Nota – Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di Azzurra News
La recente sospensione della selezione degli Autisti Soccorritori in Sicilia, disposta a seguito di un intervento dell’Anac relativo a presunte irregolarità e ipotesi di condotte corruttive, sta generando forte preoccupazione tra i partecipanti selezionati e tra tutti gli operatori del settore emergenza–urgenza. Si segnala inoltre che l’agenzia interinale Temporary si è aggiudicata la gara in data 14 novembre 2024.
È opportuno ricordare che la Regione Siciliana, prima di dare il via agli appalti, si avvale del confronto con l’Anac nell’ambito di specifici protocolli e accordi di collaborazione, proprio per garantire il massimo livello di trasparenza e regolarità nelle procedure. Va evidenziato anche che il segretario del PD, Anthony Barbagallo, ha denunciato la vicenda solo dopo un anno dall’aggiudicazione della gara e dopo che gli Autisti Soccorritori erano già stati convocati per sostenere i colloqui conoscitivi. Una tempistica che sta generando ulteriore sconcerto tra i candidati e tra gli operatori del settore.
Pur riconoscendo l’importanza della trasparenza nelle procedure pubbliche, il blocco sta aggravando una situazione già critica all’interno del sistema 118 siciliano. Da tempo la carenza di personale compromette la piena operatività dei mezzi di soccorso, con turni e carichi di lavoro insostenibili e con evidenti ripercussioni sulla tempestività degli interventi. Un provvedimento di sospensione non accompagnato da soluzioni immediate rischia di penalizzare l’intera collettività, più che costituire una reale risposta alle eventuali responsabilità individuali, che dovranno essere accertate nelle sedi competenti.
È essenziale distinguere tra l’azione di controllo e la paralisi amministrativa che di fatto impedisce il rafforzamento di un servizio vitale per la popolazione. I ragazzi selezionati chiedono alle istituzioni regionali e nazionali di intervenire con urgenza affinché i chiarimenti richiesti possano essere forniti in tempi rapidi, consentendo la ripresa della procedura e la messa in servizio del personale necessario a garantire la piena efficienza del sistema di emergenza. La tutela della legalità e la tutela della salute pubblica devono procedere insieme, senza sacrificare una all’altra.