che chiuderà un anno ricco di delusioni e risultati al di sotto delle aspettative.

Tabellino:

AVELLINO (3-5-2): 30 Daffara, 2 Missori, 6 Palmiero (C), 7 Tutino, 14 Biasci, 24 Sounas, 29 Cancellotti, 39 Besaggio, 44 Simic, 56 Enrici, 63 Fontanarosa.
A disposizione: 1 Iannarilli, 8 Gyabuaa, 9 Patierno, 10 Russo, 17 Crespi, 20 Palumbo, 23 Cagnano, 32 Lescano, 33 Panico, 78 Milani, 79 Manzi.
Allenatore: Raffaele Biancolino.

PALERMO (3-4-2-1): 66 Joronen, 3 Augello, 5 Palumbo, 8 Segre, 10 Ranocchia, 13 Bani (C), 20 Pohjanpalo, 21 Le Douaron, 23 Diakité, 29 Peda, 32 Ceccaroni.
A disposizione: 1 Gomis, 22 Bardi, 6 Gomes, 9 Brunori, 11 Gyasi, 17 Giovane, 19 Bereszynski, 28 Blin, 31 Corona, 72 Veroli.
Allenatore: Filippo Inzaghi.

Arbitro: Simone Galipò (Firenze).
Primo assistente: Valerio Colarossi (Roma 2).
Secondo assistente: Marco Ricci (Firenze).
Quarto ufficiale: Valerio Vogliacco (Bari).
VAR: Lorenzo Maggioni (Lecco).
AVAR: Daniele Rutella (Enna).

Ammoniti: 17’ Bani – 55’ Palmiero – 62’ Simic – 74’ Diakité – 81’ Fontanarosa – 87’ Diakité – (espulso) – 92’ Gomes
Marcatori: 38’ Biasci – 68’ Ranocchia – 82’ Pohjanpalo – 88’ Martin Palumbo